Va avanti in Consiglio regionale la riforma del turismo targata Giuseppe De Mita. Sul provvedimento dell’assessore regionale al ramo sono chiamate ad esprimersi martedì prossimo, 10 gennaio, le forze economiche e sociali convocate in un’unica seduta. Più che prevedibile, a questo punto, l’esito delle consultazioni, visto che gli operatori del settore non hanno mai fatto mistero di preferire il testo firmato dal numero due di Palazzo Santa Lucia bocciando esplicitamente “una legge che sia un pastrocchio tra questa e altri disegni di legge con fusioni a freddo, improprie e innaturali” (la definizione è del presidente della Camera di Commercio di Napoli Maurizio Maddaloni). Al momento, sul tavolo ci sono due testi: quello del componente dell’Esecutivo e il testo unico del Consiglio, nato dalla fusione di due precedenti provvedimenti (firmatari Luciano Schifone e Bianca D’Angelo del Pdl).
Punta i riflettori sulla dimensione economico-produttiva del settore il disegno di legge firmato dalla Giunta. Il nuovo modello prevede tre attori principali: la Regione, che si occuperà della programmazione; l’Agenzia per la promozione del Turismo e dei Beni culturali, che l’assessore definisce “un braccio operativo snello che deve incidere in tempi rapidi sull’intercettazione dei flussi”; e i Sistemi turistici locali, che sostituiscono gli Ept ma con un approccio diverso: rappresentare le dinamiche delle aree campane a più forte attrazione.
Il testo del Consiglio prevede, invece, una cabina di regia composta dai sei responsabili delle unità provinciali che dovrà collaborare con l’assessore, la carta turistica, una carta dei servizi, due grandi eventi l’anno, quattro borse di studio per premiare l’innovazione, la capacità imprenditoriale e la creatività giovanile.
Regione
Riforma del turismo, si accelera: in Consiglio sindacati e Pmi
Di Giuseppe Silvestre – giovedì 5 gennaio 2012Postato in: Politica
Giuseppe Silvestre
Giornale numero: 003 - Pagina: 10

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