Il Patto dell’Agro spa perde pezzi
nocera inferiore Con la ratifica della variazione di bilancio il Comune Sarno dismette la sua partecipazione da alcune significative partnership in tre partecipate: “Patto dell’Agro spa”, “Cst Sistemi sud srl di Salerno” e “Agro Invest spa”. Un criterio che sarebbe scaturito dai dettami della legge finanziaria 2008. Unica conferma, almeno per ora, la partecipazione alla Cstp, l’azienda di mobilità salernitana. Per la “Patto”, il primo cittadino Amilcare Mancusi ritiene esaurita la spinta propulsiva di attrazione dei finanziamenti esterni. Per la partecipata di Castello Fienga a Nocera Inferiore, il Comune sborsa circa 100 mila euro annui. Per “Cst Sistemi sud Srl di Salerno” il ragionamento è stato molto rapido, già affrontato in precedenza. “Per la società di trasformazione urbana di Angri, “Agro Invest”, la questione è più macchinosa e va approfondita – fanno sapere dal Palazzo di città – visto che Sarno esprime l’ad Franco Annunziata oltre ad avere in cantiere la realizzazione del Pip di Ingegno e una recente convenzione per la realizzazione del Puc.
Nuovi servizi per imprese e cittadini
vallo della lucania Unione dei Comuni Valle dell’Alento: nuovi servizi per imprese e cittadini. La riunione, coordinata dal neo presidente Eros Lamaida, si è svolta presso la Casa Bianca ad Omignano con la partecipazione di una nutrita rappresentanza di sindaci e delegati dei nove comuni che fanno parte dell’Unione (Castelnuovo Cilento, Gioi, Moio della Civitella, Omignano, Orria, Perito, Salento, Sessa Cilento, Stella Cilento). Se nello scorso anno sono stati associati due servizi quello dei tributi e quello della sanificazione, oltre alla polizia municipale in via sperimentale per il periodo estivo, l’asticella delle difficoltà si alza con il 2012. “Nonostante sia stata prorogata l’entrata in vigore della legge che ci impone di associare almeno due funzione su sei – dice Lamaida – noi abbiamo deciso di attuarla da subito”. Quindi è stato deciso, poi sarà prima la Giunta unionale e a seguire il Consiglio a ratificare gli intenti, di associare: viabilità e trasporti, i servizi sociali e la funzione pubblica. “Si tratta di un atto di grande maturità – dice Lamaida – in un periodo di crisi come quello attuale. In questo modo nove comuni fanno squadra e razionalizzano la spesa non cancellando, ma anzi rendendo migliore, i servizi”. Inoltre c’è in progetto anche la creazione di una sezione unica appaltante che dovrebbe essere conclusa entro marzo.
A rischio il Pip: il Comune chiede chiarezza
scafati – L’amministrazione comunale chiede il conto ad Agro Invest che sta gestendo la realizzazione dell’area industriale. In una lettera inviata alla società di trasformazione urbana, amministrata da Franco Annunziata, il sindaco Pasquale Aliberti, si sofferma sullo stato di attuazione del Pip, le attività intraprese e i risultati conseguiti. “La lettura del recente scritto – afferma il primo cittadino – lascia perplessi in quanto subordina ogni attività alla necessità di contributi pubblici, dimenticando che la previsione originaria di compartecipazione della Regione è stata definitivamente negata nel 2009 perché l’ente non poteva garantire la compartecipazione finanziaria alla quota regionale per i noti limiti dell’accensione di nuovi mutui e per il rispetto delle regole del patto di stabilità”. Il sindaco chiede, tra l’altro, ad AgroInvest di conoscere l’entità dei suoli e metri quadrati già assegnati per cui ad oggi è avvenuta l’immissione in possesso e i costi di gestione di competenza di AgroInvest per le attività svolte sinora
san marco dei cavoti – In arrivo 2 milioni per le opere di urbanizzazione a San Martino Sannita Il finanziamento regionale servirà per i lavori di razionalizzazione della rete fognaria e la creazione di nuovi sistemi di depurazione. Le risorse sono state erogate al Comune del medio Calore nell’ambito del Parco progetti, la “riserva” di progetti a disposizione della Giunta regionale della Campania per la programmazione delle risorse finanziarie regionali e di derivazione nazionale e comunitaria per le politiche di coesione e sviluppo. I fondi sono quelli previsti nel quadro dei Por 2007-2013 – asse I, risorse comunitarie finalizzate a migliorare la gestione integrata delle risorse idriche.. “Interverremo – spiega il sindaco Angelo Ciampi – innanzitutto sulla rete fognaria. Non si tratterà di un rifacimento, ma di un’opera di razionalizzazione. Saranno rifatti alcuni tratti di condotta oramai deteriorata e fatiscente, mentre in altre zone saranno realizzati nuovi collettori per lo sversamento negli impianti di depurazione che realizzeremo con le risorse che abbiamo intercettato”. Il progetto prevede, attraverso nuove tratte, lo scarico dei reflui di San Martino capoluogo e della frazione di Lentace nel depuratore del vicino comune di San Nicola Manfredi, mentre per le acque reflue delle frazioni di San Giacomo, Terranova e Cucciano è prevista la costruzione di un depuratore alla località San Giacomo che così eviterà lo scarico dei liquami direttamente nei torrenti: “E’ una svolta storica – commenta Ciampi – per la prima volta la comunità di San Martino Sannita potrà dotarsi di un impianto di depurazione autonomo, un fatto che comporterà vantaggi considerevoli in termini di tutela degli equilibri ambientali del territorio”. Con la costruzione del depuratore a San Giacomo si giungerà, dunque, alla risoluzione del problema dello scarico delle acque reflue dopo che il Comune aveva negato lo sversamento dei liquami nel depuratore intercomunale di località Baraccone, già saturo.

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