Via la figura del direttore generale, inserita nel testo definitivo ma non presente in quello condiviso con le parti economiche e sociali; ritorno del consiglio di amministrazione, sostituito da un più generico consiglio di indirizzo; allargamento del Cda da 3 a 5 componenti. Sono contenuti in un documento, presentato ieri in Commissione Attività produttive, i rilievi delle piccole e medie imprese della Campania alla riforma del turismo firmata dall’assessore Giuseppe De Mita. Un testo che punta i riflettori sulla dimensione economico-produttiva del settore individuando tre attori principali: la Regione, che si occuperà della programmazione; l’Agenzia per la promozione del Turismo e dei Beni culturali, che l’assessore definisce “un braccio operativo snello che deve incidere in tempi rapidi sull’intercettazione dei flussi”; e i Sistemi turistici locali, che sostituiscono gli Ept ma con un approccio diverso: rappresentare le dinamiche delle aree campane a più forte attrazione.
I RILIEVI DEI SINDACATI
I primi rilievi sul testo arrivano dai sindacati. Cgil, Cisl e Uil che, pur condividendo l’impostazione generale del provvedimento, vogliono garanzie sulla ricollocazione del personale nel passaggio dagli Ept all’Agenzia regionale unica: parlano di “adeguata ricollocazione con stesse funzioni e deleghe”.
I CORRETTIVI DELLE IMPRESE
Confindustria, Confesercenti, Ascom, Fiavet, guide turistiche e Federalberghi hanno, invece, depositato un documento in Commissione, rilevando di aver lavorato su un testo diverso da quello depositato in via ufficiale. Nella prima proposta De Mita, rilevano, c’era un consiglio di amministrazione, un collegio dei revisori dei conti e non era prevista la figura dei direttori generali. Che compare nella stesura definitiva, con il rischio di ridurre il potere dell’ex cda trasformato in consiglio di indirizzo. Tra le richieste anche l’allargamento del cda a 5 componenti, in modo da accogliere due rappresentanti del mondo delle imprese. L’esame del testo, con i correttivi suggeriti da sindacati e imprese, inizierà nella prossima seduta della Commissione, prevista per martedì 17. In quella sede sarà avviata anche la discussione sull’Agenzia unica di sviluppo.

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