Asl di Salerno, un piccolo giallo coinvolge il commissario straordinario Maurizio Bortoletti, colonnello dell’Arma dei carabinieri in aspettativa dal servizio proprio per assicurare la funzione amministrativa assunta un anno fa su mandato della giunta. Il contratto di Bortoletti, scaduto a fine dicembre, è stato rinnovato dal commissario per la Sanità regionale Stefano Caldoro fino al 31 luglio di quest’anno ma il graduato dell’Arma non è ancora tornato dalla vacanze di Natale. Secondo alcune voci che si rincorrono con insistenza nella sede della Asl Bortoletti avrebbe problemi con il ministero dell’Interno (è un colonnello dei carabinieri) a ricevere il nulla osta al prosieguo del mandato. L’aspettativa del servizio infatti è scaduta a fine dicembre del 2011 e non è stata ancora rinnovata.
RUGGI D’ARAGONA E FEDERICO II
Sempre a Salerno, in questo caso al Ruggi D’Aragona, inizia il toto-nomine sulla successione di Attilio Bianchi, manager designato dalla precedente giunta regionale, il cui mandato scade a fine mese. La giunta entro fine gennaio dovrà anche sciogliere il nodo della guida dell’azienda ospedaliera universitaria Federico II dove il direttore generale Giovanni Canfora è in regime di proroga dal 3 gennaio e per un mese. In questo caso spetta al rettore Massimo Marrelli fornire una terna di nomi all’assessore alla Sanità regionale (in questo caso Stefano Caldoro) al quale spetta la scelta finale. Favorito nella corsa è il preside della facoltà di medicina Giovanni Persico che ha da vedersela con l’ex assessore della giunta Bassolino Rosalba Tufano e con lo stesso Canfora che ripresenta la propria candidatura. Ma si farebbe avanti nelle ultime ore anche Enrico Di Salvo, ordinario di Chirurgia della Facoltà forte dell’esperienza di commissario straordinario dell’Asl di Bevevento fino a sei mesi fa.
SANTOBONO E CARDARELLI
Sempre sul fronte caldo delle nomine a luglio termina il mandato quinquennale di Anna Maria Minicucci alla guida dell’azienda ospedaliera Santobono-Pausilipon. Una scadenza, quella di fine luglio, che potrebbe essere saliente anche per Rocco Granata, manager dell’ospedale Cardarelli finito nel mirino della giunta da ottobre scorso a fine anno con una serie di contestazioni sui bilanci forniti che sembravano preludere ad una sua rimozione anticipata (il mandato scade nel 2014). Procedura poi congelata per ragioni soprattutto politiche che rimandano alle vicende che coinvolgono in queste ore uno dei massimi vertici del Pdl in Campania. C’è tuttavia da rimarcare il fatto che a luglio per Granata scadono i tre anni di governo dell’azienda che corrisponde al tempo di una verifica in itinere del suo operato. Quale occasione migliore, per la giunta, per ridiscutere la sua posizione? C’è da segnare, infine, sul borsino delle nomine della sanità, l’imminente scelta dei direttori sanitari e amministrativi teoricamente ad autonome scelte dei manager ma in realtà sottoposte ai delicati equilibri della politica. Scelte in questo caso rimandate proprio per diradare le nebbie sugli equilibri politici in seno alla giunta di Palazzo Santa Lucia.

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