Romano: Leggi, cresce la qualità. Ma le risorse sono poche

Non solo cifre. Alla riduzione dell’assenteismo in Consiglio regionale (sceso in media al di sotto del 18 per cento come riportato oggi dal Denaro, ndr) si accompagna “un aumento della partecipazione e della qualità delle leggi approvate”. Parola del numero uno del parlamentino campano, Paolo Romano, che conferma come uno dei limiti dell’attività legislativa sia nelle risorse a dispozione dell’Aula.

Il 2011 registra una presenza di consiglieri in aula particolarmente alta, oltre 50 in media su 61 sedute. Quanto ha inciso la norma sulla decurtazione delle indennità varata nella scorsa legislatura?
Quel provvedimento ha certamente inciso e, del resto, fu varato proprio allo scopo. Tuttavia, se associamo questo dato della maggiore presenza alle sedute con quello dell’aumentata produttività sul fronte della proposta legislativa, ci accorgiamo che c’è anche dell’altro.

Cioè?
Cresce il livello di partecipazione attiva. C’è un maggiore senso di consapevolezza del proprio ruolo istituzionale, oltre che politico, ed è un dato, questo, confortato anche dalla qualità delle misure adottate fino ad oggi, la maggior parte improntate alla responsabilità politica, alla sobrietà, all’interesse comune.

Nel 2011 sono state depositate 129 proposte di legge ma per molte non c’è però copertura finanziaria. Come ci si sta muovendo per risolvere questo problema?
Si, il problema esiste anche se, a differenza di quanto accadeva nelle precedenti legislature, il numero complessivo delle proposte di legge senza copertura è diminuito sensibilmente. Ad ogni modo, la questione della copertura finanziaria è già in via di soluzione perché abbiamo adottato una norma interna che obbliga i proponenti a corredare la proposta con un preciso schema finanziario dal quale si deve evincere, già in prima battuta, il capitolo di spesa del Bilancio dal quale si andranno a reperire le risorse.

A differenza della scorsa legislatura, nell’attuale è il Consiglio regionale e non la Giunta a detenere il primato delle proposte di legge presentate. Si riafferma la centralità del ruolo del Consiglio?
Non c’è dubbio che questo Consiglio regionale ha posto e pone con forza il tema del proprio ruolo, quello di un peso istituzionale che in passato era stato quanto meno in parte accantonato.

E’ corsa contro il tempo per l’approvazione del Piano Rifiuti. Superata questa emergenza toccherà ai temi dello sviluppo?
Le priorità sono tante e certamente quella dello sviluppo e dell’occupazione, soprattutto giovanile, è la priorità delle priorità. Per fare questo però, per mettere cioè in campo strumenti davvero efficaci, abbiamo bisogno di riformare la Regione, cosa che stiamo già facendo, per metterla nelle condizioni assolvere utilmente allo scopo. Dunque, riforma degli uffici e decentramento amministrativo, innanzitutto.

Enzo Senatore


Giornale numero: 008 - Pagina: 12