Scenari

Economia verde 2011: dodici mesi incerti

Si è chiuso il 2011 ed è tempo di bilanci, anche per la green economy. Dall’ambiente al comparto industriale, dalle energie rinnovabili alla responsabilità sociale d’impresa fino alla ricerca scientifica. Tutti concordi nel definire il 2011 l’anno dell’incertezza, dovuta non solo alla crisi economica ma anche a quella politica dettando, nell’agenda del paese, altre priorità. L’inizio del nuovo anno, però, lascia ben sperare ad iniziare dal ripristino degli incentivi per l’efficienza energetica nel decreto Salva-Italia, importante, secondo Confindustria, perché nelle tecnologie per l’efficienza troviamo una parte rilevante dei settori manifatturieri italiani. Per superare indenne la grave crisi, il settore industriale dovrà orientarsi sempre di più verso la responsabilità sociale d’impresa, con un occhio di riguardo verso i consumatori. Secondo Andrea Casadei, direttore della ricerca di Bilanciarsi, network che opera in merito alle tematiche inerenti la Csr, “se nell’anno passato le aziende che praticano la responsabilità sociale sono state più inclini a considerare gli aspetti legati alla tutela e al rispetto per l’ambiente piuttosto che la relazione trasparente e positiva con gli interlocutori, una nuova prospettiva per il 2012 dovrebbe contemplare la relazione con gli stakeholder quale oggetto di miglioramento” consumatori in primis.
Ma il 2011 ha fatto penare anche il settore dell’eolico che, spiega Simone Togni, presidente Anev, l’associazione nazionale energia del vento, “si è chiuso con un ulteriore significativo rallentamento. Il ritardo nella definizione del quadro normativo e degli obiettivi al 2020, ha provocato un sostanziale blocco delle installazioni. Ci fanno ben sperare le recenti dichiarazioni del ministro Clini che ha assicurato l’approvazione entro il mese di gennaio per quei provvedimenti che dovevano essere già varati a settembre scorso”. Il settore biologico, invece, mira alla revisione del sistema di certificazione, alla politica agraria comunitaria e all’accesso a più servizi per le imprese del settore mentre l’azione elle associazioni ambientaliste si svilupperà su tre direttrici: questione energetica, lotta alla deforestazione e all’inquinamento e tutela del mare. Il 2012 sarà un anno importante, anche per le missioni scientifiche europee di osservazione della Terra.
Il count-down è già iniziato: all’inizio di febbraio si svolgerà il primo lancio di Vega, il nuovo Vettore Europeo di Generazione Avanzata che rientra nel programma dell’Agenzia spaziale europea (Esa).
La sua realizzazione è stata affidata all’Asi, ossia l’Agenzia spaziale italiana.

Giornale numero: 009 - Pagina: 19