Regione

Piano di gestione rifiuti: primo via libera senza il Pd

Via libera nella Commissione Ambiente guidata da Luca Colasanto (Pdl) al Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani che arriverà in aula lunedì 16 per l’approvazione definitiva. Il testo passa con sette emendamenti alla versione originale firmata dall’assessore regionale Giovanni Romano: due firmati dal presidente della Commissione Ambiente Luca Colasanto (Pdl), due di Pietro Foglia (Udc), due di Gennaro Oliviero (Pse) e uno di Fulvio Martusciello (Pdl). Il disco verde scatta senza il voto del Partito democratico, che annuncia battaglia in aula. “Nella discussione sul Piano presentato dalla giunta abbiamo posto delle questioni pregiudiziali che riproporremo in consiglio con una mozione e pochi ma qualificati emendamenti” dicono i consiglieri regionali democratici Antonio Amato, Mario Casillo, Nicola Caputo, Lucia Esposito. Secondo i quali il Piano presenta delle evidenti criticità legate a stime troppo basse di riduzione della produzione a monte dei rifiuti, e, soprattutto, di una prospettiva di raccolta differenziata ferma al 50 per cento. “Questi elementi – dicono i consiglieri regionali – determinano un sovradimensionamento della quantità di rifiuti da destinare a discarica o a termovalorizzazione, e risultano decisivi nella scelta dello scenario B2 individuato dalla giunta, basato sostanzialmente sulla termovalorizzazione tra l’altro anche di una percentuale del 50 per cento del rifiuto residuale tal quale che viene destinato ad incenerimento senza alcun preventivo trattamento meccanico biologico. Come si potrà realmente controllare i materiali bruciati? Perché si sceglie di aumentare le potenziali emissioni di inquinanti nocivi alla salute umana?”.

GLI IMPIANTI – In Campania il piano prevede altri tre termovalorizzatori. Quello di Napoli deve essere costruito entro il 2015 mentre gli impianti di Salerno e Caserta saranno completati, nelle intenzioni della Regione, rispettivamente per la fine del 2014 e il primo trimestre dell’anno successivo. A questi si aggiungono gli impianti di compostaggio di San Tammaro (Caserta), Giffoni Valle Piana e Eboli (Salerno), ormai prossimi al completamento, e quattro Stir che saranno riconvertiti e utilizzati per il trattamento biologico e termico.

TARIFFA UNICA - La Regione Campania punta a stabilire una tariffa unica pro capite del valore massimo di 143,34 euro l’anno per la gestione del ciclo di smaltimento. I dati inseriti nel Piano, però, evidenziano come sia necessario intervenire sugli oneri della raccolta differenziata. Al momento, infatti, lo smaltimento di una tonnellata di rifiuti selezionati a livello domestico costa 222,53 euro. In un anno la spesa arriva a 606 milioni di euro, il 73,28 per cento del totale.

LE DISCARICHE - Nell’attesa che gli impianti vengano completati bisogna individuare delle discariche sul territorio. Su questo versante devono attivarsi gli enti Provincia ai quali la Regione chiede di fornire entro 3 mesi dall’approvazione del Piano tutti i dati necessari.