Edilizia sociale, antidoto alla crisi

La Campania conta un’alta richiesta di abitazioni. Per sbloccare il settore è necessario un rapido intervento della Regione Campania


La grave fase di crisi recessiva che investe in misura diversa ogni settore e che determina la riduzione generalizzata dei consumi e della produzione è maggiormente presente nella nostra regione ed il settore edilizio è quello con il maggior numero di caduta occupazionale ed investimenti.
Agci (Associazione generale cooperative italiane), nel sottolineare quanto il comparto edilizio, strettamente connesso a quello dei servizi e ad arti e professioni, sia interessato a un progressivo peggioramento occupazionale, ravvisa la necessità, da parte della Regione Campania, di pronte azioni di supporto onde evitare un vero e proprio collasso.
La ripresa di cantierabilità di opere pubbliche e l’approvazione di progetti dei privati potrebbero risolvere sul territorio regionale gran parte della domanda di prima casa e contemporaneamente di quella del lavoro, soprattutto da parte di giovani.
Agci in questa ottica auspica, in particolare, per il rilancio del settore i seguenti interventi.
La definizione degli Accordi di Programma, recentemente sottoscritti con il Ministero delle Infrastrutture per la immediata cantierizzazione dei programmi residenziali di edilizia sociale del piano nazionale di edilizia abitativa.
La sottoscrizione dell’Accordo di Programma per la cantierizzazione delle manifestazioni di interesse per la riqualificazione urbana, varate dalla Regione nel 2010.
L’attivazione di strumenti finanziari per l’utilizzo dei fondi della Cassa depositi e prestiti, previsti dal Piano nazionale di edilizia abitativa, per incrementare la realizzazione di edilizia sociale, attraverso collaborazioni con le Fondazioni bancarie.
Promuovere iniziative congiunte pubbliche e private in attuazione alla norma prevista dal Piano Casa regionale legge regionale 1/2011 che diano la possibilità alle amministrazioni comunali di riqualificare le aree urbane degradate con la demolizione di edifici pubblici e ricostruzione con un aumento di volumetria del 50 per cento, per dare risposte concrete alle esigenze abitative delle fasce sociali più deboli.
Promuovere un provvedimento legislativo per la programmazione di un piano pluriennale di Edilizia Sociale.

*vice presidente nazionale Agci Abitazione con delega per il Mezzogiorno

Aldo Carbone


Giornale numero: 11 - Pagina: 30