Sicurezza

Casellario degli infortuni: è on line il rapporto Inail

Lo strumento di monitoraggio non ha solo funzioni statistiche: serve infatti anche ad organizzare con più efficacia la prevenzione e a migliorare l’efficienza in tutti i luoghi di lavoro


L’Inail, Istituto nazionale assicurazione sul lavoro,ha pubblicato on line il rapporto statistico 2011 del Casellario Centrale Infortuni, la banca dati degli infortuni e delle malattie professionali si riferisce al periodo di osservazione 2006-2010 ed è riguardante gli ambiti sia di natura professionale che extraprofessionale, compresi quelli derivanti dalla circolazione stradale, con un’attenta analisi della distribuzione geografica, dell’andamento temporale dei fenomeni analizzati, della natura e della sede della lesione.
I dati raccolti nel Rapporto Statistico 2011 sono quelli definiti e comunicati al Casellario Centrale Infortuni (Cci) entro il 30 aprile 2011. Il Casellario fu istituito nel 1922 come prima forma di archiviazione degli infortuni sul lavoro con postumi permanenti e trasferito presso l’Inail nel 1945. La Banca Dati del Cci è l’unica struttura che restituisce una rilevazione degli eventi che hanno causato postumi di invalidità permanente o morte che sono effettivamente accertati,con conseguente indennizzo,dagli enti assicuratori pubblici e privati.
Questo interessante strumento è disponibile sul sito internet dell’Inail, all’indirizzo web: www.inail.it.
La rilevazione dei danni permanenti derivanti dagli incidenti stradali, dagli infortuni sul lavoro e dagli infortuni generici, consente al Casellario di proporre una lettura,che attraverso le diverse tipologie di infortunio,contribuisce alla illustrazione di un fenomeno complessivo sul quale non può dirsi operante una strategia globale condivisa tra i soggetti competenti. In prospettiva potrà costituire uno specifico aspetto del sistema di prevenzione (in sigla Sinp) che è previsto dal Decreto Legislativo 81/08 ed è garantito dall’Inail sia per quanto concerne gli aspetti tecnici che informatici. La Banca Dati del Cci attualmente conta oltre 10,5 milioni di infortuni che interessano 8,5 milioni di infortunati. L’utenza privata e pubblica interpella il Cci oltre le 45mila volte al mese. Gli infortuni registrati derivano da: – Assicurazioni RC Auto (pari al 68% del totale);-Assicurazioni facoltative (18%);-Assicurazioni obbligatorie infortuni sul lavoro (14%).
In merito agli infortuni i dati sono disponibili relativamente alla distribuzione geografica,alla frequenza,all’età,al grado di invalidità,alla sede delle lesioni ed ai tempi di definizione.
Il Casellario Infortuni ha quindi una funzione estremamente importante ed unica, non va visto soltanto un contenitore statistico, ma come strumento di conoscenza per assicurazioni e strutture pubbliche che rende possibile,attraverso l’incrocio delle informazioni provenienti da banche dati diverse,di capire come avvengono gli infortuni in modo da poter riflettere ed intervenire in modo efficace per evitarli.

Giornale numero: 12 - Pagina: 26