Michele Amoroso

Agenzie del lavoro, fattore di crescita

La somministrazione di lavoro, ed ancora più l’intero sistema delle Agenzie per il Lavoro, costituisce l’elemento qualificante delle condizioni che possono aiutare a determinare l’aumento di competitività, in termini di produttività, redditività e qualità, che il sistema industriale italiano si attende per meglio competere nel panorama del mercato globale.
Ne è convinto Michele Amoroso vicepresidente Assolavoro, l’Associazione Nazionale delle Agenzie per il Lavoro, il quale illustra anche i vantaggi dell’articolo 8 che mette al centro la capacità di fare impresa e la capacità dell’impresa stessa di innovarsi anche nella migliore gestione delle risorse umane impiegate.

Vicepresidente Amoroso, come si presenta oggi il mercato del lavoro?
Risente fortemente di questo clima di insicurezza dovuto all’attuale congiuntura economica e alla difficoltà delle banche a concedere la normale assistenza alle imprese. Questo si ripercuote sul fronte occupazionale. Con il contratto collettivo di prossimità con la novità introdotta dall’articolo 8 della Legge n. 148 del 14 settembre 2011 si aprono notevoli opportunità sia per le aziende che per i lavoratori.

Qual è il ruolo delle Agenzie per il lavoro?
Premesso che sono diventate il punto di riferimento per chi cerca un lavoro, il ruolo delle Agenzie è, in questa delicata fase, quello di sensibilizzare le Associazioni Industriali sulle enormi opportunità derivanti da una piena e consapevole applicazione dell’articolo 8. Si tratta, in sintesi, di suggerire alle aziende aderenti un corretto uso norma e renderle consapevoli della possibilità di utilizzare questa chance in più.

Come ha iniziato Assolavoro quest’opera di sensibilizzazione?
Attraverso la promozione di una serie di convegni finalizzati alla diffusione, tra le Imprese, di una moderna “cultura del lavoro”. Al primo evento, tenutosi a Roma a Novembre scorso, segue questo importante appuntamento “partenopeo”, cui seguirà un’importante iniziativa sullo “staff leasing” a Bologna verso fine mese. Inoltre, si è voluto individuare nelle Associazioni Industriali locali quali interlocutori privilegiati con cui confrontarsi.

Cosa vi aspettate come Agenzia dalla riforma del mercato del lavoro?
Il rispetto dello spirito vero della Direttiva Comunitaria in tema di “lavoro in somministrazione”..

Cosa prevede la direttiva?
La rimozione di tutti gli ostacoli, presenti nelle varie normative europee e in particolare in quella italiana, all’utilizzo del lavoro in somministrazione.
Innanzitutto eliminando ogni limite rispetto ai motivi di ricorso al lavoro in somministrazione ed ogni limite quantitativo. L’accesso al mondo del lavoro non può essere ostaggio di ideologie. Le Agenzie per il Lavoro hanno, grazie alle aperture sul tema introdotte dalla Finanziaria 2010, ricollocato in due anni oltre 73.000 lavoratori in mobilità. La sperimentazione fatta per i lavoratori in mobilità dimostra che si tratta di una modifica che non ha costi, non comprime i diritti e crea opportunità per tutti.
Ho sempre sostenuto che un mercato del lavoro flessibile, al contrario di quanto spesso temuto, può migliorare la qualità oltre che la quantità dei posti di lavoro, rendendo più fluido l’incontro tra obiettivi e desideri delle imprese e dei lavoratori.

Quanto investono le agenzie per il lavoro nella formazione?
Destinano circa 110 milioni di euro all’anno attraverso il fondo “Formatemp” (il Fondo per la formazione dei lavoratori in somministrazione con contratto a tempo determinato), per il miglioramento delle caratteristiche professionali dei lavoratori che vengono impiegati. Le Agenzie per il Lavoro “agiscono per il Lavoro”. Le aziende oggi hanno bisogno di persone valide, formate, consapevoli, che abbraccino la sfida della competitività. E questa è la nostra Mission.

Nadia Pedicino


Giornale numero: 13 - Pagina: 13