Il ministro per la Coesione territoriale anticipa alcuni punti del Dossier del Mezzogiorno per l’Europa. E promette: Staremo vicini ai cittadini meridionali
Il governo accelera sul Sud. “Anche perché senza non si va da nessuna parte. Se è vero che l’Italia serve all’Europa, è altrettanto vero che l’Italia non può pensare di fare a meno del Mezzogiorno. Tutt’altro”. E’ vero, sono parole trite e ritrite, tuttavia Fabrizio Barca, ministro per la Coesione territoriale, sa di avere pochissimo tempo per provare a dimostrare che in quelle parole davvero ci crede e, soprattutto, per provare a far risalire effettivamente la china. Per capire quanto se n’è sprecato basta dare un’occhiata alla tabella in pagina. Tra le cosiddette regioni della convergenza, vale a dire quelle economicamente più depresse, la Campania è fanalino di coda. Finora la Regione ha impegnato solo il 24 per cento dei soldi ricevuti, per una spesa effettiva che non arriva nemmeno al 4 per cento.
Si tratta di cifre surreali. Come pensa sia possibile uscire da questo stallo?
Bisogna essere molto chiari con le parole. Innanzitutto va detto che non è stato perso neanche un euro e che nessuno ne verrà perso. Certo siamo molto indietro e nessuno lo nega. Lo abbiamo constato quando abbiamo preso il governo, ci siamo trovati di fronte a una situazione estremamente seria cui bisognava dare delle immediate risposte.
Il Piano di azione per il Sud e Ia riprogrammazione delle risorse comunitarie ne sono un esempio. Ce ne saranno degli altri?
I 3 miliardi del Piano varato a dicembre sono serviti a sbloccare progetti finanziati con fondi Ue altrimenti destinati a rimanere indisponibili. Ora si tratta velocizzare i processi e per questo abbiamo fissato delle priorità di spesa. Trasporti ferroviari, agenda digitale, dissesto idrogeologico e scuola saranno gli ambiti su cui concentrare le risorse.
A proposito di trasporti, sul progetto dell’alta velocità Napoli-Bari il governatore Stefano Caldoro ha detto che dovrebbero investire più risorse i territori che traggono più benefici. Che ne pensa?
Quella tratta conviene a tutti. La forza nuova del Sud è non ragionare in logiche di singole città o regioni. Che Napoli e Bari siano collegate è fondamentale per due aree che sono tra le pochi potenti aree industriali del Sud. Del resto quello che conta sono i fatti e Caldoro ha fatto una scelta molto importante quando un mese fa ha convenuto di collocare dei fondi della Regione Campania sulla tratta che va verso Bari.
Otre agli snodi ferroviari, su cui avete impegnato 1,6 miliardi, c’è stata una particolare attenzione anche alla protezione del territorio.
Si tratta di una scelta strategica. Mettere in sicurezza il territorio non significa solo fare una sacrosanta opera di prevenzione, ma vuol dire far ripartire le opere pubbliche. In un certo senso si tratta di mettere in piedi una sana politica keynesiana.
Tra pochi giorni presenterete a Bruxelles il “Dossier del Mezzogiorno per l’Europa”. Può anticiparci qualche contenuto?
Indicheremo le migliori pratiche di programmazione e di spesa che abbiamo verificato nelle cosiddette Regioni della convergenza. Posso dire che ci diremo disposti ad anticipare i metodi che la Commissione europea adotterà solo tra due anni, quindi orientamento forte ai risultati, indicatori, informazione fortissima ai cittadini in modo che sappiano cosa è stato deciso e cosa non è stato deciso dai propri amministratori. Il problema del Sud è stata una classe dirigente lontana dai cittadini.
L’attuazione finanziaria dei Fondi strutturali europei. La Campania è fanalino di coda
INTERVENTO Contributo Totale Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti
2007/2013 (a) (b) (c) (b/a) (c/a)
• Por Campania 1.118.000.000,00 277.699.899,65 40.057.548,09 24,84% 3,58%
• Por Calabria 860.498.754,00 344.078.880,16 173.814.217,58 39,99% 20,20%
• Por Sicilia 2.099.239.152,00 580.254.491,02 110.247.115,13 27,64% 5,25%
• Po Basilicata 322.365.588,00 147.290.593,36 89.632.735,82 45,69% 27,80%
• Por Puglia 1.279.200.000,00 431.860.448,97 260.969.544,58 33,76% 20,40%
• Pon Governance e Azioni di Sistema 517.857.770,00 296.016.719,76 105.675.388,18 57,16% 20,41%
• Pon Competenze per lo Sviluppo 1.485.929.492,00 981.291.254,47 615.570.485,41 66,04% 41,43%
• TOTALE 7.683.090.756,00 3.058.492.287,39 1.395.967.034,79 39,81% 18,17%
L’elenco al 31 ottobre 2011, dettagliato per intervento, dei fondi strutturali europei. La colonna “Pagamenti” raccoglie l’elenco degli importi (espressi in euro) ammessi

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