Sanità

Direttori sanitari e amministrativi: prove tecniche di nomina

Nomine in vista negli uffici delle direzioni strategiche delle Asl e delle aziende ospedaliere. Si stringe il cerchio attorno alla rosa di nomi dai quali attingere per definire i direttori sanitari e amministrativi di sette aziende sanitarie dove da oltre due mesi ormai, al posto dei commissari, hanno preso posto i direttori generali con mandato triennale. Proprio ai manager spetta la nomina dei diretti collaboratori al vertice della struttura direzionale sanitaria e delle strutture amministrative. Manager deputati alla controfirma di tutte le delibere licenziate dalle direzioni generali. I direttori sanitari e amministrativi sono inseriti negli appositi albi regionali degli idonei al pari di quanto accade per i direttori generali. Nomine dunque, virtualmente slegate dall’indicazione diretta della politica ma che, di fatto, restano nell’orbita dell’influenza dei partiti. E a pesare sul ritardo fin qui accumulato nella loro definizione ha pesato non poco la vicenda del coordinatore regionale del Pdl Nicola Cosentino.

VERTICE DEI PARTITI
A quanto pare tuttavia – contrariamente all’ipotesi di chi preme per aspettare l’esito dei congressi provinciali del Pdl per procedere alle nomine – le forze di maggioranza che governano Palazzo Santa Lucia avrebbero trovato la quadratura del cerchio in una riunione riservata che si è svolta venerdì sera a Palazzo Santa Lucia tra Gennaro Salvatore (Caldoro presidente) e Fulvio Martusciello coordinatore del Pdl in Consiglio regionale. Già domani si potrebbero conoscere i nomi dei 14 direttori da nominare nelle direzioni strategiche delle Asl. La procedura dovrebbe tuttavia prevedere una rosa di nomi molto più ampia in quanto nel’ambito della quale verrebbero lasciati margini di autonomia ai direttori generali.

STASERA C’E’ GIUNTA
Do nomine delle Asl si dovrebbe parlare anche nella giunta straordinaria convocata per le ore 21 di stasera. Un confronto tra gli assessori dell’esecutivo che, in tema di Sanità, dovrebbe essere propizio anche per tracciare la linea da seguire sul fronte della Asl di Salerno dove il caso del commissario Maurizio Bortoletti, titolare di una proroga del mandato dal 31 dicembre scorso fino alla fine del prossimo luglio resta ancora nel limbo delle decisioni del Ministero dell’Interno che non ha ancora concesso al manager il nulla osta al comando nei ruoli della Asl di Salerno per tramite del ministero della Funzione pubblica di cui il graduato dell’Arma era consulente.