La proposta normativa presentata al confronto di ieri. Obiettivo: sanzionare la penalizzazione dei professionisti
Una legge a tutela dei professionisti più deboli (ossia giovani e precari) che oggi si trovano spesso in posizione di “dipendenza economica” nei confronti della committenza: è il progetto che prende il via da Napoli, lanciato in occasione del Forum delle professioni del Centro-Sud i organizzato ieri al Cinema Med di Napoli per iniziativa dell’Ordine dei dottori commercialisti di Napoli (di cui è presidente Achille Coppola) e del Comitato unitario delle professioni partenopeo (guidato da Maurizio de Tilla, presidente dell’Organismo unitario dell’avvocatura), moderato dal vice direttore del Tg1 Gennaro Sangiuliano.
La manifestazione organizzata ieri contro le liberalizzazioni selvagge e per un progetto di riforma delle professioni che non penalizzi le competenze (e che, anzi, schiuda nuove occasioni di mercato), si conclude con una prima proposta concreta.
“La nostra iniziativa non è affatto una provocazione – afferma il presidente dei commercialisti partenopei Achille Coppola – : noi professionisti non siamo una lobby, viviamo nel precariato e siamo le prime vittime di una crisi sistemica, che riguarda il capitalismo. Per combattere le difficoltà dobbiamo comunicare e fare sintesi. La proposta di un disegno di legge sull’abuso di dipendenza economica e l’introduzione della figura di un ‘presidente delle professioni’, sono dettate dalla necessità che il comparto che conta oltre due milioni di lavoratori possa ritrovare l’unità ed esprimere posizioni comuni e condivise”.
MAGLIETTA DI PROTESTA
Parola d’ordine, dunque, è “lotta al precariato”. Una formula ribadita anche sulle centinaia di magliette distribuite ieri al forum, sfoggiate con orgoglio da numerosi partecipanti ai lavori e che inalberano lo slogan: “Sapere precario, ora basta”. La precarizzazione del lavoro professionale è la conseguenza della paralisi del mercato del lavoro dipendente degli ultimi vent’anni: molti giovani sono stati in pratica costretti a scegliere la professione autonoma nell’ultimo ventennio.
Risultato: aumento dell’offerta di servizio e prestazioni spesso pagate al ribasso. “La precarietà – si legge infatti nella relazione allegata alla proposta di disegno di legge – è sempre accompagnata da un fenomeno odioso e ripugnante: quello dello sfruttamento del lavoro attraverso ‘l’abuso di dipendenza economica’ che può essere combattuto annullando i contratti in cui il professionista è sfruttato”, con conseguente “riqualificazione economica dell’accordo da parte dei magistrati”. Inoltre la proposta normativa prevede “una severa sanzione penale per i soggetti, pubblici e privati, che commettono questo reato”.
LAVORATORI QUALIFICATI
“Per lanciare un’idea così innovativa – spiega Vincenzo Moretta, segretario dell’Ordine di Napoli e regista del Forum di ieri – non poteva esserci occasione migliore che quella offerta da una platea di circa novecento professionisti che da Napoli lanciano un messaggio a tutta l’Italia e dicono basta ai soprusi, agli attacchi, agli insulti. Non siamo una lobby, non siamo una casta, ci sentiamo un volano per lo sviluppo del Paese e vogliamo la crescita come e più di chi ci attacca. Commercialisti, avvocati, psicologi, medici, ingegneri e tante altre categorie si ritrovano insieme per un’iniziativa promossa dai commercialisti e del Cup di Napoli. Si tratta del primo di una lunga serie di eventi, non vogliamo più restare in silenzio”.
AGENZIA DELLE USCITE
E Coppola lancia anche il progetto “Libera Italia”, a sostegno delle liberalizzazioni “che davvero occorrono” e per istituire una “Agenzia delle uscite” che vigili sulla spesa pubblica e sulla sua efficacia e produttività per il Paese.
Il forum di Napoli è in pratica il frutto di più di tre mesi di lavoro organizzato attorno al tavolo interprofessionale istituito per iniziativa dell’Ordine dei dottori commercialisti di Napoli, “nella consapevolezza – aggiunge Moretta – che sono una mobilitazione unitaria possa farci uscire dallo stallo e riesca a dare forza alle nostre opinioni”. Una mobilitazione che riesca anche a stroncare il fenomeno delle offerte di servizi sanitari on line a prezzi stracciati, come denuncia il presidente dei medici napoletani Bruno Zuccarelli, assolutamente incompatibili con una prestazione di qualità adeguata.
SICILIOTTI: CANDIDATEVI
La manifestazione di ieri è anche il sintomo di una nuova consapevolezza del movimento delle professione.
“Oggi abbiamo il governo dei professori, ma speriamo domani di avere un governo dei professionisti”, afferma infatti Claudio Siciliotti, presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili,che invita i colleghi a “candidarsi alle prossime elezioni, qualsiasi possa essere la vostra opinione politica”. Da oltre due anni, ricorda Siciliotti, “noi commercialisti avvertivamo della pericolosità della crisi mentre il governo la ignorava”. Per uscire dalla crisi, Siciliotti auspica “una riduzione della spesa pubblica e privatizzazioni, ma non liberalizzazioni” perché queste “non sono un fattore di crescita, bensì un moltiplicatore della crescita che però in questo momento non c’è”.
La diretta dell’evento:
- Una legge per tutelare i professionisti penalizzati dalla crisi
- L’assessore Nappi: Prestazioni al ribasso. Una soluzione che non giova a nessuno
- Prisco (Commercialisti di Nola): La riforma degli Ordini dobbiamo deciderla noi
- Falco (giornalisti): Vigilare sull’autonomia delle nostre Casse
- Raffaele Marcello (Unagraco): Redditi professionale, è allarme
- Polichetti (Architetti): La nostra categoria soffre molto il precariato
- Carraturo (segretario Ordine farmacisti): Favorevoli a nuovi punti vendita, ma incremento eccessivo
- Posca (associazione Unico): Società di scopo per le professioni
- Della Rocca (Confrprofessioni): Al lavoro per dare un futuro ai giovani
- Vinci: Bene l’appello alla concertazione, ma governo e politici non ci ascoltano
- Amendola (Pd): Fondi europei per lo sviluppo degli studi
- Longobardi (Commercialisti di Roma): Polizze collettive per i professionisti
- Duraccio (consulenti del lavoro). Casse e sostenibilità dei bilanci: scelte criticabili
- Areniello (Notai): Gli Ordini garantiscono la collettività
- Zambrano (Ingegneri): Un Centro studi per dare forma alle nostre proposte
- Siciliotti (Commercialisti): Colleghi, candidatevi. Passiamo dal governo dei professori a quello dei professionisti
- Siciliotti (commercialisti): Inascoltati i nostri allarmi sulla crisi
- Zuccarelli: Servizi sanitari on line. Un femomeno preoccupante
- Lucarelli (Giornalisti): Liberalizzazioni selvagge: giovedì protesteremo anche noi
- Società di capitali, de Tilla: Rischio di infiltrazioni malavitose
- Liberalizzazioni, Coppola: Si è partiti col piede sbagliato
- Coppola (Commercialisti): Basta divisioni. Occorre essere uniti per agire incisivamente
- I presidenti degli Ordini aderiscono compatti

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