Fondi Ue: se il Governo dovesse prendere come punto di riferimento la spesa e non gli impegni per tagliare il cofinanziamento, per la Campania sarebbe la paralisi. Parola del numero uno del tavolo di Partenariato economico e sociale, Luciano Schifone, che si dice preoccupato dalla notizia che il ministro per la Coesione Territoriale, Fabrizio Barca, si starebbe apprestando alla modifica dei target intermedi di spesa dei Fondi europei. “Certo può rappresentare uno stimolo in più per accelerare la spesa, ma in questo momento, per la Campania, così come per le altre regioni del Sud, rappresenta soprattutto un rischio in più di accelerazione della perdita di fondi”. Una ridefinizione che rischia di tagliare fino al 20 per cento il cofinaziamento nazionale per le Regioni che non spendono, dirottando le risorse recuperate verso i programmi “prioritari” individuati con il Piano del Sud e con il Piano di Coesione. “Indubbiamente – continua – comprendiamo la ratio che muove la decisione del ministro di ancorare gli obiettivi intermedi alla spesa effettiva sulla base delle domande di pagamento inviate alle Commissione europea e non più, come prevedeva il piano elaborato dal suo predecessore Raffaele Fitto e contenuto nella delibera Cipe 1/2011, agli impegni di spesa, ma è proprio questo l’inghippo”. “Intanto perché – aggiunge – l’immediata operatività (le sanzioni entrerebbero in vigore sin dalla prima scadenza prevista per il 31 maggio prossimo, ndr), potrebbe trovare le regioni interessate impreparate, anche in conseguenza della ancora non risolta questione legata alla permanenza sul tappeto del Patto di Stabilità che continua a consigliare gli Enti Locali a non investire i fondi, per non sforarlo e subirne, poi, le penalizzazioni sul piano anche della gestione ordinaria”.
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Fondi Ue: premiata la spesa, non gli impegni. Schifone: A rischio il 20% del cofinanziamento
Di Redazione il Denaro – giovedì 26 gennaio 2012Postato in: News

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