L’alleanza economica tra Cipro e Israele continua a dare i suoi frutti. Firmati due accordi che prevedono la cooperazione tra gli Stati interessati, nel settore della difesa e per lo scambio di informazioni. La firma in occasione della visita ufficiale in Israele del ministro della Difesa cipriota, Demetris Eliades. La firma apre una nuova stagione nelle relazioni tra Cipro e Israele nel campo della reciproca difesa e mira alla salvaguardia della pace e della stabilità nel Mediterraneo orientale, nel rispetto dei regolamenti internazionali. Soprattutto ricorda Eliades che la scoperta di riserve di gas naturale nelle Zone Economiche Esclusive di Cipro e Israele ha inaugurato una nuova fase nelle relazioni tra i due Paesi. Entrambi condividono il progetto di ricerca e sfruttamento delle riserve sottomarine di gas presenti nelle acque limitrofe alle proprie coste e già nel 2010 avevano provveduto a delimitare le rispettive Zee, cioè le zone marine su cui possono esercitare diritto esclusivo di sfruttamento, secondo quanto stabilito dalla Convenzione Onu sul diritto del mare (Unclos). Delimitazione necessaria, dato che le acque esclusive spettanti a Cipro e Israele in parte coincidono, a causa della vicinanza territoriale dei due Paesi. I nuovi accordi confermano la comune volontà di portare avanti le trivellazioni, iniziate qualche mese fa, in condizioni di sicurezza. Infatti, sono sempre di più gli Stati che affacciano sul Mediterraneo orientale a volersi garantire l’accesso incondizionato alle risorse energetiche che si trovano al largo delle proprie coste; di recente, il governo libanese ha emanato una legge che regola l’attività di esplorazione ed estrazione degli idrocarburi presenti nella propria parte di mar Mediterraneo. Senza contare la “minaccia” delle navi militari che la Turchia ha inviato nella stessa area non solo per condurre ricerche autonome per conto della comunità turco-cipriota, ma anche per tenere sotto controllo l’attività estrattiva della Repubblica greca di Cipro. Perciò, tra le altre cose, gli accordi attuali prevedono un monitoraggio costante sia dello spazio aereo dell’isola di Cipro che di quello marino, dove procedono le ricerche di risorse naturali.
L’enorme bacino di gas nel Mediterraneo orientale, uno dei più grandi al mondo, non smette di risvegliare gli appetiti dei numerosi Stati che vi si affacciano, così come l’intesa economica tra Cipro e Israele non è destinata a finire qui. A febbraio anche il premier israeliano Netanyahu si recherà in visita a Cipro, per definire le prossime linee guida comuni riguardo all’estrazione degli idrocarburi. In progetto potrebbe esserci anche la creazione di un vero e proprio impero energetico nel Mediterraneo orientale, con la costruzione di un gasdotto che da Israele esporti gas in Europa passando per Cipro. Ciò comporterebbe un dominio economico nell’area quasi incontrastato per i due alleati, nonché la gestione a proprio vantaggio di gran parte degli investimenti stranieri.
cipro
Accordi di cooperazione con Israele
Di Redazione il Denaro – martedì 31 gennaio 2012Postato in: Finanza
Giornale numero: 021 - Pagina: 26

Guarda il promo







