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Benzina, in vigore la riforma. Addio ai vecchi distributori

E’ operativa da questa settimana la riforma della rete di distribuzione del carburante in Campania. Il regolamento predisposto dall’assessore regionale alle attività produttive Sergio Vetrella amplia la sfera di azione delle stazioni di servizio, che oltre a erogare benzina possono svolgere anche altre attività commerciali, interviene sugli orari e divide il territorio in zone per attuare un quadro efficiente degli insediamenti.
La Campania viene divisa in 16 bacini di utenza all’interno dei quali si provvede a potenziare la rete distributiva compatibilmente con le esigenze del territorio. Non sarà possibile aprire stazioni di servizio nei centri storici e nelle aree urbane di particolare pregio dal punto di vista artistico, architettonico e culturale. Il testo, che Vetrelladefinisce “atto necessario per colmare un vuoto normativo”, prevede inoltre incentivi per chi avvia l’attività nelle aree svantaggiate, diffusione dei carburanti ecocompatibili, abbattimento dei costi per gli utenti.

NON SOLO BENZINA
I nuovi impianti della Campania saranno dei piccoli centri di interesse commerciale, lontani parenti delle vecchie stazioni utili solo per l’approvvigionamento di benzina e gasolio. Il regolamento stabilisce infatti che le strutture di prossima realizzazione “possono essere dotate di autonomi servizi per l’auto e per l’automobilista quali officina meccanica, elettrauto, gommista, lavaggio, servizi di lubrificazione, servizi informativi di interesse generale turistico, aree attrezzate per autocaravan, servizi igienici di uso pubblico, fax, fotocopie. rete internet, bancomat, punto telefonico pubblico”. Non solo. “Al fine di incrementare la concorrenzialità, l’efficienza del mercato e la qualità dei servizi nel settore degli impianti dì distribuzione carburanti – stabilisce il provvedimento – è sempre consentito l’esercizio delle attività di somministrazione di alimenti e bevande” oltre che la tradizionale vendita di giornali e altra merce.

SERVIZI EFFICIENTI

Disciplinati anche gli orari di apertura degli impianti, ferma restando la competenza comunale in materia. La quantità massima di lavoro non può superare le 63 ore settimanali.
“Tra quattro anni – si legge nel provvedimento – la Regione convocherà una commissione consultiva del settore carburanti per autorizzare un eventuale innalzamento della soglia di 63 ore”. Quanto ai turni i Comuni nel cui territorio sono presenti almeno 4 distributori devono garantire l’operatività di almeno il 25 per cento degli impianti durante i giorni festivi.
Per le autorizzazioni al servizio notturno, che inizia alle ore 22, i Comuni sono obbligati a privilegiare le stazioni che garantiscono un’ampia offerta di carburanti, assistenza ai mezzi e alle persone, condizioni di sicurezza elevate per il personale.

Il provvedimento dell’esecutivo in pillole

• Incentivi per chi apre impianti in zone svantaggiate
• Maggiore efficienza della rete di distribuzione
• Riduzione dei costi per gli utenti (cittadini e imprese)
• Diffusione dei carburanti ecocompatibili
• Nuova disciplina degli orari e delle autorizzazioni
• Possibilità di ospitare attività commerciali complementari presso gli impianti

Il regolamento Vetrella prevede incentivi per chi avvia l’attività nelle zone svantaggiate, diffusione dei carburanti ecocompatibili, abbattimento dei costi per gli utenti

Antonella Autero


Giornale numero: 022 - Pagina: 12