Disoccupazione, l’emergenza ora è politica

Non è una novità il dato di dicembre perché già in novembre il tasso di disoccupazione nell’Eurozona era a quota 10,4 per cento, il livello più elevato da giugno 1998, ma la conferma ha gelato le aspettative nel momento in cui la pressione sui governi europei è massima affinchè facciano qualcosa per creare lavoro, per i ventenni e i trentenni soprattutto.
Alcuni centri di ricerca arrischiano una stima dell’11 per cento quest’anno. Barroso scrive ai primi ministri di otto paesi con tassi di disoccupazione giovanile sopra la media, Italia compresa, li spinge ad agire per usare presto e bene i fondi europei a questo fine. In mancanza di nuove idee, perchè ancora a corto di coraggio, la Ue non sta facendo altro che usare soldi già stanziati quando anche la recessione appena passata non era ancora arrivata, figuriamoci quella che è alle porte. è enorme la distanza tra Spagna e Grecia, sopra e sotto il 20 per cento, e la coppia Austria-Olanda (sotto il 5 per cento), in mezzo c’è l’Italia poco sotto il 9 per cento (al top dal 2004), la Francia è sotto il 10, la Germania in gennaio al 6,7 per cento, minimo storico.
Il vertice europeo ha appena lanciato l’allarme sulle divergenze tra le economie e i dati sulla disoccupazione dimostrano che il problema comincia a diventare grave. è ormai una emergenza politica.

Antonio Pollio Salimbeni


Giornale numero: 022 - Pagina: 1