Impostare la politica fiscale degli Stati Uniti su un percorso sostenibile che garantisca la stabilizzazione del debito – o addirittura il suo calo -, dovrebbe essere una “priorità assoluta” del Congresso. Lo ha detto il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, in audizione di fronte alla commissione Bilancio della Camera dei Rappresentanti. Il capo della Fed ha sottolineato come il ritmo della ripresa americana sia “lento in maniera frustrante”, anche se la Fed prevede livelli più elevati di crescita nel prossimo anno di quelli registrati nel 2011. Nel dettaglio, ha spiegato Bernanke, i consumatori continuano a subire “venti contrari significativi” e la spesa delle famiglie dipenderà in larga misura dall’andamento del mercato del lavoro. La fiducia dei consumatori è “migliorata rispetto ai livelli depressi dell’estate, ma rimane a livelli che sono ancora piuttosto bassi rispetto agli standard storici”.
Il mercato del lavoro, ha proseguito Bernanke, è “moderatamente migliorato” ma “abbiamo ancora molta strada da fare” prima di accertarne il buon funzionamento.
Particolarmente preoccupante, spiega il governatore centrale Usa, “è il livello insolitamente alto di disoccupazione di lunga durata”. Sulle prospettive pesa inoltre la crisi del debito in Europa. Gli sviluppi nel Vecchio Continente o altrove, ha spiegato, “potrebbero peggiorare le prospettive economiche” degli Stati Uniti. “Siamo in contatti frequenti con le autorità europee, e continueremo a monitorare attentamente la situazione, per adottare tutte le misure disponibili per proteggere il sistema finanziario e l’economia Usa”.
stati uniti
Bernanke: Ripresa lenta Pesa la crisi del debito
Di Redazione il Denaro – venerdì 3 febbraio 2012Postato in: Finanza
Giornale numero: 024 - Pagina: 26

Guarda il promo







