Innovazione

Mai più un Titanic. Napoli progetta il radar che anticipa il mare

Nato in ambito militare per garantire l’atterraggio dei velivoli sulle portaerei, il sistema sviluppato dallo spin off partenopeo è in fase di industrializzazione con partner come la Consilium


Remocean, l'innovativo radar sviluppato dallo spin off partenopeo

Anche nelle tempeste perfette ci sono momenti di quiete. Per chi lavora in mare, su portaerei così come su navi passeggeri o su cargo, riuscire a prevederli anche con pochi secondi di anticipo può rappresentare il discrimine tra un’operazione di successo e un incidente, in alcuni casi tra la vita e la morte. Sogno impossibile fino a pochi anni fa, la previsione dei “periodi di quiescenza” è diventata realtà grazie a un giovane spin off partenopeo, Remocean. Il sistema si chiama “Qpp” (Quiescent Prediction Period) ed è nato per permettere ai velivoli di atterrare su portaerei e portaelicotteri anche in pessime condizioni climatiche, quando le navi perdono operatività per le oscillazioni del ponte. “Il progetto Qpp – spiega Francesco Soldovieri, ricercatore presso l’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente di Napoli (Irea) e cofondatore dello spin off – nasce dallo sviluppo di un sistema per acquisire in tempo reale la conformazione della superficie del mare e dallo studio di modelli matematici per prevedere il moto della nave”. Nato per esigenze di natura militare, il super radar si è immediatamente mostrato di utile applicazione anche in ambito civile e, in effetti, lo spin off nasce proprio dall’intuizione di Soldovieri e dei colleghi Francesco Serafino (Irea) e Claudio Lugni (Insean – Cnr di Roma), circa le potenzialità industriali dell’innovazione. Ma qual è il valore aggiunto di Remocean rispetto ai sistemi di monitoraggio attualmente in dotazione sulle navi? “La sua adozione – spiega Serafino – offre maggiore sicurezza a chi si trova a navigare in situazioni particolarmente difficili perché oltre a dare informazioni precise sul moto ondoso in arrivo, rileva con grande sensibilità oggetti affioranti imprevisti, come iceberg, barche e scogli”.
Per esempio, a differenza di un normale eco-scandaglio, che è in grado di rivelare la presenza di un eventuale secca solo nel momento in cui la nave ci si trova nell’immediata prossimità, Remocean ne rileva la presenza in anticipo. Il radar è attualmente in prova su alcune delle principali compagnie italiane, “ma fino a quando non avremo concluso gli accordi commerciali non possiamo fornire i nomi”.

Il relitto della Costa Concordia

Impossibile non chiedersi se, a bordo del Costa Concordia, avrebbe permesso di evitare il disastro. “Guardi – osserva Serafino – pare che sulla plancia di quella nave ci fossero i fuochi di artificio, le luci di allarme erano tante e tali che quello che è successo risulta effettivamente un fatto inspiegabile. Insomma, se c’è una segnalazione di pericolo ma qualcuno poi non la asseconda c’è poco da fare”. Il sistema è in grado di effettuare anche monitoraggio costiero, la misura della batimetria e l’oil-spill detection, oltre che risultare strategico nelle operazioni di rimorchio e recupero di oggetti trainati. Il brevetto del radar è proprietà dello spin off che, pur nascendo come una costola del Cnr, non si avvale delle strumentazioni dell’ente ma conta esclusivamente su mezzi propri. “Così com’è giusto che sia per uno spin off, abbiamo una mentalità e una struttura d’impresa. Ovviamente – puntualizza Soldovieri – essendo un’emanazione di un centro di ricerca, la nostra società vive di questo legame e non potrebbe in alcun modo prescindere, tant’è che a giorni formalizzeremo un accordo col Cnr in cui ci impegniamo a destinare parte dei proventi della commercializzazione del sistema alla ricerca”. L’industrializzazione del prodotto è affidata alla “Consilium”, tra i palyer più importanti nel settore della produzione di radar sul piano internazionale.
Lo spin off ha sede presso Incipit, l’incubatore di imprese ospitato presso il Complesso universitario della Federico II, a Monte S. Angelo.

Cristian Fuschetto


Giornale numero: 024 - Pagina: 4