Semplificazione legislativa al via: torna in Consiglio regionale il disegno di legge del governatore Stefano Caldoro che prevede l’abrogazione di 480 leggi fotocopia. La Commissione Affari generali, guidata da Angelo Polverino (Pdl) ha messo il provvedimento all’ordine del giorno per la seduta di giovedì 9 febbraio con l’obiettivo di far scattare il disco verde. Sulle leggi da smaltire gli organismi consiliari hanno avviato una lunga riflessione: si tratta, per lo più, di provvedimenti regionali inutilizzati da tempo, obsoleti o privi di qualsiasi efficacia residua. Tra le principali normative da abrogare di interesse per le aziende del territorio, rientrano la legge 34 del 1981 (contributi per favorire l’associazionismo tra piccole imprese commerciali), la 45 del 1982 (interventi per incremento, promozione e rilancio del turismo) e la 44 del 1981 che concede contributi alle imprese agricole per il pagamento degli interessi da versare in seguito alla sospensione del pagamento di rate relative a prestiti o mutui.
MISURE SUPERATE
La relazione di accompagnamento al testo illustra i motivi che hanno condotto alla decisione di fare piazza pulita. Le misure di sostegno alle imprese agricole e della pesca sono superate, tanto per citare un primo esempio, dall’introduzione della politica agricola comune del 1992 e dagli interventi comunitari. Per quanto riguarda invece lo smaltimento dei rifiuti, una questione che in Campania si trascina dagli anni ’70 come vedremo in seguito, la legge regionale numero 4 del 28 marzo 2007 ha fissato criteri per la gestione, trasformazione e riutilizzo dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati della Campania.

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