Entra in vigore il provvedimento del Governo Berlusconi: le banche operanti in Italia reperiranno attraverso il mercato la liquidità necessaria al sostegno dell’economia meridionale
Via libera all’emissione di titoli di risparmio per il finanziamento degli investimenti a medio e lungo termine delle imprese del Sud. Il provvedimento, istituito dal decreto Sviluppo approvato a maggio 2011 dal Governo Berlusconi e appena entrato in vigore, consente a tutte le banche che operano in Italia di reperire attraverso il mercato la liquidità necessaria al sostegno dell’economia meridionale. Un decreto del ministero dell’Economia e delle finanze stabilisce le regole da seguire. Gli istituti di credito che ricorrono all’emissione di questi titoli di risparmio vincolati allo sviluppo del Mezzogiorno devono concedere alle aziende aiuti pari alla quantità di fondi raccolti nel periodo di validità dell’obbligazione. Chi non rispetta questa disposizione finisce in un elenco del ministero, reso pubblico attraverso il sito web, nel quale vengono indicati i nominativi delle banche che violano i termini dell’accordo.
FONDI E PROGETTI
Gli investimenti finanziabili con questi bond per lo sviluppo del meridione sono esclusivamente quelli di durata superiore a 18 mesi. Inoltre è necessario che il progetto venga realizzato in una delle regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia). Il valore complessivo dei titoli, su base annuale, non può superare al momento i 3 miliardi di euro mentre per quanto riguarda la tassazione va detto che l’imposta sostitutiva sugli interessi maturati dai sottoscrittori è pari al 5 per cento. Il valore più basso in vigore sul territorio nazionale.
RELAZIONE ANNUALE
Per comprendere nel dettaglio quali sono le ricadute del provvedimento sull’economia del Sud lo Stato obbliga le banche emittenti a trasmettere, entro il 28 febbraio di ogni anno, una relazione sulla quantità dei titoli rilasciati e della raccolta effettuata. Nel documento, ovviamente, vanno inseriti anche i dati relativi agli aiuti concessi a piccole e medie imprese meridionali per la realizzazione di progetti a medio e lungo termine.
LE REGOLE
Qual è la procedura che devono seguire le banche interessate a emettere bond per finanziare gli investimenti nel Mezzogiorno? La legge stabilisce che tra i 30 e i 20 giorni precedenti l’emissione o l’inizio del periodo di offerta, l’istituto di credito deve comunicare alla Consob – in via informatica – l’intenzione di emettere i titoli indicandone l’ammontare massimo, la data di collocazione sul mercato ovvero il periodo di offerta, che non può essere superiore a 60 giorni, e le caratteristiche.
L’ammontare delle obbligazioni sottoscritte viene poi comunicato alla Consob dalla banca emittente entro 5 giorni dalla chiusura delle operazioni. L’elenco degli aderenti al programma è comunque pubblicato sul sito web della Commissione nazionale per le società e la Borsa.
Il provvedimento in pillole
Chi può emettere i titoli di risparmio
Banche nazionali e straniere che operano in Italia
A chi vanno i soldi raccolti
Piccole e medie imprese del Sud
Cosa si può fare con i finanziamenti
Investimenti di durata non inferiore a 18 mesi
Quantità massima di titoli da emettere
3 miliardi di euro l’anno
Gli investimenti finanziabili con questi bond per lo sviluppo del meridione sono esclusivamente quelli di durata superiore a 18 mesi. Inoltre è necessario che il progetto venga realizzato in una delle regioni del Sud

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