Coppa America

Da oggi al via i lavori.
Graziano: Sì ai fondi Ue

Partono oggi i lavori di adeguamento del lungomare Caracciolo per consentire lo svolgimento dell’America’s Cup. Ieri sono iniziate le prime attività necessarie alla consegna dei lavori. All’intervento si farà fronte con fondi a valere sul Por-Fesr Campania 2007-2013. L’importo complessivo del’operazione è di 4 milioni di euro. Ad aggiudicarsi la gara milionaria è stata l’impresa “Arena Fortunato Srl” di Villa San Giovanni, sbaragliando i 31 concorrenti con un’offerta al ribasso del 31,827 per cento. “Siamo a metà dell’opera nel nostro cammino per far sì che Napoli mostri il suo lato migliore al mondo. Le polemiche fanno parte del gioco ma sono piccole cose rispetto al lavoro che stiamo facendo”. Lo ha detto il presidente dell’Unione industriali di Napoli Paolo Graziano, che è anche presidente della società di scopo per la realizzazione delle tappe della Coppa America a Napoli. Graziano, parlando a margine della firma di un protocollo sull’innovazione, ha commentato le polemiche sorte nei giorni scorsi sull’utilizzo dei fondi europei per l’evento sportivo. “I fondi europei usati – dice – servono per la valorizzazione dei territori grazie ai grandi eventi, se non li prendiamo noi vi assicuro che li prende qualcun altro. Il fatto che siamo riusciti a prenderli è già un merito e anzi ne abbiamo presi anche pochi, perché quello che manca non sono i fondi ma i buoni progetti: questo lo è. In più quello che si è fatto oggi per la Coppa America, domani si può fare per tanti altri progetti”. Graziano ha fatto, poi, riferimento a futuri nuovi progetti: “’La macchina organizzativa c’è – ha detto – i fondi ci sono, perché l’Europa ne mette a disposizione tanti, abbiamo raggiunto un obiettivo e ora direi, poniamocene subito un altro. E sulla vittoria di una ditta calabrese, dice: “In queste gare deve vincere il migliore, spero e sono convinto che è accaduto. Le gare si fanno ormai a livello europeo e stavolta abbiamo attirato una ditta calabrese, tutto questo è anche uno sprone alle nostre aziende a fare meglio, il protezionismo non serve”.

Clarissa Campodonico


Giornale numero: 026 - Pagina: 8