Nomine di competenza dei presidenti di Giunta e Consiglio regionale: stop agli incarichi per parenti e congiunti di consiglieri e assessori (fino al quarto grado). Approderà giovedì 9 febbraio in Commissione Affari generali (la seduta è fissata per le 10) la legge anti-casta firmata dal consigliere regionale della Destra, Carlo Aveta. “L’opinione pubblica resta fortemente colpita dal malcostume di far ricoprire delicati incarichi di gestione di enti pubblici e società partecipate a congiunti degli esponenti politici che amministrano le istituzioni – spiega Aveta nel provvedimento depositato in Consiglio-. In questo momento di profonda crisi sociale e diffusa sfiducia nei confronti della classe politica, appare opportuno intervenire per offrire ai cittadini campani un esempio di ‘etica politica’ da parte della propria classe dirigente”.
I REQUISITI DI INCOMPATIBILITA’
La proposta punta a rendere pù restrittivi i parametri già previsti dalla legge regionale 17/1996, introducendo un nuovo requisito di incompatibilità nella legislazione regionale, per evitare che le nomine di competenza dei presidenti di Giunta e Consiglio regionale vengano assegnate a soggetti legati da un vincolo di parentela in linea retta e in linea collaterale fino al quarto grado con i consiglieri e gli assessori in carica. Per rendere la norma effettiva, stabilisce Aveta, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della proposta di legge, i soggetti destinatari delle nomine dovranno trasmettere alla presidenza della Giunta regionale e a quella del Consiglio una dichiarazione circa la sussistenza di una delle cause dell’incompatibilità. In caso di riscontro dell’esistenza, il presidente di Giunta e Consiglio dovranno dichiarare la decadenza del componente nominato e provvedere alla nomina del nuovo componente.

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