Se la Tirrenia non ripristinerà immediatamente le linee e le frequenze previste dalla convenzione che garantisce la continuità territoriale per passeggeri e merci, la Regione Sardegna agirà in tutte le sedi per tutelare gli interessi dell’isola. Lo riferisce in una lettera inviata al ministro dello Sviluppo Economico e Trasporti Corrado Passera l’assessore dei Trasporti della Regione Sardegna, Christian Solinas. L’esponente della Giunta sarda denuncia la violazione della convenzione da parte della Tirrenia, nonostante i 72 milioni di euro versati ogni anno dallo Stato per garantire l’intero assetto nautico previsto nel contratto di servizio pubblico «che prevede peraltro – scrive l’assessore – la sostituzione delle unità navali eventualmente fuori servizio e non la soppressione delle linee». A far scattare la presa di posizione della Regione, la decisione «unilaterale» di Tirrenia di ridurre la frequenza delle corse sulla Civitavecchia-Cagliari, azione giustificata dal commissario straordinario della compagnia di navigazione in un’ottica di rimodulazione delle frequenze sulle proprie linee resasi necessaria a seguito dell’incidente al traghetto Sharden nel porto di Civitavecchia. «Anche alla luce della soppressione della linea Genova-Olbia-Arbatax, avvenuta di recente con le stesse censurabili modalità – conclude Solinas – questa rimodulazione delle frequenze rappresenta un atto grave ed intollerabile, che pregiudica come mai prima d’ora il diritto alla mobilità dei cittadini e delle imprese sarde».
Tirrenia
Riduzione frequenza corse: la Sardegna prepara causa
Di Redazione il Denaro – martedì 7 febbraio 2012Postato in: News

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