Regione

Gruppo, contratti per i collaboratori: in Consiglio la legge anti-sommerso

Il Consiglio regionale intende regolarizzare i collaboratori dei gruppi, un ampio bacino di lavoratori non dipendenti dal Parlamentino. La proposta, già depositata in Commissione Affari generali, porta la firma di Carlo Aveta della Destra, di tutti i consiglieri del Pdl e del gruppo Caldoro presidente. La proposta di legge prevede che il fondo a disposizione dei consiglieri regionali per l’assistenza istituzionale possa essere
utilizzato esclusivamente per la stipula di contratti privatistici finalizzati alla regolarizzazione dei rapporti lavorativi con i collaboratori. Inoltre si dispone che il consigliere, per richiedere il rimborso delle spese per i collaboratori, debba depositare presso l’Amministrazione copia del contratto che regola il rapporto di lavoro e, al tempo stesso, documentare mensilmente le spese sostenute per il pagamento dei collaboratori.

LA MAPPA
La distribuzione di addetti e collaboratori è regolata dalla legge regionale numero 6 del 1972, una normativa di 40 anni fa. Il numero più elevato di collaboratori si riscontra in seno ai gruppi consiliari. Ognuno di questi organismi ha diritto a 3 dipendenti ai quali ne va aggiunto uno per ogni consigliere componente. Popolo della Libertà e Partito Democratico, rispettivamente con 24 e 18 collaboratori, guidano la speciale graduatoria. In totale presso i gruppi consiliari lavorano, al momento, 88 persone. Si fermano a quota 75 i lavoratori che garantiscono il funzionamento delle 15 commissioni del Consiglio regionale: la legge assegna a ciascuna 5 addetti, di questi però uno deve già figurare nella pianta organica del parlamentino. I 7 membri dell’ufficio di presidenza, invece, hanno diritto a un totale di 43 dipendenti: 11 di questi, con l’aggiunta di portavoce e capo di Gabinetto, spettano al presidente dell’assemblea regionale campana. Per quanto riguarda gli altri i due vice presidenti hanno 6 collaboratori a testa, i questori 5 e i segretari 4. Ulteriori 120 persone sono impiegate al servizio dei consiglieri come responsabili degli uffici stampa e portaborse, una definizione non più politicamente corretta ma utile come sempre per rendere l’idea della molteplicità di compiti assegnati a questa particolare figura.