Spettacolo e affari

L’Italia a Hollywood: colonna sonora di Peppino di Capri

Il Chinese Theater ospita la settima edizione del festival ideato da Pascal Vicedomini e diretto da Pupi Avati. Omaggio al cantante napoletano per i suoi 50 anni di musica


Peppino di Capri sbarca ad Hollywood ed i media americani rispolverano il mito di Buddy Holly, capelli ricci ed occhiali spessi come il primo Peppino, cantautore straordinario, uno dei padri del rock and roll, scomparso tragicamente in un incidente aereo il 2 febbraio del 1959 che da allora viene ricordato in America come “the day the music died”, il giorno in cui la musica morì. Peppino Di Capri è stato rinominato il Buddy Holli italiano, e non soltanto per una incredibile somiglianza fisica, ma per la stessa grande personalità e versatilità artistica che li ha visti prima esibirsi con un complesso i “Crickets” per Beddu ed i “Rockers” per Peppino,e poi come straodinari solisti.
Ne ha fatta di strada quel ragazzino di Capri, che si esibì la prima volta soli quattro anni suonando il pianoforte davanti alle truppe americane di stanza nell’isola natale durante la guerra, figlio di musicisti (il nonno fu musicista nella banda di Capri ed il padre Bernardo, che aveva un negozio di dischi e di strumenti musicali, nel tempo libero suonava il sax, il clarino, il violoncello e il contrabbasso in un’orchestra).
Ora per celebrare i suo cinquanta anni di carriera, Peppino ancora una volta avrà un pubblico americano, la platea scelta del Clive Davis Theatre del Grammy Museum (il santuario della musica mondiale) dove domani sera a fare da padrone di casa sarà il celebre compositore Mike Stoller. Il clou della serata sarà la proiezione speciale del documentario di Vincenzo Mollica “Peppino 50 anni di musica” seguita dalla consegna di un premio speciale alla carriera.
Le splendide canzoni di Peppino di Capri saranno quindi, la colonna sonora del VII Los Angeles Italia – Film Fashion and Art Fest, il classico appuntamento al Chinese Theater che coinvolge lo show business globale sino alla notte degli Oscar e che vedrà la partecipazione dell’attrice Joan Collins ed il regista John Landis. Grande entusiasmo stanno mostrando i media americani per il ritorno sulla scena di Dario Argento a cui il Los Angeles Times ha regalato ieri un’intera pagina definendolo “caposcuola” del genere horror. E ci sarà anche l’attore Rutger Hauer (già vincitore del Golden Globe per Blade Runner) al fianco del regista romano per l’anteprima mondiale di 25’ del suo ultimo film Dracula 3D, di cui è co-protagonista insieme a Thomas Kretschmann e Asia Argento. Proiezione che precederà l’apertura ufficiale del festival con la commedia di Fausto Brizzi “Com’è bello far l’amore” in vetta alle classifica d’incasso italiane.La proiezione speciale del film “Hugo” di Martin Scorsese, sabato 25, precederà la consegna dell Excellence Award by Micucci, da parte della Hollywood Chamber of Commerce, agli scenografi Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo in corsa per il terzo Oscar.
Los Angeles-Italia 2012, presieduta da Pupi Avati, (che presenterà in anteprima il recente “Il cuore grande delle ragazze”), vede tra gli altri protagonisti i registi Enrico Casarosa (candidato all’Oscar per il corto d’animazione La Luna) e Paolo Genovene, le attrici Carolina Crescentini e Chiara Francini, l’attore Franco Nero (per un omaggio a Sergio Corbucci a cui è dedicato il festival) ed il cantautore Enzo Gragnaniello, altra voce napoletana. Madrina della manifestazione sarà Elisabetta Canalis, reduce da Sanremo mentre Gianluca Mech sarà il maestro di cerimonie dell’evento prodotto da Pascal Vicedomini e promosso dall’Istituto Capri nel mondo in collaborazione con Cim Group, Eni, Alitalia, con il patrocinio di Ministero Affari Esteri, Ministero per i Beni le Attività Culturali (D. G. Cinema). In associazione con Consolato Generale Italiano, Hollywood Chamber of Commerce, Gianluca Mech Spa, ltalian Trade Commission e Istituto Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, Italian Independent Productions e la partecipazione di Niaf e: University of Southern California.
Tra i momenti dell’evento più attesi dalla comunità hollywoodiana, il ricevimento al Consolato Generale d’Italia dove il padrone di casa Giuseppe Perrone festeggerà la contessa e produttrice Marina Cicogna (premio Oscar per “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” di Elio Petri – Vera Film), per la recente nomina a Grand’Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana, per volontà del presidente della Giorgio Napolitano
Particolare commozione desteranno il ricordo di tre artisti scomparsi: gli attori Ben Gazzara e Francesco Quinn e la scrittrice Fernanda Pivano con la proiezione del documentario Pivano Blues di Teresa Marchesi.
Tra i documentari, attese le anteprime Usa di tre opere dell’archivio Eni realizzati da Gilbert Bovay Africa: Birth of a Continent. E di E di Becoming Sophia di Gianluigi Attorre (prodotto da La Storia Siamo Noi-Rai), Peppino 50 di Vincenzo Mollica (prodotto dal Tg1-Rai), Vasco Rossi: Questa è la mia storia di Alessandro Paris e Sibylle Righetti (prodotto da Indigo Film); Pupi Avati, un poeta fuori dal coro di Adriano Pintaldi, Marina Cicogna, una leggenda italiana di Antonello Aglioti, Sueño A Mitad di Francesco Apolloni, Titoli di coda di Riccardo Paoletti e Radici, di Carlo Luglio dedicato a Gragnaniello (che sarà in concerto all’Istituto Italiano di Cultura). Nonché il cortometraggio Piazza Fellini di Valerio Ruiz.
A completare il cartellone della più completa kermesse cinematografica italiana nel mondo: incontri e confronti con il gotha del cinema e della televisione internazionale presente a L.A. in occasione degli Academy Awards. E tra gli altri ospiti che arriveranno al festival figurano, innanzitutto, la coppia Michel Hazanavicius e Berenice Bejo (personaggi del momento in quanto regista e co-protagonista del film “The Artist”, candidato a 10 premi Oscar e già premiato a Capri, Hollywood 2011). Con loro i premi Oscar Steven Zaillian, Paul Haggis e Melissa Leo. E anche Michael Fassbender, Anthony Mackie, Sofia Vergara, Kelly Brook, Nazanin Boniadi, Eli Roth, Kenny Ortega, Malin Akerman, Joel Schumacher, Lee Daniels, Nastassia Kinski, Jacqueline Bisset Harold Becker, Paul Weller, John Savage, Dito Montiel, Fisher Stevens; i produttori Harvey Weinstein, Avi Lerner, Ryan Kavanaugh, Paula Wagner, Rick Nicita, Lawrence Bender, Nicholas Chartier, Barri Navidi; i super-manager Jason Weinberg, Fred Specktor, Jack Gilardi, Tracy Brennan e Lena Roklin. E per la musica Neil Portnow, presidente dei Grammys, Jummy Iovine, presidente Interscope-Geffen e il produttore Humberto Gatica. E poi, tanti altri artisti italiani residenti in California: Pietro Scalia, Dante Spinotti, Gabriella Cristiani, Sofia Milos, Gisella Marengo, Andrea Morricone e altri.

Eduardo Palumbo


Giornale numero: 037 - Pagina: 5