Campania della conoscenza

La Trasparenza della Rete al servizio dell’architettura. Ecco Nib, il sito anti-truffa

Luigi Centola e Paolo de Riso hanno ideato la prima piattaforma a prova di raccomandati nei lavori pubblici. Dai nuovi giardini della Certosa di Padula al Parco Solare Sud, sono finora 9mila i progetti condivisi sul sito


Uno dei progetti presentati per il concorso "Parco Solare Sud"

Adesso c’è Facebook, e va bene, ma dieci anni fa c’era newitalianblood (Nib). Un sito tutto italiano, per la precisione salernitano, che ha rivoluzionato il mondo dell’architettura e delle arti visive. Un mondo dove la condivisione è, più che altrove, un generatore di ricchezza. Ma il portale ideato da Luigi Centola e Paolo de Riso non solo ha permesso ai creativi di “postare” progetti e tavole su unica piattaforma quando Zuckerberg e sodali erano ancora dei preadolescenti, ha dato anche un coltpo mortale alla velenosa prassi di pilotare i concorsi del settore. Caratteristica unica di newitalianblood.com è infatti il brevetto di sistemi automatizzati e interfacce per la gestione integrale online di concorsi e premi di architettura. La rete è trasparenza, ebbene loro hanno trovato il modo di proiettare sulla rete anche quello che per definizione non lo è mai stato. “Siamo dei programmatori di concorsi, una figura professionale che in Italia, a differenza del resto d’Europa, non è ancora stata inquadrata. Il nostro sistema – spiega Centola – scherma automaticamente tutti i partecipanti al concorso non appena caricano i loro progetti. Dopo averli resi anonimi, i lavori vengono valutati da una giuria di esperti internazionali che a seconda dei casi possono essere scelti da una rosa indicata da noi oppure segnalati direttamente dal committente. Dai singoli voti dei commissari vengono calcolate le medie ponderate e quindi realizzata la classifica”. Va da sé che sia i nomi dei commissari sia i voti da loro espressi su ogni progetto vengono resi pubblici. “A meno che non sia l’ente a chidere di tenerli riservati”. Da non trascuare il fatto che in questo modo le commissioni possono formarsi senza bisogno di dover ruinire nelo stesso luogo fisico persone che vivono a centinaia di migliaia di chilometri di distanza, e dal committente e tra loro, con risparmi economici e di impatto ambientale.

Parco Solare Sud , primo classificato

Dalla Biennale di Venezia al Ministero per i Beni Culturali, dagli ordini professionali di settore a gran parte delle Regioni d’Italia, Nib ha gestito negli ultimi dieci anni più di 9.000 progetti per un totale di più di 4.000 premiati. “Siamo diventati un punto di riferimento – spiega con comprensibile soddisfazione l’architetto – per progettisti internazionali, con accessi in crescita esponenziale da 110 paesi e recensioni da parte dei maggiori media di architettura, cultura e tecnologia”. Non si tratta di affermazioni iperboliche, basti dire che ogni due settimane vengono caricati nuovi progetti di ricerca, segnalati nuovi concorsi vinti e pubbllicate le realizzazioni di special guest italiani e internazionali. Il tutto puntualmente inviato a una newsletter mensile di oltre 75.000 contatti in tutto il globo. In ossequio alla stringente logica della condivisione, il bello del portale è che tutta questa mole di contenuti è interamente visibile a chiunque: tutti i progetti (non solo quelli premiati) rimangono perennemente a disposizione di addetti ai lavori o semplici appassionati. “Grazie alle semplici interfacce da noi brevettate – aggiunge de Riso – è possibile per tutti auto-pubblicare, in pochi secondi, immagini e testi partecipando ad un’esposizione aperta e sempre in evoluzione. I progettisti hanno a disposizione una pagina personale aggiornabile con foto, link, email e indirizzo nonché visibilità immediata nella home page del portale. Sistemi di ricerca avanzata consentono inoltre di selezionare progetti e progettisti secondo caratteristiche specifiche, per esempio secondo classi di età e premi ricevuti”. Partecipazione, comunicazione e accesso, al contrario di riviste e webzines tradizionali, sono dunque in questo caso incoraggiati e illimitati.

Concorso Ortus Artis Certosa di Padula

Ultimo progetto in cantiere è “Parco Solare Sud”, promosso dalla Regione Calabria. Si tratta di “riconvertire” dieci chilometri dismessi dell’Autostrada del Sole (all’altezza dei comuni di Scilla e Bagnara). Si tratta di tratti caratterizzati da eleganti viadotti progettati da firme come Nervi, Zorzi e Morandi, che offrono spettacolari vedute. da un lato, su un paesaggio agricolo per larghi tratti ancora intatto e, dall’altro, sullo spettacolare scenario del mare con la costa calabrese, lo Stretto, la Sicilia e le Eolie. Invece di abbaterli si è pensato di recuperarli. Sì, ma come? Le ipotesi sono tante: destinare una carreggiata alla creazione di uno spazio di sperimentazione per la produzione di energia da fonti rinnovabili, riutilizzare l’altra carreggiata come strada alternativa all’attuale statale per favorire percorsi intergrati a servizio della comunità. Invece di spendere circa 40 milioni di euro (questo è il costo stimato della riparazione ambientale) per le demolizioni si potrebbe le stesse risorse potranno essere destinate a investimenti produttivi. “Questo è lo spirito che anima il Parco Solare Sud”, commenta Centola. Di progetti di questo spessore ce ne sono a migliaia, dall’Ortus Artis della Certosa di Padula all’Open Living Container in Tokio promosso dall’Istituto Nazionale del Commercio Estero, tutti rigorosamente online. Tutti rigorosamente da condividere.

c.fuschetto@denaro.it

108 – continua


Da Pechino a Karpathos, progettista cosmopolita

Luigi Centola

Luigi Centola si è laureato in architettura a Napoli, ha conseguito un Master in Graduate Design presso l’Architectural Association di Londra ed è borsista Fulbright presso l’American Academy di Roma. Realizza masterplan, progetti urbani e architettonici con approccio sistemico dove la sostenibilità è al centro di una indispensabile riunificazione tra pianificazione, economia, ecologia e paesaggio.
Vince gli Holcim European e Global Awards per la Costruzione Sostenibile, è invitato all’11esima Biennale di Venezia e all’VIII Archilab d’Orleans. Nel 2009 produce le mostre/installazioni “Waterpower” al Ravello Festival per il riuso di 35 cartiere in Costiera amalfitana e “Biovallo” nella Certosa di Padula per il recupero di 100 cave dismesse nel Vallo di Diano. Ha progetti in costruzione a Salerno, Roma, Pechino e Karpathos.

 

Informatico con la passione per la bellezza

Paolo de Riso

Paolo de Riso si è laureato in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Torino, fornisce consulenza in ambito informatico ad aziende e università, progetta sistemi e applicazioni per lo più in ambiente web e su server linux OS.
Dal 1995 al 2002 ha svolto attività di ricerca per lo sviluppo di supercalcolatori paralleli all’interno del gruppo Ape per l’Infn (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) presso l’Università di Roma La Sapienza, l’Università di Roma Tor Vergata e per il Centro Ricerche “E. Fermi”. La profonda passione per i computer sin dagli inizi degli anni 80, anni della nascita e della diffusione dei personal computer, ha guidato le sue scelte formative prima e professionali poi. Insieme a Centola, ha sviluppato la piattaforma Nib.

Cristian Fuschetto


Giornale numero: 078 - Pagina: 15