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Aziende dei distretti in crisi: 30 mln per progetti di ricerca

Per ottenere le risorse è necessario che le proposte siano inserite all’interno di un contratto di programma. I soldi del ministero fanno parte del fondo speciale rotativo per l’innovazione tecnologica


Le imprese delle aree industriali e dei distretti in stato di crisi economica possono utilizzare una nuova riserva da 30 milioni di euro per realizzare progetti di ricerca e sviluppo. Per ottenere i fondi è necessario che le proposte siano inserite all’interno di un contratto di programma. In Campania, al momento, tali tipologie di accordo approvate dal Governo sono in tutto 68. I soldi messi a disposizione dal ministero vengono inseriti nel fondo speciale rotativo per l’innovazione tecnologica. Nel decreto che approva i nuovi contributi, tra l’altro, si specifica che per il 2012 sono disponibili 240 milioni di euro, tutti recuperati dallo Stato attraverso i rimborsi delle rate di ammortamento e degli interessi di preammortamento da parte delle aziende che hanno usufruito dei benefici del fondo speciale rotativo. Il ministero prevede inoltre delle semplificazioni burocratiche in favore delle imprese che hanno già sottoscritto un contratto di programma: in questo caso, infatti, la necessaria fase di negoziazione si intende già realizzata. “Con successivo decreto ministeriale – è scritto nel provvedimento – saranno adeguate le modalità di svolgimento degli adempimenti tecnici e amministrativi relativi alla concessione e all’erogazione delle agevolazioni, tenuto conto delle peculiarità degli accordi di programma e di quanto in essi previsto”.

COME OTTENERE I FONDI
Le aziende che hanno i requisiti richiesti devono presentare istanza di accesso alla procedura di negoziazione al ministero dello sviluppo economico. Il documento deve essere corredato da una proposta di massima che descriva il progetto di innovazione tecnologica. L’esito della valutazione, invece, viene comunicato entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta.
Durante la fase negoziale gli uffici del dicastero competente verificano le condizioni di ammissibilità, nonché la praticabilità e fattibilità del progetto di innovazione proposto, sia sotto l’aspetto tecnico scientifico che economico finanziario, anche con riferimento agli altri eventuali soggetti coinvolti. Particolare attenzione è posta agli effetti ed alla tempistica di realizzazione del progetto e dei programmi che lo compongono. L’intero procedimento deve concludersi entro due mesi.

L’ACCORDO
Dopo le necessarie verifiche l’impresa e il ministero sottoscrivono uno specifico contratto con il quale sono determinati gli impegni dei soggetti beneficiari in ordine agli obiettivi, tempi e modalità di realizzazione dei programmi, gli adempimenti a carico dei beneficiari, i preventivi di spesa, le eventuali partecipazioni di altre imprese, anche estere, al programma.
Il contratto inoltre disciplina le condizioni ed il piano delle erogazioni, determinato sulla base del piano degli investimenti predisposto dai soggetti beneficiari nonché le condizioni per la revoca o l’interruzione dei benefici e l’eventuale applicazione di penali in caso di inadempienza.

Le risorse a disposizione

Fondi recuperati per il 2012
• 240.000.000 di euro
Fondi investiti
• 30.000.000 di euro
Beneficiari
• Imprese coinvolte in contratti di programma
Obiettivo
• Rilancio di aree e distretti industriali in crisi

Per il 2012 sono disponibili 240 milioni di euro, tutti recuperati dallo Stato attraverso i rimborsi delle rate di ammortamento

Enzo Senatore


Giornale numero: 081 - Pagina: 11