Ippodromo di Agnano

Ippodromo di Agnano: Cambia il Lotteria i cavalli all’ostacolo crisi

Povero ma bello. Nell’ippica senza più soldi, quella che per due mesi ha smesso di correre, chiudendo gli ippodromi e rovesciando in strada i suoi lavoratori e le sue miserie, anche il Gran Premio Lotteria, la corsa più fascinosa del mondo, subisce i segni della grande crisi. Domenica si corre il sessantatreesimo Lotteria ma non sarà più la corsa di prima. Cambia tutto, cambia molto, cambia troppo. Crolla il mito di una formula che tutto il mondo ha copiato, quella delle tre batterie, una finalissima ed una finale di consolazione. Un rito magico, un lungo, spettacolare happening dove anche la consolazione poteva avere il suo momento di interesse, perché spesso un grande della corsa magari eliminato dalla finale interpretava quella prova con un desiderio di rivalsa, tanto che spesso ci scappava un tempo record.

Favola di cavalli
Una magia che si snodava in un lunghissimo, avvincente pomeriggio ad Agnano, dove mai nessuno ha avuto la forza di andarsene prima dell’ultima corsa, prima dell’ultimo arrivo, dell’ultimo vincitore. Una favola scritta da cavalli figli del vento, da campioni come Varenne e Bellino II o da magiche regine come Roquepine e Une de Mai: le batterie, tante corse nella corsa, una serie infinita di emozioni e di sensazioni e poi l’attesa della finale con i nuovi numeri dello schieramento per l’atto conclusivo, uno schema da ipotizzare, un vincitore da sognare, magari da puntare. Non bisognava per forza essere esperti ippici, i cavalli li vedevi correre, tra quelli dovevi individuare il tuo preferito, quello che avrebbe vinto. Era l’essenza dell’ippica alla portata di tutti, insomma.

Dallo speed allo spread
Non ci sono più soldi, la madre di tutti i Gran Premi chiude un fantastico ciclo. Non ci sono più soldi e nessuno oggi scende in pista per la gloria. Quattrocentomila euro tutto compreso. Duecentocinquantamila euro meno dell’anno scorso, siamo ai livelli minimi, per i trottatori di un certo valore. Cancellata una batteria, eliminata la finale bis. L’esigenza di mantenere un appeal internazionale ha indotto l’Assi a spalmare il montepremi su due soli heat per evitare che una posta in palio troppo modesta sancisse matematicamente l’esclusione di Napoli dall’élite del circuito europeo del trotto, quello che faceva del Lotteria tappa irrinunciabile dei più forti trottatori del mondo. Essere vincitore del Gran Premio di Agnano è sempre stato per un trottatore, da questa parte dell’emisfero, la consacrazione definitiva. Il suggello che non poteva mancare in una carriera. E nessun campionissimo ci ha mai rinunciato.

Non solo una corsa
Il Lotteria non è mai stata una semplice corsa, era di più molto di più. Dentro e fuori la conca di Agnano. In passato, quando l’ippica tirava e gli ippodromi incassavano come piccoli stadi, si offriva la settimana a Napoli e dintorni per tutto lo staff di un campione. Si creava l’attesa con una promozione a tutto campo, sul territorio e sui media nazionale, si viveva una settimana intensa e zeppa di appuntamenti c’era tutta la città in qualche modo coinvolta, insomma non era una semplice corsa ma una vera, spontanea festa popolare. Il parterre di Agnano si trasformava in una piccola Ascot, un bagno di folla, non un solo posto libero, era il giorno dei cavalli, nessuno resisteva al fascino della corsa, della passerella a accanto alla pista.Facce nuove, tanta gente mai vista all’ippodromo, un’atmosfera tutta particolare, con il passaggio dei cavalli davanti alla tribuna accompagnato da applausi, urla di gioia, stupore o ammirazione. Tra pubblico e campioni un magico afflato, emozioni vere. “Solo a Maia vivono così la corsa..” mi disse una volta Luigi Gianoli, il poeta dei cavalli. E tenendo conto che lui adorava Merano e le corse ad ostacoli, (basta leggere il suo libro “Fascino del Rischio”) era davvero un attestato di stima, una dichiarazione d’amore.

La storia
Il Lotteria ha vissuto indimenticabili duelli, è stato palcoscenico di grandi storie di sport. Trottatori che hanno scritto volando le migliori pagine dell’ippica. Come dimenticare Bayard (con l’ammiraglio Bottoni), Tornese, forse il più grande di tutti (fra i terreni, Varenne escluso quindi), Nievo e Top Hanover, l’indigeno che nel ’74 interruppe il lungo periodo di vittorie messe a segno dai cavalli americani, francesi e scandinavi? Spesso, molto spesso, gli stranieri l’hanno fatta da padrone: tra loro nel mito sono rimasti Icare IV, Elma, Roquepine, Une de Mai, Bellino II, The Last Hurrah, Wayne Eden, The Onion, Evita Broline, PeaceCorps, GradesSinging, Ina Scott, Remington Crown. Qualcosa di più di semplici campioni. Poi i giorni nostri, quelli di Varenne, le supersfide con Victory Tilly, il campione che veniva dal freddo, i tre Lotteria il record della pista di Agnano e quello della corsa: 1.10.8, un fulmine, un tuffo al cuore.

Autarchia ipppica
Inutile girarci intorno, non è certo quella di domenica non è un’edizione esaltante del Lotteria. Cavalli stranieri non ce ne sono, domani a Vincennes c’è un Gruppo 2 con i vari RoyalDream, MainWiseAs, RoxaneGriff, insomma trottatori che oggi vanno molto forte. Perché avrebbero dovuto affrontare un viaggio (a loro spese), senza alcun ingaggio, per una corsa certo fascinosa, ma con pochi soldi all’arrivo? Per la verità, una “oriunda“c’è, Marielles, colori italiani ma allenata in Francia dai fratelli Martens. E naturalmente è candidata alla vittoria finale, insieme aNapoleon Bar, Nonant Le Pin, Marlon Om, Nesta Effe e NewYorkNewyork. Manca il campione, aumenta l’incertezza. Lo spettacolo è garantito.

Quattro scugnizzi
Renato Vecchione, Vincenzo Piscuoglio Dell’Annunziata, Mario Minopoli jr e Gaetano Di Nardo: sono quattro i driver napoletani in lizza nel Lotteria. In sessantadue edizioni, sino ad ora un solo guidatore napoletano è riuscito a vincere il Gran Premio di Agnano.
A scrivere il nome nell’albo d’oro è statoGaetano Di Nardo, napoletano di San Giorgio a Cremano, una vita con i cavalli. A regalargli la vittoria è stato Italiano, un buon trottatore, ma non proprio un campionissimo. La vittoria di Di Nardo edItaliano, è una delle tante storie che solo l’ippica può regalare. E’ la storia di un colpo di fulmine, l’incontro di due sconosciuti. In batteria a conseguire il lasciapassare in sulky ad Italiano non c’era Di Nardo ma Roberto Vecchione, altro scugnizzo delle piste. Solo che il bravo Vecchione in finale di cavalli ne aveva portati due: scelse Irambo Jet e lasciò Italiano a Di Nardo. E perse il sogno del Lotteria.
La svolta
Domenica Napoli ed Agnano si giocano molto. Il ruolo stesso che l’ippodromo potrà avere nella città. Il futuro ippico dell’impianto è direttamente legato alla classificazione delle strutture, fattore decisivo per l’assegnazione alle piste delle risorse con la nuova convenzione. Il decreto fiscale, ormai convertito in legge, prevede entro 90 giorni la stesura di un regolamento che avvii una riforma dell’ippica e il rilancio di un settore in crisi da anni. Ma una cosa è certa: d’ora in poi sarà impossibile limitarsi al minimo indispensabile. I tempi sono cambiati, è indispensabile adeguarsi. Agnano dovrà costruirsi un futuro. A partire proprio dal Lotteria, povero ma sempre bello. Il Lotteria non può morire così. E lo stesso vale per l’ippodromo. I destini sono legati da un doppio filo di speranza e di passione. Ma servono iniziative e managerialità. Ingegno e fantasia. Forse cavalli, ma non solo. Non c’è da storcere il naso, c’è da salvare uno spazio e difendere una storia.

E lunedì scatta la cassa integrazione


Sarà l’ultimo giorno a ranghi completi. Da lunedì scatta ad Agnano la cassa integrazione. A confermarlo è lo stesso Gaetano Papalia, presidente Ippodromi Agnano SpA. ”Siamo riuscitia non licenziare nessuno dei 75 dipendenti, ma dal giorno dopo il Lotteria scatterà una cassa integrazione in deroga per una parte dell’orario dei lavoratori. Speriamo sia una misura temporanea”.Anche il Lotteria sarà ridotto. Due sole batterie e finale. ”Una decisione su cui – spiega Papalia- dissentiamo. Forse siamo condizionati dalla sacralità della formula che solo una volta nella storia del Lotteria e’ stata cambiata e che ha un fascino enorme”. L’unico precedente di un Lotteria con due sole batterie risale al 1986, fu un esperimento ma poi si tornò indietro l’anno dopo. Per l’Assi la decisione, si spiega con il mantenimento del rating della corsa che resta nel primo gruppo delle gare piu’ importanti d’Europa insieme al Prix d’Amerique, all’Oslo GrandPrix e allo svedese Elitlopp. I quattro gran premi costituiscono il nuovo Grande Slam del troppo europeo con una classifica che darà l’accesso ai migliori cavalli al Master del Trotto, in programma in autunno a Parigi.
Alla corona napoletana ambiscono quindi 16 cavalli divisi in due batterie: ad Agnano, ingresso libero, la lunga giornata di trotto scatta alle 14 con la presentazione dei cavalli e gli spettacoli in attesa del via. Alla presentazione e’ intervenuta anche l’assessore allo sport del Comune di Napoli Pina Tommasielli che ha annunciato una ”rinnovata sintonia tra l’ippodromo e la città”, auspicando che ”la struttura di Agnano possa aprirsi sempre di alla cittadinanza per le corse ma anche per altre iniziative che coinvolgano associazioni e cittadini”
Queste sono le due batterie con i sedici cavalli in gara.

Le sfide
1a BATTERIA – € 30.800,00 – Mt.1600
1-NESTA EFFE R.Vecchione
2-MACK GRACE SM R.Andreghetti
3-MARLON OM P.Gubellini
4-NEWYORKNEWYORKL.Baldi
5-IRAMBO JET A.Greppi
6-ITALIANOE.Bellei
7-LAIKAEKV.P.Dell’annunziata
8-SKULLYGULLY (US) G.Di Nardo

2a BATTERIA – € 30.800,00 – Mt.1600
1-MAESTRALE SPIN M.Minopoli Jr
2-MARIELLESC.Martens
3-LOCOMOTION OM G.Minnucci
4-NAPOLEON BAR E.Bellei
5-LEMON ICE V.P.Dell’Annunziata
6-NONANT LE PIN A.Gocciadoro
7-LOVERPOWERP.Gubellini
8-NERA AZZURRA F.Facci

Gianpaolo Santoro


Giornale numero: 088 - Pagina: 4