Regione

Sanità, piano di rientro: il rosso scende a 22 mln
In esclusiva il verbale del tavolo ministeriale

Si basa soprattutto sul blocco del turn-over del personale e sulla stretta alla spesa farmaceutica – in gran parte agita con il meccanismo della compartecipazione e attraverso la leva dei ticket – la contrazione della spesa sanitaria regionale. Dopo tre anni il Piano di rientro e le misure straordinarie messe in campo dalla Regione iniziano tuttavia a dare i primi frutti. Il risultato, ancora in chiaroscuro ma con luci che si intravedono dietro le nubi, è nero su bianco nell’ultimo verbale stilato al tavolo interministeriale per il monitoraggio. Il nodo resta la riduzione dei livelli di assistenza conseguente alla stretta sul personale e il permanere di una situazione finanziaria che, nel contesto della crisi, non lascia margini di manovra per allentare il giro di vite sui conti. Ecco in esclusiva il verbale stilato dal tavolo tecnico interministeriale.

DISCO VERDE A 300 MLN
Tavolo e Comitato valutano intanto che sia possibile erogare alla Regione una quota delle restanti spettanze, a tutto l’anno 2011, (pari a 867 mln di euro) per un importo complessivo di 300 mln di euro anche al fine di non compromettere l’andamento del piano dei pagamenti verso i fornitori già in atto. La restante parte della somma potrà essere erogata solo sulla scorta di una positiva valutazione dei provvedimenti finalizzati a superare le criticità evidenziate nel verbale. Ossia la prosecuzione del processo di pagamento in atto anche al fine di sbloccare le somme pignorate. L’attuazione di un intervento urgente mirato a risolvere la situazione particolarmente grave della Asl Napoli 1 in relazione alle criticità legate alla presenza di una gran quantità di partite contabili da regolarizzare e al fine di favorire il regolare avanzamento del piano dei pagamenti e di non comprometterne l’esito.

RISULTATO DI GESTIONE
Il risultato di gestione certificato dall’advisor Kpmg evidenzia, dopo le coperture, un disavanzo residuo, sul 2011, di 22,443 mln di euro, compresi tutti gli ammortamenti non sterilizzati oltre che la perdita 2010 portata nel nuovo bilancio. Essendo presente un disavanzo non coperto di 22,443 mln di Palazzo Santa Lucia non riesce tuttavia ad evitare l’applicazione degli automatismi fiscali previsti dalla legislazione vigente: vale a dire l’ulteriore incremento delle aliquote fiscali di Irap e dell’addizionale Irpef per l’anno d’imposta in corso, rispettivamente nella misura di 0,15 e 0,30 punti, oltre che l’applicazione del blocco automatico del turn-over del personale del servizio sanitario regionale fino al 31 dicembre del 2014 (il secondo anno successivo a quello in corso), e per l’applicazione del divieto di effettuare spese non obbligatorie

1,4 mld NON EROGATI ALLE ASL
Ai fini dell’accesso all’ulteriore anticipazione di liquidità per la quota residua di 180 mln di euro (a saldo dell’importo previsto dal contratto di 1.180 mln di euro totali) la Regione deve produrre, con il supporto dell’advisor contabile, un aggiornamento della verifica del debito cumulato al 31 dicembre del 2005, ancorché pagato con risorse di competenza di esercizi successivi. In merito all’erogazione delle somme incassate dalla Regione dallo Stato centrale ma non trasferite ad Asl e ospedali per operazioni di cassa queste sono state rideterminate in circa 1.431 mln di euro. Tale valore, nella riunione del 22 febbraio scorso era invece pari a 1.978 mln di euro. Pur prendendo atto del parziale ripristino dei trasferimenti finanziari dovuti al Servizio sanitario regionale, Tavolo e Comitato ribadiscono la necessità di procedere, da parte della Regione “ad un più celere completamento delle procedure di trasferimento delle cospicue risorse residue a favore delle aziende sanitarie della Regione.

PIANO PAGAMENTI
In merito al piano pagamenti si prende atto dell’avvio della fase operativa, diretta a dare esecuzione al programma di pagamenti per uno stock di debito fino a circa 600 mln di euro. In relazione alle criticità legate alla presenza di una gran quantità di partite da regolarizzare, Tavolo e Comitato chiedono alla struttura commissariale di procedere con un intervento urgente mirato a risolvere la situazione particolarmente grave della Asl Napoli 1 al fine di favorire il regolare avanzamento del piano dei pagamenti e di non comprometterne l’esito.

In esclusiva il verbale del tavolo ministeriale