Eavbus

Sepe al fianco dei dipendenti:
Tutelare il lavoro e la dignità

“Sono qui anche per tenere alta l’attenzione delle istituzioni nei confronti di una delle più importanti realtà lavorative del nostro territorio, purtroppo in una fase difficile. È bene che chi di dovere faccia di tutto per difendere la dignità di questi 1.600 lavoratori”. A due giorni dalla festa del 1° maggio, il cardinale Crescenzio Sepe testimonia la vicinanza della Chiesa di Napoli ai dipendenti di Eavbus con una messa celebrata presso la sede della società di trasporto pubblico, in via Nuova Agnano. Colpita da numerosi tagli lineari disposti dalla Regione, più volte sfociati in un ritardo dei pagamenti degli stipendi e da riduzioni del servizio, Eavbus vive uno dei suoi periodi più critici. “Per questo – dice Sepe nel corso della sua omelia – sono qui per dimostrare che la Chiesa deve saper uscire fuori dai palazzi per essere accanto a chi, in un periodo così complicato e affannoso convive con il rischio quotidiano di perdere lavoro e dignità. Lavoro e dignità – scandisce il cardinale – di cui questa azienda è un simbolo sul nostro territorio”. Dall’altare allestito in uno dei depositi della società, Sepe invita le autorità a fare i conti con una situazione, economica e sociale, che rischia di non essere più sostenibile. “Non si può pensare di procedere con una politica fatta di tagli continui ad aziende che, senza alcun dubbio, svolgono un lavoro che che rappresenta un bene comune. La prima cosa da fare è salvaguardare gli stipendi di tutti”.
Su questo punto interviene, al termine della celebrazione, l’amministratore unico di Eavbus Roberto Pepe. “Garantisco che nessuno perderà il proprio lavoro – dice – anche se la situazione che abbiamo ereditato è stata davvero tragica. Ora non è il caso di perdere tempo con il passato e, anzi, intendiamo impegnarci per risolvere le atuali criticità per dare un futurocerto a tutti i lavoratori”. Per raggiungere l’obiettivo, Pepe annuncia una immediata spending review “per azzerare tutte le diseconomie, tutti gli sprechi che ancora ci sono e che bisogna assolutamente combattere. La presenza di Sepe – conclude – ci dà conforto e forza nell’affrontare questo impegno”.
C. F.

Giornale numero: 088 - Pagina: 8