Governo

Ricerca, giovani e nuove imprese:
1,4 mld per lo sviluppo al Sud

La fase 2 del Piano di azione Coesione varata dal Governo, in particolare, sposta fondi sotto utilizzati o allocati su interventi inefficaci o oramai obsoleti, di programmi operativi nazionali o programmi operativi interregionali e quindi gestiti dalle amministrazioni centrali dello Stato, pari a 2,3 miliardi di euro, di cui 845 destinati a obiettivi di inclusione sociale (cura infanzia, anziani non autosufficienti, politiche contro dispersione scolastica, progetti promossi da giovani del privato sociale) e 1,49 miliardi per interventi per la crescita riguardanti giovani, sviluppo delle imprese, ricerca e innovazione. La riprogrammazione riguarda le regioni Campania, Calabria, Puglia, Sicilia.

GIOVANI
Alla voce “giovani” sono previsti interventi per 220 milioni di euro mirati alla lotta alla dispersione scolastica, al no profit per i giovani del Mezzogiorno, allo sviluppo dell’autoimpiego e imprenditorialità, ad iniziative per l’apprendistato e per quella condizione giovanile dei “senza studio e senza lavoro”.

INFANZIA
Alla cura dell’infanzia sono destinati 400 milioni di euro. I risultati attesi da questo intervento, che rientra nella riprogrammazione di 2,3 miliardi di spesa per il Sud, sono 18 mila nuovi posti nido entro il 2015. Ci si avvicina cosi, sottolinea il documento del ministero per la Coesione Territoriale, all’obiettivo finale del 12 per cento dei bambini presi in carico, corrispondente a un fabbisogno totale di circa 40 mila posti, obiettivo che si raggiunge assieme ad interventi in coeso ed impegni assunti con le Regioni.