Pari opportunità

Obiettivo sostenibilità: concorso Soroptimist

La Commissione Pari Opportunità dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Napoli ha collaborato con grande interesse al concorso, indetto da Soroptimist International Club di Napoli, Istituto Nazionale di Bioarchitettura Sezione Provinciale di Napoli, riservato a giovani donne laureate in Architettura o Ingegneria Edile.
Il concorso, finalizzato a ottenere idee progettuali per riqualificare percorsi urbani della città partenopea garantendone la sostenibilità e la vivibilità, anche attraverso l’uso di materiali ecocompatibili e di energie rinnovabili, ha dato visibilità all’impegno e alla professionalità di giovani colleghe.
In tal modo si è valorizzato il contributo di giovani donne professioniste e si sono promossi criteri progettuali rappresentativi delle istanze di una società moderna per la promozione di processi di attrattività e competitività territoriale.
L’esigenza di potenziare le professionalità femminili risulta fondamentale per l’intero ambito nazionale poiché l’Italia si conferma fanalino di coda nell’occupazione femminile. Il concorso si è posto come punto di riferimento per alimentare un dibattito critico tra Istituzioni, Enti locali, professionisti e operatori economici sui processi di riqualificazione urbana del capoluogo partenopeo rendendo non più procrastinabile una revisione del Regolamento Edilizio del Comune di Napoli.
La valorizzazione delle città mediterranee del Sud è un tema molto sentito. Napoli, pur essendo in coda alla scala nazionale a causa di una serie di indicatori socio-economici, può contare su assets di rilevo tra i quali la posizione strategica e centrale nel Mediterraneo, importanti atenei e centri di ricerca e un patrimonio storico-architettonico unico al mondo, la cui rilevanza è individuata a livello internazionale e sancita anche dal riconoscimento dell’UNESCO.
La valorizzazione e la riqualificazione di una città non può prescindere dal considerare le esigenze di una “utenza allargata”. Partendo dalle esigenze delle persone con limitate capacità fisiche, sensoriali e mentali, spazi e oggetti devono essere progettati in modo che siano fruibili da tutti, senza perdere valore estetico e senza subire costi aggiuntivi.
La sfida è una Città Accessibile che possa garantire, quindi, accessibilità e mobilità urbana a tutti. Costruire secondo i principi dell’accessibilità e dell’Universal Design crea valore perché un edificio costruito seguendo questi standard è fruibile da tutti e mantiene il suo valore inalterato nel tempo.
Inoltre, la valorizzazione e la riqualificazione di una città passa attraverso una razionalizzazione dell’uso dell’energia affinché si possa progettare, costruire e abitare con qualità attraverso un percorso virtuoso di rispetto ed attenzione all’ambiente. Utilizzare l’energia in modo più efficiente, per esempio nei trasporti o nell’edilizia (edifici commerciali e residenziali) e utilizzare fonti di energia rinnovabili non solo favorirà la riduzione delle emissioni inquinanti e climalteranti, ma sarà anche il metodo più rapido, sostenibile ed economico per rafforzare la sicurezza energetica globale.
Dovranno essere incoraggiate, quindi, nel medio futuro, iniziative per promuovere il Concorso descritto come modello estendibile a molteplici realtà territoriali, le cui linee guida sono applicabili in diversi contesti urbani.
*commissione Pari Opportunità
Ordine degli Ingegneri
della Provincia di Napoli

Paola Marone* e Paola Astuto*


Giornale numero: 96 - Pagina: 15