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Patto di stabilità 2011: multati 19 enti campani

Il ministero dell’Interno pubblica l’elenco dei Comuni che nel 2011 non hanno rispettato il patto di stabilità e che pertanto devono essere sanzionati. Nella lista di 119 enti figurano 19 amministrazioni della Campania.
Le situazioni più critiche sono quelle di Torre Annunziata in provincia di Napoli, che ha sforato di 1 milione e 266 mila euro, e Nocera Inferiore in provincia di Salerno, la cui violazione ammonta a 1 milione e 263 mila euro.
Posizioni delicate anche quelle di Bacoli (773 mila euro di buco) nel napoletano, Capua (458 mila euro) e Castel Volturno (606 mila euro) nel casertano.
La sanzione comminata dal ministero consiste nel versamento della differenza tra il risultato di bilancio e l’obiettivo programmatico; in ogni caso non può essere superiore al 3 per cento delle entrate certificate attraverso il rendiconto dell’anno 2010.
“In caso di mancata trasmissione dellacertificazione – spiega il ministero nel decreto che stabilisce la sanzioni – l’importo del 3 per cento delle entrate correnti è determinato sui dati dell’ultima certificazione al rendiconto di bilancio trasmessa dell’ente”.

Liquidità ridotta
Il ministero fa riferimento anche alle sanzioni accessorie. E’ infatti prevista la riduzione di risorse del fondo sperimentale di riequilibrio per i Comuni ricadenti nei territori delle Regioni a statuto ordinario, Campania compresa.
In caso di insufficienza di risorse in cassa l’ente destinatario della sanzione ha tempo fino al 31 dicembre di quest’anno per versare la somma per intero o per la parte rimanente e può farlo ricorrendo agli uffici locali della Tesoreria dello Stato.

Niente sanzione
I Comuni sanzionabili per ritardato invio della certificazione relativa al rispetto del patto di stabilità possono evitare la multa se i documenti inviati al ministero risultano essere completi e attestano il rispetto dei limiti di spesa imposti dalla legge. In questo caso si parla di “disapplicazione della sanzione”.
La norma viene utilizzata per garantire equità nei confronti dei Comuni che hanno rispettato le regole e che non hanno potuto ottemperare in tempo all’invio delle certificazioni richieste.
Ad ogni modo le numerose violazioni riscontrate ripropongono il tema della revisione del patto di stabilità interno. Molti Comuni, infatti, chiedono di poter liberare dai vincoli almeno i soldi destinati agli investimenti, così da poter assicurare alle imprese fornitrici il pagamento delle spettanze. Finora, però, dal Governo non è giunto alcun segnale di apertura in questo senso.


Le somme da restituire (valori in euro)

• Bacoli (Na) 773.064
• Bellizzi (Sa) 268.337
• Buccino (Sa) 106.417
• Cancello e Arnone (Ce) 101.285
• Capua (Ce) 458.114
• Casal di Principe (Ce) 301.746
• Casaluce (Ce) 145.967
• Casapulla (Ce) 165.523
• Castel Volturno (Ce) 606.950
• Cercola (Na) 329.401
• Frattaminore (Na) 272.793
• Grumo Nevano (Na) 336.018
• Nocera Inferiore (Sa) 1.263.348
• Piano di Sorrento (Na) 150.514
• Piedimonte Matese (Ce) 353.741
• Roccarainola (Na) 124.961
• Succivo (Na) 75.000
• Torre Annunziata (Na) 1.266.392
• Vallo della Lucania (Sa) 225.807

Nella lista dei 119 enti “inadempienti”pubblicata dal ministero dell’Interno figurano 19 amministrazioni della Campania

Enzo Senatore


Giornale numero: 152 - Pagina: 15