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Finanziamenti agevolati del Miur: moratoria per le Pmi in difficoltà

Le imprese in difficoltà con il rimborso dei finanziamenti agevolati concessi dallo Stato mediante le risorse del fondo per le agevolazioni alla ricerca possono chiedere una moratoria annuale. Lo stabilisce un decreto un decreto del ministero dell’istruzione università e ricerca (Miur), che punta così a evitare situazioni critiche. Possono accedere al beneficio le aziende destinatarie di finanziamenti ancora in corso: la sospensione di 12 mesi si applica solo alle rate della quota capitale con scadenza non successiva al 31 dicembre 2013. Diverso il discorso relativo agli interessi, che devono essere comunque pagati alla data di scadenza originaria della rata oppure, se questa ha già superato il termine previsto per il rimborso, entro 60 giorni. Per effetto della moratoria il piano di ammortamento del finanziamento agevolato originario slitta di 12 mesi. “Pertanto – si legge nel provvedimento approvato dal Miur – il pagamento della rata sospesa, comprensivo sia della quota capitale che della quota interesse maturata nel periodo di traslazione, deve essere effettuato dall’impresa dodici mesi dopo la data di scadenza della medesima rata sospesa e, conseguentemente, i pagamenti delle rate non scadute devono essere effettuati 12 mesi dopo le rispettive date di scadenza indicate nel piano di ammortamento originario”.

Multi moratoria
Il ministero contempla anche l’ipotesi in cui un’impresa destinataria degli aiuti previsti dal fondo per le agevolazioni alla ricerca non abbia pagato due o più rate. In questo caso si può chiedere la sospensione del pagamento della quota capitale dell’ultima rata scaduta e la restituzione graduale dell’importo complessivo maggiorato degli interessi di mora. Il nuovo piano di ammortamento, traslato di un anno, prevede lo stesso numero di rate di quello originario e interessi calcolati con il tasso vigente al momento della concessione del finanziamento.

Annullamento della revoca
Non manca, nel decreto, un piano di salvataggio in favore delle aziende destinatarie di un provvedimento di revoca del finanziamento. Ecco cosa dispone il provvedimento: “Le imprese nei confronti delle quali, alla data di pubblicazione del presente decreto, sia stato emesso il provvedimento di revoca delle agevolazioni in ragione della morosità nella restituzione della rate ma non sia stata ancora disposta l’iscrizione a ruolo delle somme da queste dovute, possono richiedere al ministero, che provvederà contestualmente alla sospensione delle procedure di iscrizione a ruolo, la possibilità di restituzione graduale degli importi dovuti, così come risultanti dal provvedimento di revoca delle agevolazioni, fino ad un massimo di 8 rate semestrali costanti posticipate”.