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| Descrizione: Giornalista |
“Non sprecare”: più che un consiglio è un Premio
Giunge alla seconda edizione il Premio Non sprecare, ideato e organizzato dallo scrittore e giornalista Antonio Galdo autore, tra l’altro, del libro Basta Poco, recentemente pubblicato da Einaudi. Il premio ha come finalità la promozione e la valorizzazione delle buone pratiche orientate ad evitare lo spreco nella vita quotidiana. Il paradigma di fondo è quello della riscoperta delle cose semplici, eliminando tutto ciò che è inutile e superfluo. Questo lo spirito con cui nasce il premio che per il 2011 sarà articolato in quattro sezioni: personaggio; istituzioni, enti e associazioni; imprese e scuole.
Le numerose crisi politiche ed economiche globali rischiano di rendere tutti più poveri, l’inquinamento e lo sfruttamento delle risorse naturali minaccia il nostro futuro, si sente la necessità di tornare ad un rapporto più equilibrato con il tempo e lo spazio che ci circonda. Il Premio nasce dal resoconto offerto da Galdo nell’ultimo suo lavoro dove, attraverso una serie di storie si parla di come ridurre gli sprechi di acqua, cibo ed energia elettrica, di come possiamo fare a meno della macchina (come fanno i cittadini di Manhattan) e del ritorno ai mestieri manuali. Il libro invita a ripensare i nostri stili di vita, i nostri modelli di consumo e di sviluppo, partendo da semplici gesti quotidiani che ci permetterebbero di migliorare le giornate assediate dal lavoro, dallo stress e dal traffico, fino a emanciparci dalla dipendenza dal petrolio e dallo sfruttamento delle risorse naturali . Tutte tesi supportate da dati e ricerche, mai da fanatismi ambientalisti. Sul sito www.nonsprecare.it sono presenti diverse sezioni dove troveremo utili consigli per risparmiare: acquisti, denaro,acqua, cibo, tempo ed energia.
Con l’edizione 2011 del Premio tutti possono collaborare a relazionarsi meglio con il mondo e l’almbiente che ci circonda. Una delle basi, che è possibile leggere dietro le righe del concorso, è quella della condivisione delle esperienze e delle idee innovative nel capo del risparmio. In pieno stile 2.0, quello che si richiede ai cittadini consapevoli delle difficoltà indotte dall’accanimento consumistico, è infatti condividere le proprie azioni e stili di vita che consentono di ridurre l’impatto anti-ambientale della vita odierna. E’ possibile inviare le proposte fino al 30 settembre 2011, all’indirizzo premio.nonsprecare@gmail.com. La consegna dei premi, per le quattro sezioni, avverrà nell’ambito del programma del Festival della Scienza di Genova, che si svolgerà alla fine di ottobre 2011.

Solo qualche ora fa, subito dopo l’annuncio della presunta morte di Osama Bin Laden, Google Maps è stato aggiornato con l’aggiunta di un luogo “Compound Osama Bin Laden” nel nord del Pakistan. Si tratta, secondo fonti Usa, del luogo dove è stato ucciso il capo dei terroristi afghani, indicato come morto stamattina. Come indica la mappa, il piano per uccidere Bin Laden è stato messo in azione a Abbottabad, una città a circa 120 kilometri a nord della capitale pakistana, Islamabad. Le mappe non possono indicare dove si trovava esattamente Bin Laden al momento degli scontri a fuoco, ma ci dicono molto su dove si stava nascondendo.
A inizio Gennaio due delibere dell’Agcom avevano equiparato i siti Web produttori di contenuti audio e video alle testate radiotelevisive. Siti come Youtube e Vimeo si vedevano investiti di eccessivi oneri, se consideriamo il ricavato (seppur alto) di tali aziende in confronto a quello (più cospicuo) delle vere e proprie emittenti televisive e radiofoniche nazionali. In quella delibera si diceva che tali siti sono obbligati a pagare una tassa di 500 euro all’anno oltre all’ingresso del concetto di responsabilità editoriale del sito nei confronti dei video caricati dagli utenti. 

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