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| Descrizione: Giornalista |
Se la crisi si sposta in alto
Il segnale è forte e nuovo. Il calo dei consumi sta colpendo anche la fascia alta delle famiglie. Non sono più
solo pensionati e lavoratori con redditi medio bassi a scontare il peso del disagio sociale, ma anche un ceto
medio con una buona capacità di reddito. Un disagio che si trasferisce direttamente sulla borsa della spesa. Una
famiglia su 3 ha tagliato drasticamente l’acquisto di generi alimentari. Dal pane alla pasta, dallo zucchero
alla frutta. Dice l’Istat, che trasforma i comportamenti sociali in numeri, che la spesa media per famiglia è
diminuita di circa 400 euro mensili. Come dire: si mangia di meno e si scelgono prodotti meno costosi. E’
sintomatico un dato che aveva tenuto anche nei momenti più difficili: il consumo di sigarette. Ora invece anche
la sigaretta è entrata nella borsa dei tagli. Un sacrificio che, almeno in questo caso, non può che farci star
meglio.
Insomma, in tempi così difficili, anche l’ultimo dei vizi privati diventa un lusso eccessivo

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