Questioni di stile

Questioni di stile di Erica Di Santo di Erica Di Santo
Descrizione:
Giornalista


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In esclusiva per “Questioni di Stile” intervista al “Re degli sposi” Carlo Pignatelli.

In esclusiva per “Questioni di stile”, vi proponiamo un’intervista al “Re degli Sposi” ovvero a colui che, da ben oltre 40 anni a questa parte e

Carlo Pignatelli

dopo anni di duro apprendistato, sacrifici e meticoloso lavoro, è diventato il Maestro assoluto di eleganza e vero fashion-guru per tutte le coppie più

Alessia Mertz e Fabio Bazzani

glamour ed esigenti che decidono di sposarsi con un abito assolutamente indimenticabile. Di chi stiamo parlando? Certamente, lo avrete capito già da soli: dello stilista Carlo Pignatelli, un designer che, da decenni, esprime la sua arte attraverso l’essenza pura dell’alta sartorialità applicata al made-in-Italy nel campo cerimonia e che, oggi, proprio grazie a queste sue mirabili doti, è diventato leader assoluto nel settore.

Simona Ventura con Stefano Bettarini

Vestire Carlo Pignatelli al proprio matrimonio infatti, equivale a suggellare con fascino e raffinatezza il giorno più bello della propria vita!

Eva Herzigova sfila per Carlo Pignatelli

Del resto, come egli stesso asserisce: “Per me la sartorialità è un’etica, uno strumento unico per la perfezione e del bello sul corpo.

Nina Moric indossa una creazione Carlo Pignatelli

La mia sfida è applicarla costantemente alla ricerca ed alla creatività, fondendo, in tal modo, la tradizione all’innovazione”.

Eva Herzigova in Carlo Pignatelli

Ed infatti, basta guardare solo uno dei suoi magnifici wedding-dresses per rendersi conto di quali meraviglie stiamo parlando: esemplari unici in cui tessuti pregiati, raffinatezza di dettagli, cuciture perfette, tagli innovativi e massima creatività sono solo alcuni delle basi fondanti con cui vengono costruiti i suoi capolavori. Vere e proprie opere d’arte, assolutamente stylish, fashionable e voguish, nate dalla fusione tra estro, fantasia ed eccelsa lungimiranza visionaria, appartenenti a diverse collezioni che vengono continuamente aggiornate così da poter esser sempre di tendenza nonché precursori di nuove mode.

Flavio Montrucchio ed Alessia Mancini

Carlo Pignatelli con Marcello Mastroianni

Non a caso, dietro ogni singola meraviglia firmata Carlo Pignatelli, che sia nascosta sotto

Jerry Calà e Bettina Castioni

strati e strati di tulle, di georgette, di organza o di chiffon o sotto le perfette cuciture di un tight o di un più classico smoking, alla fine, ad emergere e ad intravedersi sono sempre lo sconfinato amore e l’inusitata passione che il Maestro infonde per il suo mestiere! Solo così, nascono questi abiti davvero particolarissimi ed indiscutibilmente chic!

Il calciatore Antonio Cabrini insieme a Carlo Pignatelli

E, forse, è proprio questa la chiave di volta che fa aprire lo scrigno segreto del mondo Carlo Pignatelli: un tesoro unico e prezioso che oggi lo ha fatto diventare uno dei più grandi imprenditori internazionali.

15 nov 2011: Reggia di Venaria. Gran Ballo Vienna sul Lago

Carlo Pignatelli con i giocatori Cannavaro, Del Piero, Ferrara, Zambrotta e Chiellini.

Inoltre, è proprio lo stilista in persona che, coadiuvato dall’apporto di un validissimo staff, progetta tutte le collezioni la cui prototipia è realizzata

1998: Carlo Pignatelli disegna le divise ufficiali della squadra Nazionale di Clacio Italiana.

integralmente dalla sartoria, sempre pronta ad eseguire gli ordini ed i capricci della sempre più vasta clientela di vip, di

Renato Zero nel giorno del matrimonio di suo figlio.

divi e divine del cinema, dello sport, della musica e dello star-system internazionale che amano ed adorano lo stile di Carlo Pignatelli. Proprio a Torino, sede dell’azienda madre, il ciclo produttivo è stato razionalizzato, partendo proprio da queste basi e trasportando sull’impostazione artigianale le più sofisticate ed avanzate tecniche industriali; in pratica, un abito Carlo Pignatelli unisce e coniuga dentro di sé sia la tradizione che l’innovazione: un encomiabile valore aggiunto che contribuisce, non poco, a rendere ancora più speciali le sue collezioni. Per capire meglio e scoprire l’anima ed il segreto del gran successo dei suoi abiti, vediamo insieme cosa ci ha detto il celebre stilista:

Gigi Buffon e Alena Seredova

1.Egregio Maestro, Lei è uno dei più grandi ed affermati fashion-designer di successo del made-in-Italy a cui va certamente riconosciuto il merito di essere tra i pochi stilisti che, dopo aver fatto la famosa “gavetta”, ha poi avuto la grandissima soddisfazione di potersi forgiare, con lodi ed orgoglio, dell’appellativo di “self-made man”. Un’enorme gratificazione professionale ed anche un valido esempio per tanti giovani che, magari, in questo periodo di profonda crisi economica e valoriale si sentono un po’ scoraggiati dal voler e poter intraprenderela Sua stessa attività. Cosa ne pensa?

Si, effettivamente prima di arrivare alla mia posizione attuale ho lavorato tanto e fatto tanta gavetta. Sono d’accordo circa il periodo di crisi del nostro paese e del mondo intero, alle non motivazioni  ecc… però, nella mia azienda, ci sono tante ragazze e ragazzi bravi e volenterosi che amano il loro lavoro di sarto e lo svolgono benissimo. Sono contento che ci siano tantissimi giovani, ancor oggi, appassionati a questo mestiere che, pian piano, va scomparendo e loro son contenti di aver come maestro un sarto come me.

2. A cosa si ispira per la creazione di uno dei Suoi meravigliosi abiti da sposa che sono delle vere e proprie opere d’arte?

Sebastiano Somma e Morgana Forcella

L’ispirazione per le mie collezioni scaturisce dai viaggi, dalla musica, dai film. Quando disegno la collezione da sposa, non riesco mai a finirla in un determinato periodo, perché, fino a quando non ho il giusto stimolo per un determinato capo, non metto un punto alla stessa. Spesso capita di modificare dei capi anche in backstage prima di andare in passerella. Basta anche solo un velo, una spallina e l’emozione che sprigiona l’abito cambia.

Carlo Pignatelli con il cantante Al Bano

Carlo Pignatelli con il cantante Al Bano

3. Nella Sua lunga e pregiatissima carriera, Lei ha anche lavorato al fianco di diverse star internazionali appartenenti al mondo della musica, del cinema e dello spettacolo e, soprattutto, dello sport. Ricordiamo, ad esempio, che Lei ha vestito diverse squadre di calcio: la Juventus, la Nazionale Italiana di Calcio, l’Olympic Marsiglia, il Torino ecc…Inoltre, ha anche ideato gli abiti per il giorno del “sì” per tante coppie-vip (Andrea Agnelli con Emma Winter; Simona Ventura con Stefano Bettarini; Gianluca Zambrotta con Valentina Liguori; Jerry Calà e Bettina Castioni; Renato Zero nel giorno del matrimonio di suo figlio; Flavio Montrucchio ed Alessia Mancini; Werner Petathoner ed Isolde Kostner; Fabio Bazzani ed Alessia Merz, ne sono solo alcune). Il “bel mondo” si affida a Lei per essere assolutamente impeccabili nel giorno più importante della propria vita. Una bella soddisfazione, vero?

Assolutamente bella, si. Non ultimi, lo scorso anno abbiamo vestito l’attaccante del Chelsea Didier Drogba e moglie, così come il numero uno al mondo Gigi Buffon. Quest’anno stiamo preparando i capi per un ex campione, Totò Schillaci e la sua compagna. Questi alcuni dei tanti.

Stagione 2004-2005: Carlo Pignatelli disegna le divise ufficiali della squadra di calcio Juventus Football Club

Devo confessare che sono effettivamente felice, quando qualsiasi coppia sceglie i capi Carlo Pignatelli perché, in qualche modo, mi sento tirato in causa in un momento bello della vita della gente; quando questo capita con personaggi famosi c’è sicuramente più ridondanza, ma non meno passione e sentimento nel creare i loro capi e nel condividere questo momento: prove, ragionamenti, scelte e così via.

4. Lei è nato a Sud, nello specifico, a Latiano, in provincia di Brindisi da dove è poi partito, alla volta di Torino, per creare una splendida e florida realtà imprenditoriale incentrata sui capi da cerimonia che, per prestigio e per importanza, è unica in Italia. Secondo Lei, su cosa dovrebbero maggiormente puntare le imprese del meridione per poter superare questi tempi di profonda crisi economica ed espandersi sul mercato internazionale?

Mi permetterei di citare meridione e settentrione, il punto secondo me è il seguente: ognuno, ogni azienda deve tirar fuori il meglio di sè, mettendo un po’ da parte gli aspetti economici e avvalendosi di più degli aspetti artistici/creativi (punto di forza del made in Italy); così facendo non ci facciamo influenzare dall’andamento claudicante dell’economia mondiale, ma creiamo prodotti sempre innovativi e propositivi.

Carlo Pignatelli, Sergio Valente, Valeria Marini e la bellissima diva americana Sharon Stone.

Spesso, rientrare in un parametro economico, vincola la creatività e questo appiattisce l’estro dei professionisti, portando poi a una contrazione del mercato perchè saturo di prodotti troppo simili e qualitativamente più scarsi.

Il cantante Gigi D'Alessio con Carlo Pignatelli

  1. 5. Glielo chiedo con sincerità: secondo Lei, sono più belli i matrimoni che si festeggiano al Sud (vissuti dalle famiglie come dei veri e propri eventi) o quelli del Nord (meno eccessivi e più formali)?

Accade secondo me una cosa buffa, ovvero che ormai al nord ci sono tanti ragazzi, persone che provengono dal sud e questo non fa altro che mescolare usi e costumi.

Carlo Pignatelli con Umberto Agnelli

Certo se consideriamo Campania e Sicilia i matrimoni sono più folcloristici, colorati e vivaci, man mano che saliamo di regione questo accade un po’ meno. Un parametro importante, da non sottovalutare, è la disponibilità economica degli sposi o delle rispettive famiglie, perché quando al nord si organizzano matrimoni di un certo calibro (altro che  Campania e Sicilia!). Si va dai castelli in collina alle super-ville vista lago con tanto di buffet e piatti d’argento in giardini all’italiana per poi arrivare a danzare sino a notte fonda. Il matrimonio poi è una festa di unione tra due persone che si amano ed è giusto che si festeggi, perché oggi giorno i momenti per festeggiare stanno diventando sempre meno.

6. Diverse e numerose sono le collezioni di abbigliamento ed accessori che ogni anni escono dalla Sua grande maison e dal Suo estro creativo: le collezioni per Uomo (Cerimonia, Classico, Outside, Underwear, Scarpe ed accessori); quelle per la Donna (Opere, Florinda Sposa, Cerimonia, Prèt-à-Porter, Jolie, Scarpe ed Accessori); la linea Junior; la linea Gioielli; l’Home Collection ecc…Lei stesso asserisce: “In tutte le mie collezioni troverete parte della mia formazione, l’arte sartoriale, la ricerca della qualità e dell’innovazione, principi cardini del nostro Made-in-Italy”. Ma a Lei, cosa Le piace disegnare di più e perché?

  1. Carlo Pignatelli con Flavio Briatore, Elisabetta Gregoraci e Sergio Ramos

È ovvio che quando la matita tocca il foglio, che diventerà la carta d’identità della creazione futura di un capo da cerimonia uomo, c’è un’emozione più passionale. È il riferimento dello stile Carlo Pignatelli. La collezione cerimonia uomo diventa poi l’ispirazione per tutte le altre collezioni; suggerisce sfumature sartoriali e dettagli ricercati da spalmare sulle altre collezioni. Mi diverto anche a disegnare la collezione da sposa Fiorinda, pensando che ogni singolo capo possa ben abbinarsi a uno dei capi da uomo, cercando di interpretare i gusti delle spose.

  1.  7. Qual è la soddisfazione più bella della Sua carriera?

Valeria Marini indossa un abito Carlo Pignatelli

Non sono mai stato un ambizioso, perciò tutto quello che svolgo oggi e le soddisfazioni arrivate, ci sono per via dell’impegno che ci metto ogni mattina quando mi reco in ufficio; forse questo mi fa pensare che la soddisfazione più bella delle mia carriera sia lo svolgere, ancora e da sempre, il mio lavoro con serenità, accerchiato da collaboratori altrettanto sereni che permettono all’azienda di andare avanti senza attriti e con la massima professionalità. 

8. A Lei va certamente tributato il merito di aver compiuto una vera e propria “rivoluzione” nel settore cerimonia e sposi: ha ridisegnato forme, volumi e design in un comparto che, prima della Sua venuta, era fin troppo legato e relegato alla tradizione. Da cosa è partito per compiere questo e vero e proprio “stravolgimento” e perché l’ha fatto?

Sono contento e lusingato che mi si affianchi il termine “rivoluzione” per la cerimonia. Sono dell’idea che tutti nel mondo abbiamo uno scopo, nasciamo per portare qualcosa di nuovo, qualcosa che magari non c’è. A me è toccato questo, ossia il ruolo di far evolvere l’abito da cerimonia uomo; svecchiarlo, renderlo più vivace. Abbiamo parlato di festa, prima; la sposa partecipa alla stessa con abito sfarzoso e imponente, perché lo sposo non può avvalersi dello stesso pensiero; così ho voluto rivisitare, in chiave contemporanea, lo stile dello sposo, con nuovi tagli, colori più attinenti, più ricercati, così da elevare l’immagine dello sposo al livello della sposa. Il tutto scaturì dall’emozione che vissi alla fine della mia prima sfilata, quando l’uscita finale era composta da due sposi e lessi nello sguardo della gente stupore e ammirazione per la coppia in passerella. 

Fabrizio Ravanelli con indosso la maglia della Juventus disegnata da Carlo Pignatelli.

9. Infatti Carlo Pignatelli è stato anche il primo stilista ad essere artefice assoluto del cosiddetto: “miracolo” nell’abbigliamento maschile. Infatti, ricordiamo a tutti che con una Sua storica sfilata, tenutasi in quel di Torino nel 1980, mandò in passerella la Sua prima collezione Uomo, confezionata artigianalmente, ove lanciò uno sposo un po’ insolito, adoperando linee, tessuti e colori inediti. In pratica, per la prima volta nella storia della moda, nacque l’Alta Moda maschile, rendendo, in questa maniera, anche l’uomo protagonista di una cerimonia che, fino ad allora, vedeva la sua attenzione incentrata maggiormente sulla sola donna. Proprio da quel momento, iniziò il Suo successo ed oggi, Lei è una vera e propria autorità in questo campo: vestire Carlo Pigantelli è un must per ogni matrimonio “in” e glamour che si rispetti! Quanto La gratifica questa bella realtà?

Come rispondevo prima, sono contento di condividere con gli sposi, attraverso i miei capi, questo giorno indimenticabile pieno d’amore. Ogni volta che disegno un capo ritorna in me l’emozione provata in quella sfilata dell’80 che fu  precorritrice di un’epoca.

10. A cosa devono badare gli sposi nel giorno più bello della loro vita? Diamo un Suo prezioso consiglio!

Ci sono tanti aspetti da tenere sotto controllo. Il fine del matrimonio, come abbiamo detto,  è l’unione di due persone che si amano e condividono con gli invitati, tramite la festa, questo giorno indimenticabile, perciò è cosa buona e giusta secondo me, coinvolgerli/salutarli tutti, rendendoli protagonisti al ricevimento assieme a genitori e amici intimi.

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La ricetta della it-bag del momento: il fascinoso segreto della nuova Lady-Dior.

Immaginate una borsa che ha segnato la storia, aggiungete un pizzico di glamour, miscelate materiali preziosi, insaporite con rifiniture pregevoli ed, infine, lavorate il tutto a mano, per ore ed ore. Signori e signore, ecco a voi servita la ricetta perfetta della nuovissima it-bag di stagione: la Lady Dior Primavera-Estate 2012. Il modello, di cui argomenteremo, è il “tweed patchwork”, al primo posto in classifica per la nostra rubrica: “L’accessorio fashion della settimana”.

Lady Diana e Paris Hilton sfoggiano la Lady Dior bag.

Questa sofisticatissima borsa (vero e proprio cult tra i collezionisti!) è appena sbarcata in tutte le boutique Dior del mondo ed è stata  rimessa a nuovo

Dalla sfilata Dior SS2012

con un elegantissimo restyling da parte dei designer della maison. Essa sarà il vero must-have nel guardaroba di tutte le donne più chic del Pianeta.

Campagna pubblicitaria Christian Dior Spring-Summer 2012

“Vediamola” insieme: la tela è in un raffinatissimo color ecru; i manici sono in coccodrillo e le impunture riportano i mitici motivi “cannage” a rilievo (vero e proprio emblema di casa Dior). Ovviamente, non poteva mancare il mitico ciondolo-gioiello con le lettere D.I.O.R. che, questa volta, sono metalliche ed in color oro pallido.

C’è anche una tasca interna con zip e queste sono le sue dimensioni: 24x20x11cm. Ricordiamo che, possedere nel proprio armadio questa mitica borsetta, nata anni fa come tributo all’indimenticabile Lady Diana (che amava ed adorava questo modello) e che oggi è sfoggiata da tutte le it-girls della Terra (diverse quelle possedute, in varie versioni, dall’ereditiera Paris Hilton), equivale ad acquistare un pezzo-icona della maison Dior, destinato a diventare (negli anni futuri) un pregiato vintage di qualità.

Lady Diana con la sua Dior bag preferita.

Rimarchevole anche la campagna pubblicitaria firmata Peter Lindbergh che ha immortalato la bellissima attrice Marion Cotillard, in una tridimensionale ambientazione scenica che si rifà alle geometriche costruzioni di Oscar Niemeyer. Ora non resta che acquistarla. Scommettiamo che le altre vi guarderanno con invidia?

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Quando l’arte fa rima con Gucci: l’ultima collezione estiva della maison ispirata all’Art-Decò.

Ogni vera fashion-victim che si rispetti, in qualsiasi parte del mondo ella si trovi, non può non anelare di possedere, nel suo armadio, almeno uno tra gli ultimi capi della collezione firmata Gucci, Primavera-Estate 2012. Abiti che traggono l’ispirazione non solo dall’Art-Decò, ma anche dalle opere di celebri artisti (da Man Ray a Nancy Canard fino a Louise Brooks) e dall’architettura di William Van Alen (suo il famosissimo Chrysler Building di New York). Il tutto mixato con una graphic-allure di linee orizzontali e verticali, tagli netti e decisi, colori puliti e cromie contemporanee; in pratica, più che ad una sfilata di moda, sembra di assistere ad un vernissage di opere d’arte! Infatti, l’ultimo defilè della celebre maison fiorentina, non è stata una semplice siflata di abiti, borse, monili ed accessori, ma una vera e propria esposizione di capolavori, degni di essere visionati in un museo di design! Non a caso (e su questo punto ne sono convinti tutti i massimi studiosi di Storia della Moda), questa collezione rimarrà negli annali e sarà studiata mille e mille volte dalle future generazioni di stilisti. Analizziamola insieme: partiamo subito col dire che ci troviamo dinanzi ad una lunga serie di capi davvero molto preziosi, ove ogni singolo dettaglio, tessuto, perlina, ricamo, cucitura, impuntura e quant’altro è stato oggetto di approfondite ricerche nell’archivio storico della maison, prima di essere stato ideato dal direttore creativo di Gucci, Frida Giannini. Infatti, proprio dall’unione del suo estro creativo e dai materiali di primissima qualità elaborati con sapienti ed innovative tecniche sartoriali, sono nati questi mirabilissimi headpieces da mille e una notte! Il risultato è quello di aver generato una vera e propria glam-parade di vestiti dalle sovrapposizioni neo-design, interamente tempestati da milioni e milioni di micorpaillettes, swarovski, strass, perline, frange metalliche e cristalli, cuciti su tulle, georgette, sete e chiffon che creano uno spettacolare effetto tridimensionale ed emananti uno straordinario effetto sparkling. A far parte di questo inimitabile defilè, portato in scena da sensuali modelle dal misterioso sguardo smokey-eyes e dall’incedere fiero e sicuro, troviamo: mini-dresses gioiello; trousers a vita alta; ampie bluse e camicie; tailleur con lunghi pantaloni dal taglio mannish; strizzatissime giacche dal taglio sporty-chic; robes de soirèe stile charleston…Sofisticata la palette di colori utilizzata: bianco, nero, orange, verde smeraldo e tanto, tanto oro! Anche per quanto concerne gli accessori, il trend non poteva essere da meno; dettagli e forme extraordinarily strong&modern per: sandali con catene intorno alla caviglia in coccodrillo e vernice, pochette e micro-bags in pitone, leziosi boa di piume, bracciali ed anelli con teste di tigre. Insomma: un look che è un vero e proprio inno alla femminilità sexy, forte, seducente ed assolutamente raffinata. Lo stesso mood che si ritrova anche nella campagna pubblicitaria della maison girata a New York e firmata Mert&Marcus, che ha come protagoniste le due splendide top: Karmen Pedaru, Abbey Lee ed il modello Greg Nawrat (visionabile sul sito internet Gucci). Ovviamente anche gli scatti ed il cortometraggio non potevano essere da meno in quanto a classe ed eleganza: guardare per credere!

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Le modelle-ginnaste di casa Chanel e la nuova campagna pubblicitaria della maison firmata Karl Lagerfeld.

Questa volta, a salire in pole-position, sul podio della nostra rubrica: “L’accessorio fashion della settimana” è l’intera collezione di borse

Campagna pubblicitaria Chanel SS '12 by Karl Lagerfeld

ed accessori, firmata Chanel Primavera-Estate 2012.

Collane di perle Chanel SS2012

Chanel spring-summer 2012 ready-to-wear making-of the campaign

Chanel -SS 2012- (Antibes)

Maxi-bags, mini-clutches,

Campagna pubblicitaria Chanel SS '12 by Karl Lagerfeld

spille, orecchini, bracciali, scarpe ed accessori ùber-fashion; tutti disegnati,

ideati ed anche fotografati dalla geniale mente creativa di uno degli ultimi veri divi del fashion-system viventi al mondo: Karl Lagerfeld. Infatti, ancora una volta, lo stilista della maison

Campagna pubblicitaria Chanel SS '12 by Karl Lagerfeld

Chanel ha colpito nel segno, creando una campagna

Gli abiti di scena. Making of the campaign. SS 2012 (Antibes)

pubblicitaria che, certamente, rimarrà nella storia in quanto a fascino ed eleganza.

Mini bag a forma di conchiglia Chanel SS2012

Sofisticatissime fotografie in bianco e nero scattate in una location d’eccezione: Coste di Antibes, presso l’Hôtel du Cap

Campagna pubblicitaria Chanel SS '12 by Karl Lagerfeld

Chanel -SS 2012- (Antibes)

Eden Roc che ha come protagoniste le due splendide modelle: Joan Smalls e Saskia De Brauw. Le due top come ballerine-acrobate, volteggiano nell’aria, sospese su altalene, su funi, parallele e corde in pose atletiche e ginniche.

Chanel accessori SS 2012.

“Angeli del mare”; sirenette appena uscite dall’oceano che, in un’atmosfera pacata e

Campagna pubblicitaria Chanel SS '12 by Karl Lagerfeld

Campagna pubblicitaria Chanel SS '12 by Karl Lagerfeld

silente, trasmettono ed infondono serenità e pace.

Karl Lagerfeld supervisiona il set della campagna pubblicitaria

Chanel spring-summer 2012 ready-to-wear making of the campaign

Chanel spring-summer 2012 ready-to-wear making-of the campaign

Ma, ovviamente, i veri protagonisti assoluti sono gli ambiti luxury-accessories di

Sandalo in seta con tacco "corallo" Chanel SS 2012.

casa Chanel: sandali in pelle con paillettes e tacco-scultura a forma di corallo marino; preziosi abiti dai colori chiari e perlescenti che emanano bagliori madreperlati; mini-dresses in tessuti nacrè; mille rousches applicate su vaporose gonne simili a creature subacquee ecc…

Campagna pubblicitaria Chanel SS '12 by Karl Lagerfeld

Campagna pubblicitaria Chanel SS '12 by Karl Lagerfeld

Dalla sfilata Chanel SS 2012

Ed ancora: la mitica Chanel bag 2.55 con catena metallessè, proposta in versione geometrica e maxi-logo a vista (in foto, appena “pescata dalle acque” da un modello-sub che la sfoggia

Campagna pubblicitaria Chanel SS '12 by Karl Lagerfeld

Campagna pubblicitaria Chanel SS '12 by Karl Lagerfeld

Chanel SS 2012

trionfante tra le mani); lunghissime collane di perle

Campagna pubblicitaria Chanel SS '12 by Karl Lagerfeld

black&white; pochette a forma di conchiglia; giacchine ricamate con pizzi o

Making of della campagna pubblicitaria Chanel SS2012

Chanel spring-summer 2012 ready-to-wear making-of the campaign

traforate con sofisticate lavorazioni 3D…

Karl Lagerfeld supervisiona gli scatti della campagna pubblicitaria

Insomma tutti i must-have di casa Chanel esaltati da una campagna pubblicitaria a dir poco raffinata ed innovativa di cui, nelle foto qui accanto, vi proponiamo anche il making of della sua preparazione. Cosa dire? Viene proprio la voglia di far la valigia e partire per il mare: of course, con un total look firmato Chanel!

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In esclusiva per “Il Denaro”, intervista alla stilista Chiara Boni, ospite della nostra rubrica: “Questioni di stile”.

Una tra le stiliste più importanti ed affermate del made-in-Italy al mondo è sicuramente lei: Chiara Boni. Una donna bellissima: alta, bionda, con gli occhi chiari, simpatica, solare e soprattutto intelligente. Un’affascinante signora dalle

La stilista Chiara Boni

mille passioni, tra le quali: arte, fotografia, teatro, scrittura ed anche politica.

Ilary Blasi indossa una creazione Chiara Boni

Federica Panicucci con un abito "La Petite Robe"

Federica Panicucci con un abito "La Petite Robe"

Ma come nasce la fashion-designer Chiara Boni e quand’è che ella sfonda nel mondo della moda internazionale? Vediamolo subito insieme. Nata a Firenze il 27 Agosto del 1948, attratta, fin da piccola, dal bello e dal mondo fashion, a fine anni ’70 inizia a studiare moda e si reca a Londra (proprio nel periodo clou della fastosa “swinging London”).

Profumo "Vanilla" by Chiara Boni

Subito dopo, ritornata in patria, nel 1971, si dedica completamente alla sua attività di stilista ed

Da una delle prime collezioni firmata Chiara Boni

apre la sua prima boutique a Firenze: “You Tarzan, Me Jane“, nome che sigla anche la sua omonima linea di abiti di quell’epoca. Ma è solo negli anni ’80 che ella

Magda Gomes indossa un capo "La Petite Robe"

raggiungerà il successo; non a caso, nel 1985, è la prima donna ad entrare come designer nel Gruppo Finanziario Tessile. Intanto, inizia a farsi apprezzare sempre più con le sue creazioni, sia in Italia

Trench dorato firmato Chiara Boni fotografato da Patrick Demarchelier per Vogue Italia (1990)

che in Europa. Sempre in quel periodo lancia sul mercato i suoi (ancora oggi) famosissimi abiti in

Abito da sposa Chiara Boni

Geppi Cucciari con indosso un capo firmato "Le Petite Robe"

lycra: capi morbidi e confortevoli che seguono le forme della silohuette femminile, avvolgendo il corpo ed esaltando la sensualità della donna che li indossa.

Nina Senicar in "La Petite Robe"

La stampa l’adora e, con essa, anche tantissime dive dello star system che vogliono e desiderano vestire Chiara Boni. Alcune, addirittura, decidono di sfilare per lei (tra queste: Moana Pozzi, Jade Jagger, Maria Grazia Cucinotta, Clarissa Burt, Marpessa). Contemporaneamente, le sue creazioni iniziano ad esser fotografate sulle riviste di moda più autorevoli al mondo (su Vogue in primis).

1985: sfilata con le spose tricolori. In primo piano una giovanissima Lucrezia Lante della Rovere

Chiata Boni con Roberto Baggio e Gino Strada in una raccolta fondi per Emergency

Yasmine Le Bon PE 89

Di qui in avanti, è stato tutto un susseguirsi di successi che hanno portato la Boni

Wedding dresses Chiara Boni

ad attestarsi come una delle designer italiane più stimate a livello internazionale.

Sabrina Ferilli con un abito Chiara Boni "Le Petite Robe"

Componenti essenziali della sua moda sono: l’ironia, l’innovazione dei volumi, i particolarissimi dettagli dei suoi abiti, la continuata sperimentazione, la simpatica eccentricità, la perfezione di cuciture e la

Chiara Boni e Samuel Peron a "Ballando con le stelle". Anno 2006

preziosità delle sue stoffe; tutte qualità che l’hanno resa celebre ed amatissima tra migliaia di affezionate clienti sparse su tutto il Pianeta.

Bozzetto di abito da sera

Nel 2004 la Boni decide di sfilare per l’Alta Moda; fu un vero e proprio trionfo: capi da mille

La celebre top model Marpessa durante una sfilata Chiara Boni. PE89

e una notte! Inimitabili creazioni dall’elegante allure e dall’impareggiabile glamour! E, così, si susseguono anche le aperture delle sue boutique monomarca da un Continente

Moana Pozzi sfila per Chiara Boni.AI 93-94 sfilata "Fumetto"

all’altro e la

Boni si riconferma, ancora una volta, la regina della moda italiana. Ovviamente, con il successo, si moltiplicano anche gli impegni e le responsabilità; e, così, per ottemperare alle richieste di mercato che è sempre più esigente, la Boni disegna anche dei meravigliosi abiti da sposa (mirabili quelli in jersey liquido!), crea una linea-moda per bambine chiamata: “Energy girl” e si dedica alla creazione di diversi profumi dalle mille fragranze olfattive e dall’inusitato packaging: “Tango”, “White Musk”, “Soft Vanilla”, “Fleurs”, “Sunshine” (ne sono solo alcuni)!

Da una sfilata Chiara Boni. Alta Moda PE 2004

Schizzi per le creazioni de: "Le Petite Robe"

In seguito, nel 2007, arriva anche la nascita di una nuova linea denominata: “La Petite Robe”; una collezione “pocket chic” con capi dal design contemporaneo, disegnati per una donna dinamica e sempre in movimento.

Da una delle prime collezione Chiara Boni

Non a caso, i tessuti utilizzati (tra i quali la lycra bielastica), sono stretch e ripiegabili in micro-buste di tulle, non necessitano stiratura, non occupano molto spazio in valigia e sono anche molto facili da lavare ed asciugare. Una vera e propria innovazione e rivoluzione nel modo di vestire le donne che, infatti, amano ed adorano sempre più, i suoi raffinatissimi dresses in tessuto Sensitive: un ecojersey indemagliabile, anallergico, extracomfort e di altissima qualità.

Vanelssa Hessler per la collezione "Can Can" PE 2005

Chiara Boni insieme ad una giovanissima Nancy Brilli. PE93

Una linea che ha riscontrato talmente tanti consensi, sia in termini di vendite che gradimento da parte del pubblico femminile di ogni età che, nel 2009, anche grazie alla collaborazione con un nuovo partner, non solo si è estesa ed è cresciuta sempre più, ma, addirittura dal 2010, è in vendita anche nei maggiori Department Stores e Specialty Stores degli Stati Uniti d’America. Un traguardo ottenuto dopo anni ed anni di duro e proficuo lavoro a servizio del made-in-Italy di alta qualità e di sapiente sartorialità che oggi permettono alla Boni di suscitare sempre tanta attesa e stupore prima del lancio delle sue sfilate-spettacolo. Valga un esempio su tutti: per la collezione Primavera-Estate 2012, la Boni ha deciso di mandare in passerella, al posto delle modelle, le giovanissime allieve del Liceo Parini di Milano. Mai nessun stilista aveva osato tanto prima!

L'attrice Anna Galiena con un abito "La Petite Robe"

Abito couture Chiara Boni

Jade Jagger sfila per Chiara Boni PE98

Una scelta non solo azzeccata, ma anche strepitosamente originale e di avanguardia pura!

Ma Chiara Boni, vuol dire anche essere attenta e vicina alle esigenze di chi è più sfortunato ed ha più bisogno. Il suo impegno per Emergency accanto a Gino Strada è solo uno dei suoi appuntamenti annuali con la solidarietà.

Creazione Chiara Boni. Collezione Alta Moda con ispirazione '700

Creazioni "Le Petite Robe" by Chiara Boni

Inoltre, c’è anche da dire che, come uno straripante fiume in piena ed animata da uno

Una creazione Chiara Boni collezione Alta Moda

straordinario spirito creativo ed artistico, Chiara Boni, negli anni si è impegnata in diversi settori, compreso quello della televisione, dove ha collaborato come conduttrice ed autrice alla produzione del programma: “Il Dilemma” di Giovanni Minoli, ha poi curato una rubrica all’interno della trasmissione “Domenica In” durante le edizioni di Gianni Boncompagni ed, addirittura, nel2006, ha anche partecipato alla terza edizione dello show “Ballando con le stelle” accanto al maestro di ballo Samuel Peron.

Abiti couture Chiara Boni

Elisabetta Gregoraci con un tubino monospalla de: "La Petite Robe"

Un vero vulcano di idee e di iniziative!

Ora, ecco a voi le domande che le abbiamo rivolto:

 

1) Signora Boni, Lei è una tra gli stilisti più importanti del fashion system italiano degli ultimi 40 anni. Ebbene, a Suo giudizio, com’è cambiata la moda in tutti questi decenni, a partire dalle prime sfilate fino ad oggi?

Foto di gruppo dopo una sfilata

 

La Moda in questi decenni è cambiata moltissimo, prima ci si vestiva dalle tre alle quattro volte al giorno, adesso, a stento. ci si veste una volta sola ed, in rarissime occasioni, due. Questo già dà il senso del cambiamento.

1985: una delle prime sfilate di Chiara Boni tra Roberto D'Agostino e Vittorio Sgarbi che ne curò la cartella stampa della collezione.

 

Barbara D'Urso con un tubino nero de: "La Petite Robe"

2) La Sua lunga e fortunatissima carriera ha attraversato diverse fasi stilistiche. Ne citiamo solo alcune: le Sue prime collezioni di abiti, negli anni ’70 firmate: “You Tarzan, me Jane”; il pret-a-porter degli anni ’90; l’Alta Moda dal 2004 ed infine il Suo attuale impegno con il pocket-chic de: “La petite robe”. Da quale progetto è stata maggiormente affascinata?

 

Abito da collezione Chiara Boni

A prescindere dalla parentesi ‘sperimentale’ dell’Alta Moda, “You Tarzan, me Jane” ha rappresentato perfettamente gli anni ’70. Il mio prêt-à-porter, prodotto dal GFT, ha rappresentato perfettamente gli anni ’80-90 e così “La Petite Robe” che interpreta perfettamente le esigenze della donna di oggi.  Sono stata entusiasta di vivere tutte queste esperienze che costituiscono il mio “bagaglio di conoscenze” sulla moda.

 

3) Lei ha vestito alcune tra le donne più belle dello spettacolo, del cinema e del fashion-system italiano ed anche internazionale: Jade Jagger, Moana Pozzi, Maria Grazia Cucinotta, Gloria Estefan, Elisabetta Gregoraci, Barbara D’Urso, Tyra Banks, Sabrina Ferilli, Daryl Hannah ecc…A quale è più legata ed, infine, può raccontarci un aneddoto simpatico legato ad esse?

Copertina del catalogo della mostra: "La nuova Milano"

 

Di episodi ne avrei tantissimi, posso ricordare che, quando ho coperto da capo a piedi Moana Pozzi, lei era molto stupita. Sono particolarmente legata a quelle donne che poi nella vita sono anche mie amiche come Sabrina.

 

Uno dei primi abiti creati da Chiara Boni, appartenente alla collezione: "You Tarzan, me Jane"

4) Tra mostre (“Quello che le donne non dicono”; “La nuova Milano, ” One dress.. Many thoughts”), il cortometraggio: “Il cielo sopra Milano”, la partecipazione a “Ballando con le stelle” nel 2006 accanto a Samuel Peron ed, ancora, la creazione di diversi profumi ecc…quale tra queste è stata l’esperienza che l’ha coinvolta ed emozionata di più?

Foto di gruppo dopo una sfilata

 

Quella più estranea a me: “Ballando con le stelle”. Un panico,ma anche un divertimento ed un piacere negli allenamenti e nell’amicizia con Samuel Peron che non dimenticherò mai.

 

 

5) Nel Suo libro: “Vestiti, usciamo”, edito da Mondatori nel 1987, a proposito del little-black dress, il famoso tubino nero, spesso presente nella sua ultima linea: “La petite robe”, scrive: “Guai a chi non ne possiede almeno uno. Il vestito nero, naturalmente. È il principe dei vestiti. La sua autorità è dovuta al colore più che al modello. Assolutamente uguale, ma rosso o rosa confetto non sarebbe altrettanto autorevole. Il vestito nero è seducente, attraente, femminile. Ma qualunque abito, di qualunque tessuto, a qualunque ora del giorno e della notte, deve comunque esserlo. Se non parla una lingua femminile, se non reclama pensieri e desideri, se non vuole giocare, un vestito non è un vestito”. Consiglia di indossare un abito nero ad una donna che vuole sedurre?

Tyra Banks indossa una creazione Chiara Boni

 

La linea moda per bambine "Energy girl" by Chiara Boni

Un abito nero è sempre seducente, l’importante è che la seduzione sia femminile, consapevole, irridente, ironica e mai volgare.

 

 

Logo della maison Chiara Boni

6) Secondo Lei, la globalizzazione e le leggi del mercato pongono dei limiti all’estro creativo degli stilisti o no?

Da una sfilata Chiara Boni

 

Secondo me,l’estro creativo si adegua sia alla globalizzazione che alle leggi di mercato e quindi non ha limiti.

 

 

Sfilata PE 2004

7) Nell’armadio di una donna cosa non deve mancare mai?

 

Nell’armadio di una donna non deve mai mancare lo specchio a figura intera. Marylin Monroe diceva “l’unico modo per non dimenticare mai chi sono”.

Capi della collezione: "La Petite Robe"

 

Abito da sposa PE 2009

8) A cosa si ispira per la creazione dei Suoi abiti?

Un capo d'Alta Moda con ispirazione '700

 

Ad una femminilità al passo con i tempi.

 

La sfilata al Liceo Parini di Milano

La sfilata al Liceo Parini di Milano

9) Un consiglio a tutti i giovani stilisti che vogliono intraprendere la Sua stessa carriera.

 

Ai giovani suggerisco molto spirito di sacrificio, spesso quando si esce dalle scuole, dopo un buon saggio finale, si pensa di sapere già molto del mestiere. Ma la strada è lunga e a volte non ha un’unica direzione.

 

Chiara Boni con Eva Robin AI 95-96

9) Che cos’è l’eleganza secondo Chiara Boni?

Bozzetto di un abito da sposa

 

Profumi Chiara Boni

Eleganza è “togliere il superfluo” e “aggiungere una nota d’individualità”.

 

10) Quale è la soddisfazione più bella della Sua carriera?

 

Dalla sfilata al Liceo Parini

Vivo sempre il mio presente. In questo momento il successo de “La Petite Robe”.

Clarissa Burt sfila per Chiara Boni. Collezione PE 1989

 

 

 

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La collana delle novelle zarine: il “collier Romanov” della maison Fabergè.

La meraviglia che state vedendo in queste foto è l’ultimo collier della prestigiosa casa di gioielli Fabergè, ispirato e dedicato alla storica famiglia degli Zar di Russia Romanov, da cui, questa magnifica creatura, prende proprio il suo nome.

La famiglia Romanov

Appena lanciato sul mercato (d’alta gamma), per il suo immenso splendore e per la sua infinita preziosità, non poteva non aggiudicarsi il primo posto della classifica: “L’accessorio fashion della settimana”. Inutile dire che sono inestimabili sia il suo immenso valore economico che il suo intrinseco pregio.

Collier Romanv della maison Fabergè

Logo Fabergè in cirillico.

Il design del collier, si rifà ad un vecchio bozzetto (risalente al 1885), trovato negli archivi della maison, appartenente a Peter Carl Fabergé, orafo della corte imperiale, che tra il 1885 ed il 1917, realizzò le celebri uova di Pasqua in oro e gemme preziose su volere dello Zar Alessandro III di Russia.

Diversi esemplari di preziose uova Fabergè

Del resto, come tutti sanno, Fabergè è diventato celebre proprio per la creazione delle famosissime uova che, ogni anno, in prossimità delle feste pasquali, lo Zar gli commissionava per donarle a sua moglie Maria Fyodorovna.

Foto 1) il choker

Lo stesso accadde sotto la dinastia dello Zar Nicola II che decise di proseguire con questa tradizione ed, anzi, vennero create addirittura due uova all’anno: una per la nuova zarina Aleksandra Fèdorovna e l’altra per la madre dello Zar.

Peter Carl Fabergè

Uovo Fabergè.

Questa collana, dunque, nasce proprio in quegli anni di opulenza e splendore (come narra la storia, nessun limite veniva dato a Fabergè per creare i suoi inimitabili gioielli!).

Per realizzare questa maestosa collana sono serviti: 14 mesi di lavorazione da parte degli orafi ed, addirittura, ben più di un anno per i minatori dello Zambia che hanno scavato gli splendidi smeraldi di cui essa di compone.

Ecco invece, il valore delle pietre incastonate sulla struttura di oro bianco: 76 smeraldi per un ammontare di 86.85 carati e 2225 tra diamanti (di cui 1991 bianchi di 98.15 carati) ed altre gemme preziose per ben 363.48 carati in totale!

Foto 2) la collana

Mirabile anche la caratura del grandissimo diamante centrale di taglio a goccia par a 3.48 carati!

Uovo pasquale Fabergè da collezione

Altra particolarità degna di nota: dal punto di stilistico, la collana è composta da due collier distinti e separati tra loro, smontabili a seconda delle occasioni e da poter indossare come: choker (foto 1); come collana (foto 2) o sovrapposti tra loro, atti a comporre il maxi-collier (foto 3).

Foto 3) il maxi-collier

Unica ed eccezionale nel suo genere, è una vera e propria opera d’arte.

Fortunata chi potrà indossarla ed anche chi potrà vederla “brillare” dal vivo…!

Il vecchio bozzetto di casa Fabergè da cui nasce l'attuale design della collana.

 

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La hot list di Marzo: i trend più glamour per un nuovo look!

A Marzo, si sa, si allungano le giornate, inizia a fare più caldo, l’aria comincia a profumarsi con i primi fiori che

Stivali Miu Miu SS2012

sbocciano…insomma: la primavera è nell’aria! E, così, come ad ogni cambio di stagione che si

Hermes Spring 2012

rispetti, cresce la voglia di rinnovare il proprio guardaroba e ridare una nota di colore ed allegria

Stivali Miu Miu SS2012

al proprio look! Ma, poi, entrando nello specifico: con quali capi, gioielli ed accessori possiamo davvero aggiornare il nostro abbigliamento, rendendolo subito più glamour ed ultra-trendy? In quest’articolo, dunque, vi daremo qualche piccolo suggerimento che, non guastano mai, allorquando le boutique si riempiono di mille scarpe, abiti e borse di ogni foggia e colore e non si sa cosa acquistare. Così, proprio per andare subito a colpo sicuro, vi proponiamo idee con le quali potrete scegliere capi che sono contemporaneamente: utili, belli ed anche super-fashion! Del resto, la crisi impera e, perciò, meglio evitare di

Gucci SS2012

sperperare, inutilmente, soldi in mises che non metteremo quasi mai e, puntare invece, sui trends più hot di stagione. Inoltre, poichè in futuro diventeranno dei veri e propri cult per gli amanti del vintage di qualità, un giorno, potreste anche pensare di rivenderli su Ebay! Detto ciò, partiamo subito e,

Orecchini Dolce&Gabbana SS2012

segnaliamo, ai primi posti della nostra wish-list di Marzo, lo stilosissimo abito in cady di seta firmato Gucci nei colori del verde smeraldo con gonna in stampa frustino heritage in tonalità bianco e nero (2650

Mille borchiette ed applicazioni dorate sui jeans firmati Balmain SS2012Balmain SS2012

euro circa). Impreziosito da un particolarissimo oblò sulla schiena, swarovski e catenine dorate sui fianchi è perfetto anche

Abito Gucci SS2012

per un evento importante. Stesso discorso per l’abitino in seta con gonna ricoperta da mille-rouches che somigliano a dei veri petali di rosa, firmato Blugirl. Delicato e romantico, accompagnato da una semplice stola, è ideale per festeggiare un compleanno chic ed, anche, per presenziare ad una cerimonia religiosa. Adatti ad un cocktail party invece, sono i

D&G SS2012

Abito Blugirl SS2012

mini-dresses dal taglio geometrico firmati Stella McCartney.

Borsa Valentino SS2012

La cortissima

Dolce&Gabbana shoes Spring-Summer2012

minigonna, le trasparenze, le intricate lavorazioni ad intarsi di pizzo e le “strategiche” cuciture a vista…li rendono davvero molto, molto sexy! Perciò, se avete intenzione di uscire e cercare marito…ricordatevi di acquistarne uno! Invece, per chi preferisce i pantaloni, consigliamo i più voguish

Valentino Spring 2012 Ad Campaign

della prossima primavera: i jeans bianchi a vita alta di Balmain, decorati con centinaia di borchiette e di cristalli dorati. Un po’ eccessivi, è vero, ma, abbinandoli ad una semplice long-shirt bianca (come nella campagna pubblicitaria), vi renderanno sicuramente iper-sofisticate

Abito Stella McCartney SS2012

Orecchini Dolce&Gabbana 2012

Gucci green dress SS2012

Sandali Le Silla SS 2012

Sandali Le Silla SS 2012

e fascinose senza correre alcun rischio di sembrare esageratamente overdressed! Andiamo avanti ed occupiamoci di scarpe. Tra le proposte più fashionable, troviamo l’ultima collezione di embroidered boots firmati Miu Miu: spiritosi stivali in pelle con applicazioni di decorazioni floreali in vario colore, da poter calzare sia per completare una mise più elegante che per un look sporty-chic. Ancora più di tendenza (e, già diventati un must-have tra le fashion-addicted), sono i sandali con “fiammante” tacco-design di Prada.

"D Bag" firmata Tod's in pelle esotica.

Stella McCartney SS2012

Stivali Miu Miu SS2012

Proposti in diverse versioni e tonalità, li abbiamo già visti indosso a star e dive del cinema e dello spettacolo di mezzo mondo! Alle più esigenti, invece, piaceranno molto le scarpe-foulard

Borsa e caftano Bottega Veneta SS2012

Dolce&Gabbana earrings 2012

lanciate in passerella da D&G: alte zeppe spuntate avanti, carrè-printed e dal tocco esotico in stile bon ton funny. Invece, sarete le regine della festa, in una serata in discoteca o ad un party in riva al mare, con gli altissimi stiletti interamente tempestati di

Prada Spring-Summer 2012 Shoes Ad Campaign

swarovski di Le Silla Limited Edition, con platoux, listini in pelle e maxi-cinturino intorno alla caviglia. Luminosissimi! E le borse? Come potevamo dimenticarcene! Ecco quelle più stylish del momento: le maxi-shopper in pelle con borchie di Valentino, la nuova D Bag di casa Tod’s costruita con pellami esotici, la mini-clutch di Bottega Veneta (rimarchevole anche il caftano color ciliegia della pubblicità in cui viene proposta) ed, ancora, la “Monete Bag” di Bulgari, in

Borsa Bulgari della collezione "Monete"

Shoes D&G SS2012

color sabbia con lavorazione a salice, finiture color oro, monete-decoro e charm-gioiello. Assolutamente divina! Per quanto riguarda gli accessori poi,  non fatevi mancare un paio di orecchini Dolce&Gabbana dal design ultra-femminile: grandi cerchi con ciondoli a forma di cuore, simboli scaramantici, fiori, pomodori, pasta… Un inno alla donna

Prada Shoes Spring-Summer 2012

mediterranea! Da non perderli assolutamente! Infine, vi lasciamo, segnalandovi, quello che sarà il vero liet motiv della primavera: i classicissimi foulards di Hermes che, per la prima volta, sono stati proposti dalla maison francese, in formato gigante! Oggetti da collezionisti, dedicati a donne di vera classe ed eleganza. Diversi i disegni che li caratterizzano: stampe

D&G SS2012

che ricordano le vecchie civiltà e culture (quella dell’Afghanistan, la cretese nell’era minoica ne sono solo alcune), conigli, pegasi, ceramiche, simboli geometrici ecc…Il tutto, sullo sfondo dei caldi colori tipici della maison Hermes. Stupenda anche la scelta della

Orecchini a cerchio Dolce&Gabbana 2012

pubblicità: una donna abbraccia una vecchia e possente quercia, simbolo di forza, stabilità e sicurezza, mentre mille rivoli di vento fanno

Scarpe Prada SS2012

volare nell’aria, come farfalle colorate, i maxi-foulard Hermes. Uno scatto artistico che ispira una possente sensazione di libertà! Proprio come la stagione che verrà!

Orecchini Dolce&Gabbana SS2012

 

 

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Gli accessori più fashion della settimana? Quelli dell’ultima collezione Yves Saint Laurent.

Questa volta, ad aggiudicarsi il podio della nostra rubrica: “L’accessorio fashion della settimana” è l’intera collezione di borse, scarpe, bracciali, cinture e fermagli della sfilata Primavera-Estate 2012, firmata Yves Saint Laurent.

Luxury accessories in stile bon chic bon genre da vera lady di classe.

Partiamo dalle calzature, dove troviamo: loafers in suede con placca dorata sul davanti e minilogo su un lato; altissimi sandali slingback con platform in doppio colore e tacco arabescato (da poter indossare sia sotto un tailleur che un abito da sera) nonchè sandali con punta tempestata da maxi-swarovski. Un complete set di glam-shoes che rendono assolutamente cool tutte le uscite lanciate in passerella da parte della prestigiosa maison francese!

E gli altri accessori? Beh, anche qui non c’è che l’imbarazzo della scelta: barocchissimi fermagli per capelli, bracciali alla schiava ed anelli dal design contemporaneo sono solo alcuni dei must-have più chic dell’intera collezione.

Gioielli versatilissimi da poter utilizzare 24 ore su 24.

Un capitolo a parte meritano, invece, quelle che saranno il vero tormentone della prossima estate, ovvero le maxi-cinture gioiello (viste su quasi tutti gli outfits) e proposte in varie versioni: in pelle o tessuto per il giorno; adornate con stemmi e borchie; impreziosite da catene e perline per i cocktail dresses ed ancora, in metallo dorato con disegni a rilievo a forma di maxi-medaglione per la sera (ideali per rendere più fashion anche il più anonimo dei tubini neri)!

Ovviamente, non potevamo tralasciare il capitolo borse, vero feticcio di ogni fashion-victim che si rispetti: dall’ultima “Cabas Chic bag” sfoggiata nella campagna pubblicitaria dalla super-top Mariacarlo Boscono fino alle preziose mini-clutches in tessuto con maxi-placca dorata viste in sfilata, sarà un vero enigma scegliere quale acquistare prima! Però, a pensarci bene, poichè saranno le prossime it-bags di stagione…meglio acquistarle tutte! Subito!

 

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La diva hollywoodiana della collezione Primavera-Estate 2012 firmata Salvatore Ferragamo.

Guardare sfilare in passerella la collezione Primavera-Estate 2012 di Salvatore Ferragamo, equivale ad immergersi in un immaginario paesaggio hollywoodiano, contornato da sole, palme, oceano, lusso, colore, fascino ed esuberanze a go-go; uno scenario che fa da sfondo alle movenze ed alle moine di una diva, alla quale la prestigiosa maison fiorentina ha dedicato abiti da star!

Del resto (e, non a caso), a far da testimonial alla campagna pubblicitaria troviamo colei che è la regina tre le top-models più pagate al mondo ed assoluta icona-glam del jet-set internazionale: la bellissima Gisele Bundchen che, negli scatti pubblicitari, appare sdraita a bordo piscina, in posa con alle spalle l’azzurro cristallino del mare o immersa in una lussureggiante natura esotica.

Ma torniamo alla nostra sfilata e, diciamo subito che la musa firmata Ferragamo veste stampe multicolor dagli accenni tropicali, colori fluo, drappi e stoffe preziose.

Una collezione un po’ diversa e più eccentrica rispetto alle precedenti, dalla quale emerge una vera e propria rivoluzione di colore ed un radicale cambiamento di stile da parte dell’azienda che, certamente, verrà apprezzato non solo dalle celebri ed affezionate clienti della prestigiosa casa fiorentina ma, anche, da un pubblico nuovo e più giovane, attratto dagli audaci e sexy vestiti della sfilata estiva.

Le modelle dal mood fiero, sicuro e sfrontato, cavalcano la passerella con piglio deciso, indossando abiti, tailleur e mini-dresses con stampe etno-floreali, maculate ed anche rigate. Non mancano printed-dresses con antichi disegni e preziose trame, figure ed arabeschi frutto di ricerche nello storico archivio di casa Ferragamo.

Una memorabile sfilata che ha come protagonisti:

mini-dresses in seta che come maxi-foulard si ripiegano su se stessi e si annodano dietro il collo; profondi spacchi asimmetrici per tubini ed anche per sensuali abiti da sera senza spalline; ampie gonne in seta plissè dalle fluttuanti movenze; ricercate lavorazioni di tessuti per tailleur con giacche e pantaloni dagli abbondanti volumi ed ancora, fiocchi e drappeggi in chiffon per lunghissimi abiti monospalla che si intrecciano a torchon.

Tra le altre proposte sono rimarchevoli di nota i capispalla con iper-spalline in stile anni ’80; i numerosissimi top e pantaloni in pelle da abbinare con disinvoltura con leggiadre sete a contrasto; i superbi pepli in twill di seta e chiffon nonché gli intricati tessuti ricamati con paillettes o baguettes per delicatissimi robes de soirèe.

Una collezione davvero insolita per Ferragamo che si rinnova sperimentando tagli più morbidi e dalla più comoda vestibilità con colori forti e decisi (dal rosso all’arancio, dal turchese, al glicine, passando per il rosso pompeiano fino all’oro ed al fuxia).

L’eccesso, il barocco (diversi i capi in maglia laccata ed in lamè!), l’opulenza delle sete, i tagli ed i tessuti ecc…sono tutti commisurati e frammisti all’alta sartorialità con cui sono stati ideati e cuciti abiti davvero molto, molto particolari!

Inoltre, come ogni vera diva di gran classe che ama farsi notare, la donna Ferragamo osa ed attrae anche per i ricercati accostamenti di accessori da abbinare sia alle mises da giorno che a quelli da sera, ove spiccano monili di pregiata fattura e dalle sfumature calde ed avvolgenti, sandali a listini bicolore a contrasto, grandi clutch da portare a mano, tracolle, secchielli e borselli in suede o in coccodrillo, bracciali, collane ed orecchini in tinta. Una collezione spiritosa, divertente e di assoluto glamour contemporaneo che onora la storica firma fiorentina, eccelso simbolo del made in Italy nel mondo.

 

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“Millionairess”: la nuova scarpa di Stuart Weitzman sale in classifica nella nostra rubrica: “L’accessorio fashion della settimana”.

Dopo dieci anni dal suo primo fortunato debutto, è da poco sbarcata nelle boutique statunitensi la nuova versione della “Million Dollar Shoe” firmata Stuart Weitzman; una bellissima scarpa da collezione, alla quale dedichiamo la nostra rubrica: “L’accessorio fashion della settimana”.

Natalia Vodianova testimonial della campagna pubblicitaria.

Il sandalo "Millionairess" firmato Stuart Weitzman

Il bravissimo shoes-designer Stuart Weitzman che ha da poco festeggiato i suoi primi 30 anni di attività nel campo calzaturiero d’alta gamma ha, infatti, lanciato sul mercato la nuova edizione di quel celebre sandalo tempestato da ben 464 diamanti, indossato per la prima volta nel

Anno 2002: l'attrice Laura Harring agli Oscar con indosso le "Million Dollar Shoes" tempestate da ben 464 diamanti veri!

2002, dall’attrice Laura Harring, candidata all’Oscar di Los Angeles con il film “Mulholland Drive”.

"Millioniress" shoes 2012

Così, forte del successo e del grandissimo scalpore mediatico suscitato da quella creazione, Stuart Weitzman ha disegnato una nuova scarpa che, quest’anno, si chiama: “Millionairess”, impreziosita da luminosissimi cristalli swarovski, sensuali listini in pelle color argento che si allacciano intorno alla caviglia ed altissimo stiletto. Modico prezzo (rispetto alla precedente versione!): “solo” 595 dollari.

Altissimo stiletto per la "Millionairess" shoes di Stuart Weitzman

Testimonial ufficiale della campagna pubblicitaria è la bellissima modella Natalia Vodianova che ha posato in slip e canotta con ai piedi le magnifiche “Millionairess”, fotografata in

Sensualissimi listini in pelle da annodare intorno alla caviglia per il sandalo "Millionairess"

scatti glamour ed in bianco e nero da Mario Testino.

Stuart Weitzman con in mano la sua preziosa creazione.

A Stuart Weitzman, celebre per la sua frase: “Creo scarpe che rendono felici le donne!”, va il merito di aver creato un

Design arrotondato per la punta delle scarpe.

accessorio di gran classe, prezioso, extraordinarily fashion sì, ma anche accessibile al grande pubblico! Cenerentola

Suola in cuoio antiscivolo

avrebbe certamente apprezzato!

Centinaia di cristalli swarovski impreziosiscono i listini delle "Millionairess" shoes.