Inviato fiscale nel pallone

Inviato fiscale nel pallone di Giuseppe Pedersoli di Giuseppe Pedersoli
Descrizione:
Mi chiamo Giuseppe Pedersoli. Il mio lavoro è: commercialista con contaminazioni universitarie, nel senso che da qualche anno ho un contratto con la Federico II e la Sun. Sono stato il difensore civico del Comune di Napoli e mi considero un grande tifoso del Napoli.


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Un giudizio sui pagellisti del Napoli: danno voti troppo bassi

Se ne vanno sempre i migliori. Pocho, fai tutti gli scongiuri ma per te la frase giusta è questa. Sei arrivato primo, con una media di 6,37 e quasi certamente cambierai maglia. E che vvuò fa! Questo articolo forse arriva in ritardo. Ma è un ritardo voluto. La vittoria della Coppia Italia (o Tim Cup) fa leggere in maniera diversa questi numeri. Un po’ come il professore universitario che prima di dare il voto sfoglia il libretto, ho atteso con ansia il trionfo contro la Juventus: adesso guardo i voti di tutto il campionato di serie A 2011/2012 e credo che i pagellisti siano stati troppo severi. Se avessimo perso la finale di coppa, li avrei trovati eccessivamente generosi. Un fatto, comunque, è certo: alla distanza, come ci insegnano gli statistici, le differenze tendono ad appiattirsi. Se leggete i voti medi, non ci sono enormi scostamenti tra le varie testate.
Repubblica: Non dà mai il voto all’allenatore. I suoi inviati sono i più “cattivi” con l’arbitro (media di 5,41 al direttore di gara).
Mattino: testata napoletana ma… la più severa di tutte! Media voto alla squadra: 5,76.
Roma: altra testata partenopea ma… la più generosa di tutte. Media voto alla squadra: 5,98, quasi 6. Ed è l’unico quotidiano che, mediamente, valuta le prestazioni di Cavani (6,33) migliori di quelle di Lavezzi (6,26).
Corriere dello Sport: sfatata una leggenda, Corriere e Gazzetta non sono rispettivamente “pro Sud” e “pro Nord”. Il Corsport giunge a una media di voto alla squadra di 5,83, la Gazzetta a 5,82. Praticamente un giudizio identico.
Gazzetta Sportiva: vedere Corriere dello Sport.
Corriere della Sera: troppo severo con Hamsik. Marekiaro si vede attribuire un voto medio di 5,70.
Il Napolista: le pagelle di Mimmo Carratelli non contemplano l’arbitro (mi perdoni Raffaele Bracale ma non potevo duplicare le valutazioni di una singola testata). Mi ha spiegato il Maestro che preferisce evitare. Caro Mimmo, tu non dai voti all’arbitro, Repubblica non dà voti all’allenatore. Ma quest’ultima credo sia una scelta editoriale.
Le statistiche relative a presenze, minuti giocati e gol sono consultabili su

http://sport.sky.it/sport/statistiche/calcio/2011_2012/serie_a/giocatori/napoli/massimiliano_ammendola.html?page=calciatori#calciatori
Alcune note: questa “tabellona” è un quadro di sintesi del campionato del Napoli. Dopo ogni partita di campionato ho raccolto in una tabella i voti attribuiti ai calciatori azzurri da Repubblica, Mattino, Roma, Corriere dello Sport, Gazzetta Sportiva, Corriere della Sera, Napolista. Nel caso di pagelle diverse tra pagine nazionali e pagine locali, ho fatto riferimento alle prime. Lo scopo è stato unicamente quello di divertirsi a raffrontare le pagelle dei tanti esperti. A fine campionato ho, praticamente, riepilogato i voti di tutte le testate e di tutte le partite. Per le statistiche integrali sulle singole partite (possesso palla, tiri in porta, fuori, contrasti ecc.):

http://www.corrieredellosport.it/

 

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COL SIENA UNA VITTORIA SUFFICIENTE, SI CONCLUDE UNA STAGIONE POSITIVA

Analisi delle pagelle

Il colpaccio lo fa soltanto Dossena. Sua la doppietta che vale gli ultimi tre punti del campionato. Andrea si sta giocando il rinnovo del contratto, la sua permanenza a Napoli e le immagini della sua gioia possono incidere sulle scelte del presidente. Fischiato il Pocho, reo soltanto di essere un professionista che vuole utilizzare al massimo gli ultimi anni della carriera. Ma i tifosi napoletani non gradiscono e vogliono illudersi che l’amore dei propri beniamini sia eterno. Ciao, Pocho, io non ti ho mai amato ma ti ringrazio per le tue bellissime stagioni nel Napoli. I voti, gli ultimi, sono mediamente sufficienti. Leggete la tabella. Nei prossimi giorni, col permesso di direttore e admin, vorrei riepilogare l’intero campionato e dare io i voti ai pagellisti. Forza Napoli.

g.p.
Alcune note: i voti sono quelli attribuiti dalle testate indicate in alto nella tabella. Nel caso di pagelle diverse tra pagine nazionali e pagine locali, si fa riferimento alle prime. Lo scopo è unicamente quello di divertirsi a raffrontare le pagelle dei tanti esperti. Le statistiche integrali sulla partita (possesso palla, tiri in porta, fuori, contrasti ecc.) sono consultabili su:


http://www.corrieredellosport.it/live/incontro.shtml?id_c=21&id_e=38&id_p=377609

 

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LA CHAMPIONS NAPOLETANA ANNEGA NELLA BOLOGNESE – Bologna Napoli 2-0

Analisi delle pagelle

L’addio di Di Vaio ai suoi tifosi non avrebbe potuto essere festeggiato in modo migliore. All’ottimo Marco è mancato soltanto il gol, la sua squadra ha annientato gli azzurri, che prendono voti ben al di sotto della sufficienza. Se quelle traverse; se Cavani avesse segnato; se la sfortuna….la solita storia della nonna e del trolley in un calcio dove contano i risultati al triplice fischio. Forti le oscillazioni di voto per Gargano e Inler (dal 4,5 a 6); per Pandev (dal 5 al 6,5); per Zuniga (dal 4 al 6). Mister Pioli ha preparato un’ottima bolognese nella quali gli azzurri avrebbero potuto intingere un bel po’ di crostini e invece ci sono annegati dentro. Non basta la superiorità del possesso palla per agguantare i tre punti e nemmeno il pareggio. L’aritmetica tiene vivo il sogno Champios ma se fino a ieri tutto dipendeva dal Napoli, nell’ultima di campionato, domenica prossima, saremo in attesa di errori altrui: Udinese e Lazio, se emulerete il Napoli bolognese, c’è ancora una fiammella accesa, pronta a spegnersi all’eventuale gol di Di Natale e Klose. I conti, si sa, si fanno sotto al lampione. Coraggio, azzurri, lottate fino alla fine.

Giuseppe Pedersoli

Alcune note: i voti sono quelli attribuiti dalle testate indicate in alto nella tabella. Nel caso di pagelle diverse tra pagine nazionali e pagine locali, si fa riferimento alle prime. Lo scopo è unicamente quello di divertirsi a raffrontare le pagelle dei tanti esperti. Le statistiche integrali sulla partita (possesso palla, tiri in porta, fuori, contrasti ecc.) sono consultabili su:

http://www.corrieredellosport.it/live/incontro.shtml?id_c=21&id_e=37&id_p=377599

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NAPOLI: PAGELLE AZZURRE ANOMALE, ZERO A DELIO ROSSI E -3 A LJAJIC – Napoli Palermo 2-0

Analisi delle pagelle        

Complice il ponte del primo maggio, le pagelle sono anomale: arrivano in ritardo sui quotidiani e su  Repubblica nemmeno ci sono, se la fretta e la vista calante non mi hanno ingannato. Ancora una volta, quindi, ribadisco che queste righe stanno alla tabella dei
voti come le tre foglie di insalata scondita alla bistecca servita nei
ristoranti. Sono assolutamente inutili, superflue e quindi do io i voti: zero a
Delio Rossi, – 3 a Ljajic. Il tecnico della Fiorentina ha preso a pugni il suo calciatore,
che si è lamentato e lo ha insultato (così pare) per la sostituzione non
gradita. Della Valle ha esonerato l’allenatore e multato il giocatore (sempre: così
pare). Tutto inizia, come sempre, nelle scuole calcio. Accompagnare mio figlio
è di grande esperienza formativa. Il mister sostituisce oppure “fa un
cazziatone” al bimbo di nove anni e quest’ultimo impreca, si dispera, magari
reagisce. L’allenatore lo caccia fuori e molto spesso, udite, udite, le mamme e
i papà danno ragione ai baby calciatori, praticamente delegittimando il mister.
E’ ora di dire basta, basta, basta. L’allenatore HA SEMPRE RAGIONE PURE QUANDO
HA TORTO. Sempre a mio figlio dico: se a scuola Mario (nome di fantasia) ti dà
un calcio e tu glielo restituisci, fa bene la maestra se vi sospende entrambi
(non dico entrambi, dico “a tutti e due” se no non capisce). Questi ragazzini
viziati che percepiscono centinaia di migliaia di euro all’anno devono imparare
l’educazione mai ricevuta in tenera età. Della Valle ha fatto bene a esonerare
Rossi, era un atto dovuto. Ma avrebbe dovuto mettere fuori rosa Ljajic, liberandoci
anche dall’incubo di scriverne il nome senza chiedere al signor Google. Per il
resto, forzanapolisempredovunquecomunque. Questa champions possiamo soltanto
perderla ormai. La Dea Bendata è con Mazzarri? Ottimo. Com’è noto, Napoleone
preferiva generali fortunati a generali bravi.

Giuseppe Pedersoli

Alcune note: i voti sono quelli attribuiti dalle testate indicate in
alto nella tabella. Nel caso di pagelle diverse tra pagine nazionali e pagine
locali, si fa riferimento alle prime. Lo scopo è unicamente quello di
divertirsi a raffrontare le pagelle dei tanti esperti. Le statistiche integrali
sulla partita (possesso palla, tiri in porta, fuori, contrasti ecc.) sono
consultabili su:

http://www.corrieredellosport.it/live/incontro.shtml?id_c=21&id_e=36&id_p=377587

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Pareggio giallorosso, Simplicio sale sugli spalti – Roma Napoli 2-2

Analisi delle pagelle

Il pareggio in extremis regala una sequenza che oscilla tra “Carramba” e “C’è posta per te”: Simplicio segna e sale in tribuna per baciare moglie e figlia. Beffato il Napoli che con i tre
punti avrebbe ipotecato la qualificazione in champions. Impossibile dimostrarlo
ma tutti i voti saranno stati abbassati dai pagellisti dopo il gol del 2-2. In
ogni caso la squadra azzurra è sufficiente per tutti o quasi, se 5,9 e 5,7
possono considerarsi un “sei meno meno” che ci ricorda i compiti in classe
delle superiori. Le “forchette” più clamorose riguardano Zuniga e Hamsik.
Camillo prende 5 da Carratelli ma anche qualche 6,5. Marek non va oltre il 5,5
per Carratelli (oggi il più severo di tutti) ma Repubblica gli dà 7. Cavani non
ha gradito la sostituzione ma col gran gol realizzato non poteva essere giudicato
negativamente. Quali che siano i risultati di oggi per Lazio, Udinese e Inter,
state certi che il tormentone tra i tifosi continuerà inesorabile: “la prossima
partita è decisiva”.

Giuseppe Pedersoli

Alcune note: i voti sono quelli attribuiti dalle testate indicate in
alto nella tabella. Nel caso di pagelle diverse tra pagine nazionali e pagine
locali, si fa riferimento alle prime. Lo scopo è unicamente quello di
divertirsi a raffrontare le pagelle dei tanti esperti. Le statistiche integrali
sulla partita (possesso palla, tiri in porta, fuori, contrasti ecc.) sono
consultabili su:

http://www.corrieredellosport.it/live/incontro.shtml?id_c=21&id_e=35&id_p=377579

 

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TREND VERSO IL 7, COL LECCE PAGELLE IN RISALITA Analisi delle pagelle

Lecce Napoli 0-2

Cavani, Zuniga e l’arbitro Tagliavento gli unici a mettere in disaccordo i pagellisti. Voti che oscillano
tra il 5 (per il direttore di gara che però prende anche un 7) e il 7,5 (per il
Matador e per Camillo, valutati anche con uno striminzito 6). Per il resto, le
votazioni sono sufficientemente armoniose, nell’insieme. Anche la prestazione
complessiva della squadra azzurra è ben oltre la sufficienza. Difficile
stabilire se le cause del rilancio (due vittorie consecutive) del team di Mazzarri
siano riconducibili allo spogliatoio ricompattato, alla ritrovata forma fisica
o ad una formazione meno spregiudicata, con Dzemaili che prende il posto del
Pocho. Di sicuro Inler si sta finalmente inserendo nei collaudati schemi dell’allenatore
e soltanto la Gazzetta dello Sport si limita al 6. Tutti gli altri inviati si spingono
oltre, valutando positivamente la partita dello svizzero. C’è una frase che
accomuna tifosi e pagellisti, ormai dall’inizio dei tornei: “la prossima gara è
decisiva”. Contro la Roma, sabato prossimo il Napoli si gioca il terzo posto
che vale la champions. Tornerà Lavezzi in campo?

 Giuseppe Pedersoli

 Alcune note: i voti sono quelli attribuiti dalle testate indicate in
alto nella tabella. Nel caso di pagelle diverse tra pagine nazionali e pagine
locali, si fa riferimento alle prime. Lo scopo è unicamente quello di
divertirsi a raffrontare le pagelle dei tanti esperti. Le statistiche integrali
sulla partita (possesso palla, tiri in porta, fuori, contrasti ecc.) sono
consultabili su:

http://www.corrieredellosport.it/live/incontro.shtml?id_c=21&id_e=33&id_p=377559

 

 

 

 

 

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CAVANI: ZERO IN COMUNICAZIONE – Analisi delle pagelle

Napoli Novara 2-0

Una resurrezione pagellistica, contro il Novara ma Cavani è severamente bocciato in comunicazione. I tre punti fanno morale e nascondono errori, pecche e forse anche disordine tattico. Mazzarri lo aveva detto: dobbiamo vincere, non importa come. Una formazione accorta, con il solo Cavani di punta. Dzemaili e Hamsik gli danno una mano senza continuità, solo con “prestazioni occasionali”. I tre tenori più Pandev sono un ricordo. Otto tiri in porta e undici fuori, due gol, 60,8 per cento di possesso palla: il Napoli si riprende il San Paolo e l’asticella della media prende fiato. Mi fermo con numeri e percentuali, rimandandovi alla tabella. Per una volta mi rivolgo sia alle menti fini sia a quelle grossolane e sono io a dare un voto. A Cavani: zero in comunicazione. “Non so se resto”, ha dichiarato il matador (la “m” minuscola è voluta). Possibile mai che le società calcistiche di serie A non possano spendere un po’ di euro per corsi di comunicazione ai calciatori? Nel mondo del pallone basta una frase sbagliata per rompere il giocattolo, per spaccare lo spogliatoio. Avrebbe potuto dire: “Ho un contratto che mi lega al Napoli, stop”. E poi, sott’acqua, fare tutte le trattative del mondo con il presidente. Edi, abbiamo le spalle forti, qui a Napoli: abbiamo retto all’immenso dolore della partenza di Diego Armando Maradona, il più grande calciatore di tutti i tempi passati, presenti e futuri. Per quanto mi riguarda, ponti d’oro al matador che non sa parlare. Adios, hombre.

Giuseppe Pedersoli

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http://www.corrieredellosport.it/live/incontro.shtml?id_c=21&id_e=34&id_p=377566

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ATALANTA COME CAPORETTO, FEDE AZZURRA MESSA A DURA PROVA

Analisi delle pagelle
Napoli Atalanta 1-3
La squadra azzurra non risponde agli appelli dei tifosi, la partita al San Paolo contro l’Atalanta è la Caporetto del team di Mazzarri: 1-3, vincono gli orobici ed è la terza sconfitta consecutiva per il Napoli. Addio champions (salvo miracoli) nonostante la Lazio abbia perso a Torino con la Juve. Queste poche righe, superfluo contorno alla tabella con i voti dei tanti inviati, servono unicamente a dire: ora viene fuori il vero tifoso, quello che ha fede, il napoletano che ama la maglia azzurra a prescindere dai risultati. E’ il momento di dire: in serie C io c’ero, a tifare contro la Fermana, il Cittadella, l’Avellino. L’amore per il Napoli va al di là dei 4 in pagella, oltre le medie, supera la “forchetta” delle valutazioni. Il Matador e il Pocho abbiano uno scatto di reni, una reazione orgogliosa che possa contraddire i pessimisti. Non è finita, ragazzi, mancano tante partite e soprattutto la finale di Coppa Italia. Forza Napoli, sempre, comunque, dovunque.

Alcune note: i voti sono quelli attribuiti dalle testate indicate in alto nella tabella. Nel caso di pagelle diverse tra pagine nazionali e pagine locali, si fa riferimento alle prime. Lo scopo è unicamente quello di divertirsi a raffrontare le pagelle dei tanti esperti. Le statistiche integrali sulla partita (possesso palla, tiri in porta, fuori, contrasti ecc.) sono consultabili su:

http://www.corrieredellosport.it/live/incontro.shtml?id_c=21&id_e=32&id_p=377541

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SI SALVA SOLO PANDEV

Analisi delle pagelle
Lazio Napoli 3-1

Voti bassi, bassissimi nell’uovo di Pasqua. Contro la Lazio soltanto Pandev si guadagna la sufficienza unanime. Lavezzi ha una media da 6 ma non tutti gli inviati concordano. Il possesso palla del 58,4 per cento non basta alla squadra di Mazzarri per far punti all’Olimpico. Le “forchette” più clamorose sono praticamente invertite. Spiego meglio: per Britos 4 dal Corriere della Sera e 5,5 dal maestro Carratelli; Cavani prende 4 da Carratelli e 5,5 dal Corriere della Sera. Anche per l’arbitro Mazzoleni voti in altalena: 4 dal Roma e 6,5 da Repubblica. Insomma, per il Napoli una serata da dimenticare. E forse gli azzurri devono scordarsi pure la Champions, ormai a sei punti di lontananza. Ma mercoledì c’è l’Atalanta al San Paolo e la Lazio gioca contro la Juventus. Urge un corso di recupero, i voti possono risalire.

Giuseppe Pedersoli
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http://www.corrieredellosport.it/live/incontro.shtml?id_c=21&id_e=31&id_p=377537

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PINO DANIELE CANTA POCO E I TRE TENORI STECCANO CON LA JUVE

Analisi delle pagelle -  Juventus Napoli 3-0
Pino Daniele canta ma non incanta e i tre tenori steccano. Un sì, strappatomi nella distrazione della routine quotidiana, ieri mi ha evitato lo spettacolo più bianconero dell’anno per il Napoli. Per una volta il supervisore delle pagelle altrui chiede di evadere dalle rigide griglie della tabella che, detto per inciso, è un pianto greco. Al Palapartenope pieno (e nero) a metà anche a causa della partita in contemporanea, un pubblico – ahimé – mediamente over 40 prova a farsi coinvolgere con cori da stadio ma Pino dice tre parole tre e anche la selezione dei brani lascia a desiderare. E’ vero, il bluesman partenopeo ha un repertorio infinito, ma il tour che lo porterà anche a New York avrebbe dovuto imporgli una scaletta diversa, nella sua città natale. Apoteosi per “Napule è” ma, inspiegabilmente, il pedergruppo e tutto il pubblico hanno sofferto per l’assenza di alcune canzoni cult: “Terra mia”, comme è bbella a lla’ guarda’ è rimasta nel plettro, mentre Bonucci ci infilava. Annarè, dov’eri, in qualche angolo dell’ugola di Pino? “Annaré, sta freva addà passà pè chi ha cagnato sempe lietto per chi nun trova pace e s’accuntenta ‘e luce, capille janche e sera….Annarè….I fantasmi partenopei erano in campo allo Juventus Stadium ma la Bellambriana… assente, Pino l’ha lasciata a casa….Mancava anche il vecchietto che “Cammina cammina”, come i titolarissimi che non corrono più: “Nc’oppa l’evera ca addore se ne scennene e culure e cammina o vicchiarella sotta a luna”. Vidal, e sono due. Avrei voluto dirglielo, a Pinuccio: ci vuole ‘na tazzulella ‘e café ma… niente. Manco quella. Tristezza infinita, manca anche “Io sto vicino a te”…. E abbiamo perso tre a zero. Pure Quagliarella, ha segnato. Lo sapevo. Non l’ho nemmeno scritto su facebook, ma anche la partitella di mio figlio era andata male, la mattina: sconfitti in casa 4-5 dal Savoia di Torre Annunziata e pederbaby è rimasto a secco, partita da dimenticare. Tutti segnali. A quel concerto non ci dovevo andare. Pino, sei un grande ma mi hai deluso, esattamente come i miei campioni azzurri. Torniamo a casa e fischietto la canzone mancata che proprio non gli perdono: “Notte che se ne va”, la mia preferita insieme a “Quanno chiove” : “…notte che se ne va dint’o rummore e chi fatica a sera, notte astretta pe’ chi vo’ durmi’, chiude ll’uocchie e nun riesce a durmì…….notte e chi fa e cartune….”. Ma riprendiamoci, dai, possiamo riscattarci con la Lazio e allora riporto la frase di un venditore ambulante di sciarpe e magliette che ieri sera ha fatto pessimi affari, soprattutto all’uscita: “Ma nun aggio capito, site jute a nu cuncerto a ‘nu funerale?!? Tenite ‘sti facce appese”! Risata collettiva, l’ambulante aveva ragione: eravamo tutti con gli smart phone in mano e la sconfitta con la Juve ci ha massacrato. Pino, al prossimo concerto non mi vedrai, meglio che ascolto i vecchi CD, soprattutto se gioca il Napoli.

Giuseppe Pedersoli
Alcune note: i voti sono quelli attribuiti dalle testate indicate in alto nella tabella. Nel caso di pagelle diverse tra pagine nazionali e pagine locali, si fa riferimento alle prime. Lo scopo è unicamente quello di divertirsi a raffrontare le pagelle dei tanti esperti. Le statistiche integrali sulla partita (possesso palla, tiri in porta, fuori, contrasti ecc.) sono consultabili su:

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